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Articolo n° 14994 del 06 Settembre 2007 delle ore 13:31

Raduno degli Alpini: Loano si tinge di tricolore

[thumb:4163:r]Loano. Loano accoglierà a settembre il 10° Raduno del 1° Ragg.to Alpini. Si attendono in città più di quindicimila alpini di ieri e di oggi provenienti da Piemonte, Liguria, Val d’Aosta e Francia. L’iniziativa, organizzata dalla Sezione Savonese dell’A.N.A. in collaborazione con la Sezione Loanese e l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, prevede un ampio calendario di iniziative che accompagneranno e anticiperanno la sfilata del 16 settembre. A dare il via al programma sarà, Giovedì 13 settembre, alle ore 17.00, l’inaugurazione della mostra “…E le giberne che noi portiamo… 135 anni di uniformi” allestita a Palazzo Doria. La mostra rievoca i momenti più significativi dei tre secoli di storia delle Truppe Alpine attraverso l’esposizione di storiche uniformi. La sua realizzazione è stata possibile grazie al materiale originale raccolto negli anni e messo a disposizione dai molti appassionati amici degli Alpini. Si va dalle eleganti uniformi blu turchino dell’800 alle tenute grigioverdi della Prima Guerra Mondiale, dalle appariscenti uniformi degli anni ’20 a quelle delle guerre coloniali, per finire con quelle ancora grigioverdi di lana ‘autarchica’ della Seconda Guerra Mondiale. Faranno da cornice all’esposizione alcune vetrine contenenti interessanti cimeli storici. All’inaugurazione della mostra seguirà la presentazione del volume “Loanesi Caduti e Dispersi nella guerra 1915-1918 di Pierangelo Petronio e Andrea Repetti. Si tratta di una ricerca storica, voluta dal Gruppo Alpini di Loano, dedicata ai quarantuno cittadini nati o residenti a Loano, appartenenti a varie Armi e Corpi delle Forze Armate e della Marina Mercantile, caduti e dispersi nella Grande Guerra. Il libro raccoglie tutti i dati personali dei Caduti o Dispersi che è stato possibile acquisire mediante la consultazione dei registri di stato civile, dei ruoli matricolari custoditi presso l’Archivio di Stato di Savona, dell’Albo d’Oro dei Caduti in guerra e di ogni altra possibile fonte documentale e fotografica.
La sera, alle ore 21.00, nel Cinema Teatro Loanese, andrà in scena lo spettacolo “Talianski Karascio’” della Compagnia Teatrale La Corte dei Folli di Fossano. La pièce teatrale, scritta da Pinuccio Bellone, racconta la storia degli alpini della Cuneense che partirono da Fossano, Sant’Albano Stura, Mondovì, Cuneo con gli scarponi di cuoio che nella neve, a quaranta gradi, “prima si sfondavano e poi si stringevano intorno al piede come una morsa di ferro e tutto si trasformava in ghiaccio”. La vicenda è ripercorsa attraverso la corrispondenza epistolare di tre alpini: il tenente Francesco Rossi, il soldato Stefano Tomatis detto Nino e il soldato Giovanni Ravera. A rendere ancora più viva la forza evocativa dello spettacolo saranno le canzoni – che verranno interpretate dal vivo – quali “Sul ponte di Perati”, “Era una notte che pioveva” e “Il testamento del Capitano” intervallate dalle canzoni dell’epoca: “Mille lire al mese”, “Ma l’amore no” e “Il pinguino innamorato” interpretate da un coro Alpino e da una “Radio dell’epoca”.[image:4163:r:s=1]
Venerdì 14 settembre, il programma prevede alle ore 10.00 l’omaggio ai Monumenti ai Caduti di Loano e alle ore 17.00, il trasferimento a Savona, dove si svolgerà la Commemorazione dell’Ottantesimo anniversario del Monumento ai Caduti. Per l’occasione giungeranno a Savona numerosi alpini, come nel lontano 18 settembre 1927, quando il re Vittorio Emanuele III inaugurò il Monumento. Quest’opera fu realizzata dallo scultore sestrese Luigi Venzano che con il bozzetto “Rintocchi e Memoria” vinse il concorso indetto dall’Associazione delle Madri e delle Vedove dei 522 Savonesi Caduti nella Grande Guerra. Il Monumento in bronzo è stato realizzato con la fusione di decine di cannoni ed è posto su una base di granito. Da 80 anni ogni sera alle ore 18 la campana del Monumento scandisce 21 rintocchi, uno per ogni lettera dell’alfabeto, rinnovando il ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Alle ore 17,30, presso il Monumento ai Caduti saranno resi gli onori al Labaro e al Gonfalone della città e nell’occasione sarà inaugurato e benedetto il nuovo Vessillo della sezione savonese dell’A.N.A.
Alle ore 21.00 la festa delle Penne Nere torna a Loano, dove sul palco del Cinema Teatro Loanese si terrà il concerto del Coro Monte Cauriol. Formazione vocale dallo stile inconfondibile e dalle splendide armonizzazioni, il Coro Monte Cauriol si caratterizza per un repertorio di stampo popolare. Il Cauriol si richiama ad un’idea di canto spontaneo con una tecnica fuori dal comune, continuamente curata, che permette esecuzioni incredibili. Il coro presenterà un programma di brani celebri, che sembrano senza tempo, brani che interpretano non solo la pace delle immense solitudini dell’alta montagna, ma anche i pensieri, le aspirazioni, i ricordi di chi, nel passato, in quelle montagne ha vissuto ed ha composto e cantato queste canzoni. Cauriol è un coro in cui ci sono sempre stati numerosi alpini, e con gli alpini il coro ha sempre avuto una stretta affinità. Le canzoni alpine, infatti, costituiscono ancora oggi un patrimonio di storia, di cultura e di sentimenti che il coro contribuisce a salvare e a valorizzare.
Sabato 15 settembre, nella mattinata si svolgerà la Riunione del Consiglio Direttivo Nazionale. Nel pomeriggio alle ore 16,30 dal mare arriverà il Labaro A.N.A. che accompagnerà le cerimonie al Monumento ai Caduti di Loano e la sfilata fino in Piazza Italia. Qui si svolgerà la consegna del Premio “Alpino dell’anno”, riconoscimento istituito nel 1973 dalla Sezione A.N.A. di Savona. Si tratta di un premio nazionale che intende sottolineare e valorizzare azioni morali ed eroiche ritenute meritevoli, mettendo in evidenza il senso di servizio verso il prossimo, la solidarietà e la disponibilità ad azioni svolte senza clamori e nella quotidianità, in pieno carattere con lo “Spirito Alpino”.
Il Premio Alpino dell’Anno 2006 in congedo sarà consegnato a Rino Berlendis, classe 1937, dell’A.N.A. Sezione di Bergamo – Gruppo di Zogno per l’attività continuata volontariamente per 25 anni in aiuto delle popolazioni africane afflitte da guerre e povertà. Il Premio Alpino dell’Anno 2006 in armi andrà al C.le VFP1 Enzo Formisano, effettivo al 6° Reggimento Alpini di Brunico che riceve il riconoscimento per aver collaborato attivamente con gli agenti di polizia giudiziaria consentendo agli stessi di recuperare un ingente quantitativo di pericoloso materiale esplosivo custodito senza alcuna cautela all’interno di un complesso residenziale densamente abitato e nei pressi di spazi dedicati ai bambini. Seguirà poi la cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Brigata Alpina Taurinense che sarà consegnata dal Sindaco di Loano, Angelo Vaccarezza al Comandante pro-tempore Gen. B. Federico Bonato.
Alle ore 21.00, nell’Arena estiva Giardino del Principe, si svolgerà il concerto del Coro e della Fanfara dei Congedati della Brigata Alpina Taurinense, formazione che riunisce i coristi che hanno fatto parte del Coro B.A.T.
Domenica 16 settembre, l’ammassamento è previsto per le ore 9.00 sul lungomare al confine con Borghetto S.S. Alle 10.00 partirà la sfilata che percorrerà il lungomare Marconi fino in piazza Mazzini, e poi Corso Roma fino in Piazza Cadorna dove avrà sede la tribuna delle autorità. Il corteo romperà le fila in piazza Italia. La manifestazione si chiuderà alle ore 17.00 con l’ammaina bandiera.
In occasione del 10° Raduno del 1° Raggruppamento sarà emesso uno Speciale Annullo Filatelico Commemorativo per una busta e una serie di cinque cartoline. La timbratura avrà luogo il 16 settembre, nella zona di Ammassamento, sul Lungomare Marconi, dalle ore 8.30 alle 11.30 e nel Palazzo Comunale di Piazza Italia dalle 11.30 alle 15.00.
È stata, inoltre, coniata una medaglia ricordo che si potrà acquistare presso gli Stands degli Alpini, i Posti Tappa e gli Stand Filatelici speciali allestiti con le Poste Italiane. Infine, è stata organizzata una Lotteria che offrirà al vincitore una macchina o una crociera.


» Felix Lammardo

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