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Articolo n° 14997 del 06 Settembre 2007 delle ore 13:42

Vado, piattaforma Maersk: Peluffo risponde alle polemiche

[thumb:2754:r:t=Roberto Peluffo]Vado Ligure. L’assessore provinciale all’industria Roberto Peluffo, ex sindaco di Vado, replica duramente alle dichiarazioni pubbliche di un noto imprenditore portuale savonese sulla questione del progetto della piattaforma e della riqualificazione urbana del Comune vadese. “Raramente ho assistito a dichiarazioni tanto improvide – scrive l’assessore in una lettera aperta – Stia certo Campostano che la comunità vadese e gli amministratori che la rappresentano a tutti i livelli sono impegnati per ottenere un progetto che porti occupazione (certa e ben definita), qualità urbana, rispetto degli standard ambientali e tutela della comunità. E questo lo faremo ancora, anche se non siamo tecnici, durante la fase di progettazione esecutiva e in sede di V.I.A. nel rispetto della città di Vado e dei suoi cittadini. E’ un compito non facile, lo sappiamo, ma che è possibile e su cui siamo tutti impegnati da tempo. Stia sicuro il Signor Campostano che al centro del nostro agire c’è e ci sarà sempre il rispetto dei vadesi e la tutela degli interessi della comunità partendo da dati, fatti, progetti certi e concordati”. “Un’ultima cosa a proposito di bocce – aggiunge Peluffo, rivolgendosi al destinatario della missiva – Vede, le bocce sono uno sport nobile e democratico che accoglie sul campo tutti coloro che vogliono cimentarsi. Ci faccia un pensierino anche lei”.


» Felix Lammardo

13 commenti a “Vado, piattaforma Maersk: Peluffo risponde alle polemiche”
cazzillo ha detto..
il 6 Settembre 2007 alle 14:15

Vorrei sapere con che coraggio continuano a insistere che la piattaforma sia un “progetto che porti occupazione (certa e ben definita), qualità urbana, rispetto degli standard ambientali e tutela della comunità“.
La piattaforma, auspicando che non venga mai creata,
sarà automatizzata, in contrasto con occupazione!!
grande come molti campi da calcio in una rada già inquinata dal porto del “buon” Canavese, (qualità urbana e standard ambiantali peggio che con la centrale elettrica)
Tutela della comunità, si i tumori della centrale non bastano ora ci serve anche l’acqua putrida!

milena d ha detto..
il 6 Settembre 2007 alle 14:56

Rispetto dei vadesi che, mi pare di notare, nell’intervento di Campostano manca proprio. Non sono di Vado, ma se lo fossi non ho difficoltà ad ammettere che mi sentirei profondamente offesa.
Perche’ tutte le volte che ci sono dei contrari a qualche progetto, si deve liquidare la questione trattandoli da ignoranti, incoscienti, irresponsabili, vecchietti inaciditi eccetera, sfruttando ampiamente per questo gli spazi concessi dall’informazione ai potenti?

Perche’ non concedere a chi si oppone almeno la dignita’ di un confronto piu’ paritario, un minimo di rispetto, anziche’ trincerarsi dietro la propria arroganza?

Anch’io vorrei, si’, che al referendum fossero chiamati i minori di 40 anni. Ma non perche’ penso che i contrari siano soprattutto anziani, che con il loro egoismo frenano le possibilita’ di sviluppo e di lavoro per le nuove generazioni.
Ma perche’ saranno proprio loro, le nuove generazioni, a ereditare questo mondo cosi’ come lo stiamo costruendo (o distruggendo) per loro, con effetti, annessi e connessi. E non e’ responsabilita’ da poco che abbiamo.
Gli errori e gli esempi del passato dovrebbero servire a riflettere, valutare bene i pro e contro prima di rovinare irreparabilmente quel poco che ci rimane.
Vado non sara’ Portofino (quanto disprezzo anche in questa considerazione! quanto sarcasmo inutile, per chi la casa a Portofino certo non se la puo’ permettere) , ma non deve diventare neanche Cornigliano.

Bruno Pirastu ha detto..
il 6 Settembre 2007 alle 17:52

Campostano – Maersk è un binomio storico per il porto di Savona, negli anni 70 per far posto alla Cellulosa furono demoliti i vecchi docks del porto di Savona e creato il Terminal Cellulosa, adesso demolito per far posto al Palacrociere. Scelta giusta fatta dall’allora Ente Porto che adeguò lo spazio portuale alle esigenze mercantili. Da allora forse qualcuno vede il porto come qualcosa a suo uso personale e magari anche senza pagare concessioni o altro. Sempre negli stessi anni inizio la Saga dei Posti di Lavoro , mitico il ricatto della Stoppani che per qualche posto di lavoro continuò a inquinare. Adesso la mafrina continua e cioè si sorvola sulle negatività del progetto anteponendo e zittendo i contrasti con il ricatto che poi deve ancora essere quantificato perchè se non ci sono altre informazioni sul Plan della piattaforma si vedono solo quattro gru Containers e non credo che quattro gru creino 600 posti di lavoro tenuto conto che le operazioni sono svolte in ambiente tecnologico e che non ci sono ceste di carbone da camallare. Ma le argomentazioni prodotte sono al limite dell’assurdo come quella che in funzione della piattaforma i prezzi delle case a Vado aumenteranno e via dicendo, anche qui come per la Torre del Fucksas ci saranno pellegrinaggi turistici ? Anche qui per adeguare le costruzioni all’altezza delle navi sorgeranno Torri ? Ho da pochi giorni 60 anni , sono pensionato , sclerotico , bronchioso cronico , semi miope , quasi obeso ma non per questo mi sento di dover essere escluso da elezioni o referendum che siano anche perchè , non so quanti anni abbia adesso il sig. Campostano ma se ne avesse più di 40 , la sua proposta limitativa potrebbe essere un boomerang e cioè che oltre a una certa età , con il peso e abitudine a metodi e soluzioni valide un tempo e oggi messe in discussione non possano decidere sul bene comune.

Gloria ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 09:28

..tanto più che a Cornigliano stanno “smantellando” il sito industriale…nemmeno io abito a Vado ma cm cittadina inizio ad essere sufficientemente irritata dagli insulti alla mia intelligenza di essere umano alla quale vengo sottoposta ogni volta che si parla di “grandi opere”. Mi hanno insegnato a valutatare “obiettivamente” i pro e i contro di tutto. Ma oggi pare che valga smp il vecchio detto “cui prodest?”. Se nn apprezzo la torre Bofill nel contesto ottocentesco della darsena, il Crescent nella zona ex ilva per non parlare della torre fuksas vengo “bollata” cm una “che non capisce niente” da un imprenditore o un politico?!?! cosa hanno loro + di tutti noi “comuni cittadini”?!!?

Roby80 ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 10:08

Quanto trambusto per un progetto che, è vero, probabilmente modificherà l’apparenza visiva di Vado, ma che, è sicuro, porterà la speranza di un minimo di crescita economica non solo per la città, ma anche per i giovani disoccupati o ancor più i giovani lavoratori già impiegati nel settore portuale.
Forse i vadesi che non hanno a che fare con il lavoro del porto, scarico navi e manutenzioni impianti, non sanno che il tutto non naviga in buonissime acque. Forse sono rimasti fossilizzati nell’idea che il lavoro di un portuale è sinonimo di garanzia e di lodevole stipendio, ma non sanno che gran parte degli operai operano come dipendenti di ditte piccole e con poche garanzie che non riconoscono nemmeno l’aumento contrattuale relativo all’istat.
Davanti alla possibilità di far crescere il porto di Vado, che, tra parentesi, non può sicuramente puntare ad una crescita come porto turistico, ci si blocca davanti al timore di un cattivo impatto ambientale: e il futuro dei giovani? Chi cipensa a tutelarli almeno dal punto di vista lavorativo? E poi non posso pensare che l’amministrazione comunale non si ponga gli stessi quesiti dei cittadini vadesi e non lavori assiduamente per trovare la soluzione migliore e meno dolorosa: in fin dei conti, sia sindaco, vicesindaco, assessori e consiglieri comunali, oltre a ricoprire incarichi di pubblica amministrazione, SONO PRIMA DI TUTTO CITTADINI VADESI come tutti voi, e anche loro dovranno pensare al futuro dei loro figli!!!!!!!!

antonio gianetto ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 12:38

Il sig. Campostano, chiama barbari quelli che non vogliono più cemento, inquinamento e distruzioni del paesaggio.
La cività a Savona l’ avevano portata i nostri comuni antenati genovesi ( dal cognome presumo che anch’ Egli provenga dalla provincia di Genova ), che hanno distrutto il bello per costruirci una montagna di mattoni e cemento.
Al sig. Campostano, quel tipo di civiltà, evidentemente, è piaciuta tanto che ha contribuito a continuarne l’ opera con il ” Crescent “.
Non era meglio che quelle aree, fossero state comprate e destinate ad usi portuali, dall’ autorità marittima, visto che sono state acquistate per una miseria?
In virtù di qualche miracolo sono divenute edificabili? E’ possibile sapere il nome di quel santo?
Adesso l’ Autorità Portuale, va a cercare spazio, rubandolo al mare, sulla diga foranea, chissà se riusciremo a sapere quanto questa operazione verrà a costare, in modo da poterci rendere conto, di quanti soldi pubblici verranno spesi in più, o di quanti ne risparmieremo.
http://www.porto.sv.it/Autorit–P/Progetti/pianta_prp_sv.htm_cvt.htm
A Voltri , quando gli stabilimenti ILVA ed ANSALDO, sono stati dismessi, le proprietà dei terreni sono ritornate al comune di Genova; anche, a Cornigliano, l’ ILVA ( ex ITALSIDER ) è costruita su suolo pubblico dato in concessione, come mai a Savona, invece, risultavano proprietà dell’ ILVA?
Questo lo trovo molto strano.
Fin da bambino, ad esempio, sapevo che l’ area dove sorgeva il cantiere navale ANSALDO, era parte dei giardini pubblici di Voltri, e fu data in concessione, ma non venduta!

Bruno Pirastu ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 13:23

aggiungo a Gianetto come mai a Barcellona la Costa Crociera si è pagata in toto il Palacrociere mentre qui ha avuto le sovvenzioni pubbliche ? come mai con i soldi degli oneri di Urbanizzazione del Bofil si sono fatte le fogne che servono allo stesso ? come mai si è rifatta ad uso Crescent la strada d’accesso al porto ? Perchè invece che alla Margonara non si fa il porto turistico dietro al Priamar ( Trento e Trieste ) gia servito dalle strutture portuali e in sinergia con il porto crociere ? come mai … come mai .. sstiamo perdendo tempo con i sordi ?

forteechiaro ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 16:19

In risposta a roby80 (chissa se ivg questa volta pubblica la mia lettera )(prometto che non parlo male ne di Peluffo ,ne di Giacobbe , ne di Campostano , Ok? ): volevo solo dire che Il sindaco di Vado non e’ cittadino vadese e che non e’ la prima volta che lascia vado (candidatura a sindaco) appena ci sono prospettive migliori.
E poi non pensi roby80 che si fronte a far soldi ,molti soldi,si possa anche fare scelte non proprio coerenti con la propria coscienza ???Sei cosi’ sicuro che l’amministrazione del comune di Vado si ponga gli stessi interrogativi dei vadesi ?

antonio gianetto ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 20:31

Sig. Pirastu, Barcellona, non porti nelle vicinanze, che possono farle la concorrenza!Savona è molto vicina a Genova, pur di avere poter ormeggiare le navi da crociera della Costa, nel suo porto, con buona probabilità avrà dovuto fare qualche concessione, anche sulle tariffe dei servizi portuali, oltre che a contribuire per la costruzione del Palacrociere.
A me ad esempio, visto che sono stato del mestiere, un giorno mi fu chiesto se era vero che le navi da crociera venivano rifornite d’ acqua potabile gratuitamente.
Nel corso degli ultimi anni, Genova che non ha mai voluto fare troppe concessioni e riduzioni delle tariffe e ha parso parecchio traffico a favore di Livorno, Vado L., Savona e La Spezia. Gli altri porti hanno sempre cantato vittoria, per aver strappato qualcosa a Genova, ma questa è ancora viva e prospera.

antonio gianetto ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 22:02

Mi scuso per il precedente messaggio troppo pasticciato,!
Vorrei segnalare che, sulla domanda che mi era stata posta sull’ acqua potabile, non sono stato in grado di dare una risposta. Da allora, però, mi è rimasta la curiosità di poter conoscere la verità.

Bruno Pirastu ha detto..
il 8 Settembre 2007 alle 12:52

Vi prego fatemi capire con parole semplici

Sito del comune di Savona
07.09.2007
Avviso della Prefettura di Genova. Procedura di gara informale per l’affidamento di uno studio di fattibilità relativo all’area ex ACNA di Cengio.
Il Commissario Delegato
per lo stato di emergenza nel territorio di Cengio in ordine alla situazione di crisi socio-ambientale
D.P.C.M. del 27 dicembre 2006
… omissis …
Il Commissario Delegato per lo stato di emergenza nel territorio di Cengio in ordine alla situazione di crisi socio-ambientale intende procedere all´affidamento di uno studio di fattibilità relativo all´assetto infrastrutturale dell ´area ex Acna di Cengio, per un miglior collegamento con il casello autostradale di Millesimo (autostrada A6 Torino-Savona) e la SP 339 di Cengio;
Il corrispettivo previsto per l´incarico ammonta ad € 151.000,00 oltre IVA ed oneri di legge. … omissis ..

A parte lo spendere 300 miliardi di vecchie lire per uno studio di fattibilità , non capisco se si tratta di solo studio oppure compresa anche l’attuazione delle opere , mi chiedo se quando si parla dell’entroporto Valbormidese per la piattaforma di Vado sia ancora tutto da vedere e pensare, insomma si fanno le pentole ma non i coperchi ? Oppure Vado L. è destinata come sembra di capire ad essere solo una banchina di transhipment alias parcheggio di smistamento senza manipolazione delle merci o altro , cosa peraltro sarebbe impossibile.

Bruno Pirastu ha detto..
il 8 Settembre 2007 alle 14:37

OPS 300 MILIONI

forteechiaro ha detto..
il 10 Settembre 2007 alle 18:29

” E’ certo che chi non ama vivere in un centro industriale in continua (e necessaria) evoluzione come Vado, può sempre trasferirsi nel verde di Stella, o di altri luoghi analoghi ” . Questa bellissima citazione di un certo Emilio Barlocco (che scrive su uomini liberi) , fa comunque capire come tutti ,ma proprio tutti vogliono trovare il modo di restare a galla (dimenticando che non tutto quello che galleggia e’ anche nobile),parlando di piattaforma. Inviterei questo sig. Barlocco (sicuri che non sia Balocco)a confrontarsi apertamente con i vadesi e non trincerarsi ne dietro le pagine di uomini liberi ne nella sua decantata Stella .
Magari guardandoci in faccia puo’ venire in mente anche a noi vadesi dove invitarla a trasferirsi . Troppo comodo sputare sentenze su persone e citta’ che nemmeno conosce. E anche a lei i miei piu’ sentiti complimenti;ha dimostrato ancora una volta che non tutti invecchiando diventano saggi,alcuni semplicemente diventano rim….iti
(scusi i punti ,ma altrimenti ivg mi censura ).

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