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Articolo n° 15038 del 07 settembre 2007 delle ore 10:31

Alassio Cento Libri, domani la serata delle premiazioni

[thumb:4166:r]Alassio. Domani sera in Piazza Partigiani, con la tradizionale conduzione di Gerry Scotti, si svolgeranno le premiazioni di Alassio Centolibri – Un Autore ed un Editore per l’Europa, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio. Alle ore 18.00, a dare il via alla’iniziativa sarà la consegna del Premio Un Editore per l’Europa. La Giuria presieduta da Giuliano Vigini e composta da Alberto Cadioli, Ernesto Ferrero, Annamaria Gandini e Armando Torno ha assegnato all’unanimità la nona edizione del premio alla casa  editrice Sellerio con la seguente motivazione: “per aver elaborato fin dai primi anni un progetto editoriale di ampi orizzonti, che ha proiettato la casa editrice oltre i confini della propria regione e l’ha imposta alla cultura italiana; per la vivacità intellettuale, l’eleganza estetica e la leggerezza di stile con cui ha saputo valorizzare la “memoria” di una letteratura europea colta, raffinata o curiosa, spesso sconosciuta o marginalizzata; per aver lanciato o riscoperto autori come Sciascia e Bufalino, Consolo e Tabucchi, che oggi appartengono al patrimonio della letteratura italiana; per essere arrivata alle grandi cifre dei best-seller di Andrea Camilleri, senza rinunciare alla letteratura – classica o contemporanea – dei “piccoli numeri”, nella fedeltà alla propria identità originaria. Il Premio Un Editore per l’Europa, istituito nel 1999, è un riconoscimento che viene assegnato ogni anno ad un editore che la giuria ritiene abbia contribuito in maniera significativa allo sviluppo dell’editoria italiana in una prospettiva europea. Un premio, quindi, all’impegno culturale e alla capacità imprenditoriale delle case editrici. Il Premio è stato assegnato nelle precedenti edizioni a: Editori Laterza (1999), Il Mulino (2000), UTET (2001), Jaca Book (2002), Il Saggiatore (2003), Bollati Boringhieri (2004), Adelphi Edizioni (2005), Editrice Morcelliana (2006). Alla cerimonia di premiazione interverrà un rappresentante della casa editrice che sarà intervistato dal prof. Giuliano Vigini.
Alle ore 18.30, sul palco di Alassio Centolibri salirà Marcello Fois vincitore della tredicesima edizione del Premio Un Autore per l’Europa. Il Premio letterario, istituito nel 1995 dal Comune di Alassio, è nato con l’intento di sostenere e promuovere i rapporti culturali con le nazioni europee. La giuria, presieduta dal Prof. Giovanni Bogliolo, è costituita da una commissione di otto professori Italianisti presso altrettante Università straniere in Europa e da una commissione tecnica formata da dodici componenti scelti tra critici letterari, insegnanti, lettori. Marcello Fois ha meritato il prestigioso riconoscimento per  Memoria del vuoto (Einaudi 2006), opera che si è aggiudicata nell’ultimo anno il premio Grinzane Cavour 2007 e il premio Volponi. Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960 e vive a Bologna da molti anni. Laureato in Italianistica, è un autore prolifico, non solo in ambito letterario in senso stretto, ma anche nel campo teatrale, radiofonico e della “fiction televisiva”. Ha esordito con Ferro recente nel 1992, raccontando una storia piena di nodi da sciogliere e di contraddizioni. Ha vinto il premio Calvino con Picta, il premio Dessy con Nulla, quello Scerbanenco con Sheol e l’ultimo qualificante riconoscimento per Sempre caro a New York con lo Zerilli Marinò, una selezione collegata al famoso Premio Strega italiano. Quest’ultimo, forse il suo più grande successo, è stato tradotto ed esportato in venti paesi. In Memoria del vuoto, Marcello Fois, racconta la vita di uno dei banditi sardi più spietati – l’uomo su cui Mussolini mise la taglia più alta – e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un’identità. Da bambino Samuele Stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. Da soldato in trincea recita silenzioso l’eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. Dopo aver disertato a Caporetto è rispedito a morire: ritorna cambiato. I compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l’ultima deriva di un morto vivente. Nel romanzo si ritrova un impasto linguistico capace di conciliare il punto di vista popolare e quello di “chi sa le cose” in virtù di una sapienza antica, millenaria, che affonda le sue radici nella terra e nel tempo degli uomini. Così la lingua sarda convive con i toni della tragedia greca, il più elementare dei pensieri con la più sublime delle astrazioni, e la scrittura riesce a essere contemporaneamente colloquiale e lirica, umile e metafisica. E la vita di Samuele Stocchino, personaggio storico e leggendario, risulta infine immersa, con una naturalezza originaria, in una vasta narrazione simbolica che è, essa stessa, una domanda senza risposta. Monica Guerritore, leggerà alcuni brani tratti dall’opera premiata.
La tre giorni letteraria si chiuderà, Domenica 9 settembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio” con la tavola rotonda dedicata a Calvino. Gli italianisti componenti la giuria del premio faranno una rilettura critica dell’opera Il Sentiero dei nidi di ragno. Si tratta di un nuovo tassello di quell’indagine sulla letteratura ligure dell’ottocento e novecento che, con cadenza annuale, i giurati stranieri del Premio sono chiamati a condurre. “Non si tratta di un convegno di specialisti,” spiega il prof. Giovanni Bogliolo, coordinatore dell’incontro “ma la formula di questa iniziativa prevede di sottoporre il testo scelto ad accademici e critici letterari di vari paesi d’Europa che, possiedono tutti gli strumenti metodologici della lettura critica e tutte le competenze dell’italianistica, ma non necessariamente conoscono approfonditamente l’autore. L’idea è quella di capire se il destino di un libro possa considerarsi irrevocabile, affidandolo a otto nuovi selezionatissimi lettori.” Boine, Zena, Ruffini, Abba, De Amicis, Fusco si sono alternati nelle tavole rotonde organizzate in collaborazione con l’Associaizione “Amici di Peagna” e il Comune di Ceriale, che ogni anno pubblica, nell’ambito dell’attività della rassegna “Libri di Liguria”, gli atti della tavola rotonda.


» Felix Lammardo

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