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Articolo n° 14989 del 06 settembre 2007 delle ore 13:21

Savona, Molteni replica a Zunino: “Confermo: il murales è brutto”

[thumb:3733:r]Savona. L’assessore alla cultura del Comune di Savona, Ferdinando Molteni, interviene nuovamente sulla polemica intorno ai murales dei giardini “bunker”. Riportiamo quanto dichiarato dall’assessore: “Non pensavo che la mia presa di posizione contro il murales di Luis Pulido potesse scatenare tante reazioni. Ho ricevuto molti messaggi, quasi tutti a favore della demolizione a dire il vero, e ho letto con attenzione le parole dell’amico Franco Zunino, assessore regionale di Rifondazione comunista. Zunino utilizza il nome di Pulido come fosse di per sé sufficiente a giustificare la salvaguardia di quell’opera. Non sono d’accordo. E non è sufficiente. Intanto, come mi ha spiegato Giovanni Durante, presidente dell’Arci a suo tempo coinvolta nell’iniziativa, anche Pulido era consapevole che stava contribuendo a realizzare (come tutti sanno il muralista ha solo ‘tracciato’ le figure che furono poi completate da Beppe Massimi e dagli altri) un lavoro destinato a sparire per deterioramento o altro. Fu lui a dire a Durante: ‘Quando sarà consumato ce ne farete un altro sopra’. Ma il problema è diverso, e attiene al tema della bellezza. E quell’opera è brutta. Non perché sia particolarmente mal realizzata, ma perché ideologica, banalmente militante, portatrice di una critica sciocca all’imperialismo americano, rappresentato con simboli ovvi e scontati: il dollaro e le carte di credito. Mi sorprende che un’amministrazione pubblica abbia consentito la realizzazione in un luogo di tutti (e non solo degli antiamericani, dei comunisti, dei no-global) di un’opera così fortemente ideologica, ma soprattutto brutta, perché fuori contesto, realizzata sullo sfondo delle torri medievali della città e dell’oratorio dei Beghini. Sono tornato a guardare il murales e la mia convinzione si è rafforzata. Mi piacerebbe che anche altri savonesi, finché c’è tempo, facessero altrettanto, per evitare poi di mitizzare un lavoro che nessuno può più vedere. La nostra città sta diventando sempre più bella e, per una volta, il piccone farà un’opera meritoria. Pulido o non Pulido. E spero che non finisca qui. Ci sono brutture che vorrei veder sparire. Sto lavorando ad un elenco”.


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