Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 14980 del 06 settembre 2007 delle ore 11:16

Savona, Circolo Brandale Laboratorio: addio murales

Da Circolo Brandale Laboratorio, in occasione della demolizione dei giardini di Via Giuria, che cancellerà l’opera da noi creata. 10 anni fa dipingevamo il murales dei Giardini di cemento di Via Pietro Giuria a Savona. Una opera collettiva realizzata sotto la direzione del maestro nicaraguese Daniel Pulido e nell’ambito della manifestazione nazionale “Il canto dei muri”. L’occasione per cui il Circolo Brandale divenne protagonista dell’iniziativa fu rocambolesca perchè in origine era il Liceo Artistico ad aver il potere istituzionale per candidarsi alla realizzazione ma all’ultimo momento gli insegnanti rifiutarono la direzione di Daniel Pulido. Gli organizzatori del “Il canto dei muri” chiesero allora al Circolo Brandale di sostituire l’istituto scolastico. In questo modo nacque la prima opera artistica popolare realizzata direttamente da artisti, cittadini, giovani che si resero disponibili:Michela Savaia, Imelda Bassanello, Eva Orquera Candia, Cristina Fernandez, Ida Tonero, Rita Vitaloni, Margherita Piccardo, Silvia Sogno, Francesca Meriggi, Kicca Coppo, Francesca Capra, Gaia Poggi, Luca Rebagliati, Robero Canepa, Sassa Cerando, Claudio Maestro, Beppe Massimi, Luigi Capra, Roberto Masini, Fabio Giusto, Elia Bertolazzi, Antonino Nicchi, Fabrizio Poggi, Roberto Bassanello, Sergio Perboni, Roberto Lo Muzzo, Luca Lussetti…
Il 10 giugno 1997 alle ore 16 nella sede del Circolo Brandale, Daniel Pulido domandava ai presenti quali temi avrebbero voluto illustrati sul murales; esordì dicendo “voi siete, in questa occasione, i rappresentanti della città ed avete la responsabilità di scegliere argomenti in cui i vostri concittadini si potranno riconoscere”. I temi scelti furono: la convulsione dei tempi moderni, la falsità delle apparenze esteriori, l’obbligo a sottomettersi ai gruppi di potere, l’influenza dei mas media, il teatrino dei partiti, i bla bla quotidiani ecc.
Al termine dell’incontro cominciammo a preparare il muro pulendo, lavando e stendendo una mano di impregnante.
Il giorno dopo Daniel ci presentò i disegni preparatori del murales concepito in due direzioni opposte e contrastanti: da una parte “madre natura” , la donna con bambino, le nuvole, una “campanassa” piegata ecc, opposte a figure tristi con maschere sorridenti, mostri al cellulare, TV con grandi occhi, un manager che parla di soldi e pensa a
tessere, carte di credito…
Daniel Pulido spiegò la tecnica della trasposizione del bozzetto sul muro realizzata attraverso la divisione in quadri : 5 verticali e 53 orizzontali corrispondenti a 2 m. x 21, 20 m.
Iniziammo tracciando i riquadri con i carboncini e trasferimmo, a grandi linee, i disegni del bozzetto.
Intanto l’operazione attira l’attenzione dei passanti, le massaie all’uscita del mercato civico allora frequentatissimo, studenti, molti pensionati uno dei quali, armato di telecamera, segue giorno per giorno l’avanzamento dei lavori.
Al termine, il lavoro risulta imponente; i colori sfavillanti danno nuova luce a muri, strada e giardini circostanti. Grazie alla impronta centroamericana di Daniel Pulido un angolo di mondo pervade la città, attira e stupisce lo sguardo dei passanti, dei turisti, degli automobilisti sulla Via Aurelia.
Sabato 15 giugno alle 12 della notte una piccola folla battezza il murales: bottiglia che si infrange sul muro, musica, nonocicli e giocatori di clave; è una festa continua che si conclude con il pranzo dei partecipanti in cui ognuno regala una cosa al maestro, una cosa come quel carillon che suona la musica dell’Internazionale, augurio di “buena
suerte” per il popolo sandinista.

Circolo Brandale Laboratorio, Savona


» Redazione

1 commento a “Savona, Circolo Brandale Laboratorio: addio murales”
unbe ha detto..
il 6 settembre 2007 alle 12:23

Che bei ricordi, ricordo perfettamente come fosse ieri…

CERCAarticoli