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Articolo n° 15049 del 07 Settembre 2007 delle ore 13:03

Polizia sgomina banda del bancomat: arrestati tre romeni

[image:4170:r:s=1:t=L’attrezzatura per la clonazione dei bancomat
sequestrata dalla polizia]Savona. Gli agenti della polizia savonese hanno sgominato una banda di professionisti specializzati nella clonazione di bancomat e carte di credito. A finire in manette sono stati tre romeni: Marius Gherghi Naru, 31 anni, Iulian Stefan, 26 anni, e Cristi Florin Stamin, 30 anni, pregiudicato con precedenti specifici, già destinatario di un ordine espulsione emesso dal Questore di Milano. Gli agenti della squadra volante della Questura di Savona, impegnati in un normale servizio di controllo notturno del territorio, poco dopo l’1:00 sono intervenuti in via Nizza presso l’agenzia bancaria San Paolo. Qui hanno notato che dallo sportello bancomat era stata completamente asportata la plafoniera esterna. Una visione insolita che ha generato facili sospetti. I poliziotti hanno così avviato immediate indagini procedendo ad accertamenti nelle zone limitrofe. Le ricerche hanno portato al vicino Hotel Mirò, sempre in via Nizza. Una mirata perquisizione nella camera dove alloggiavano i tre cittadini romeni ed il mistero è stato risolto. Alla vista delle divise, uno dei tre ha tentato di nascondere una valigia sotto al letto: un gesto che non è passato inosservato. Gli agenti hanno preso quello che appariva un normale bagaglio e, una volta aperto, hanno scoperto un doppio fondo, in cui era stata nascosta tutta l’attrezzatura elettronica utilizzata per la clonazione di bancomat. All’interno, in particolare, era stato occultato un dispositivo elettronico di fattura artigianale sagomato, una microcamera con memory card alimentata con batteria stilo, la riproduzione di una plafoniera in plastica e 3500 euro in contanti. La valigia è stata posta sotto sequestro. Una vera e propria sofisticata centrale della clonazione, che avrebbe permesso di prosciugare i conti di innumerevoli correntisti. I malviventi utilizzavano il diffuso metodo dello “skimming”, installavo cioè congegni elettronici nelle fessure degli sportelli bancomat sostituendone la plafoniera e montavano una piccola telecamera sul pannello di controllo, che filmava la digitazione dei codici segreti da parte dei clienti, quindi grazie ad un dispositivo di programmazione imprimevano la banda magnetica su banali carte che diventavano in tutto e per tutto riproduzioni delle originali.[image:4168:r:s=1]Ogni volta che un cliente pagava con bancomat o carta di credito, dunque, veniva “sniffato” (come si dice in gergo informatico): i dati personali venivano immediatamente acquisiti dal sistema del terzetto criminale. I tre romeni, tutti senza fissa dimora in Italia, erano appena arrivati a Savona con l’obiettivo di installare le loro apparecchiature sugli sportelli automatici delle banche cittadine. Nelle loro tasche sono stati trovati anche rispettivamente 125, 350 e 345 euro in contanti. Pressati dalle domande della polizia, alla fine hanno confessato. Sono stati quindi tratti in arresto con le accuse di intercettazione, impedimento ed interruzione illecita di comunicazioni informatiche ed installazione di apparecchiature atte ad interrompere comunicazioni telematiche. L’operazione è stata condotta dagli uomini della squadra volante con la collaborazione della squadra mobile, in particolare grazie all’impegno del vice ispettore Inti Piras. Gli agenti di polizia hanno inoltre trovato e posto sotto sequestro due computer, sei cellulari, due fotocamere digitali e diverse memory card. Su disposizione del pm della Procura Savonese Ubaldo Pelosi, che cura l’indagine, è stata sequestrata anche l’auto utilizzata dalla banda del bancomat, un’Audi A4 turbo diesel, ritenuta provente delle attività illecite. “Le indagini che abbiamo svolto ci portano a ritenere che i tre romeni arrestati siano veri e propri professionisti nella clonazione di carte di credito e bancomat. Subito abbiamo concentrato l’attenzione sui tre soggetti sospetti e l’operazione è andata così a buon fine… I casi come questi non sono particolarmente elevati in Provincia, anche se è massima l’attenzione della polizia sul fenomeno, anche perchè i cittadini sono preoccupati per queste attvità illecite che possono mettere a rischio il loro patrimonio…”, ha dichiarato ad IVG.it il Questore di Savona Giovanni Trimarchi . Così invece il capo della squadra volanti Francesco Bertoneri: “il loro obiettivo era manomettere lo sportello bancomat con la nuova configurazione entro l’apertura della mattinata successiva…Un monitoraggio del territorio e la conoscenza delle persone sospette che gravitano nella nostra zona ci ha permesso di sgominare una banda specializzata e pericolosa. Invitiamo i cittadini a fare sempre massima attenzione durante un prelievo presso lo sportello bancomat e avvisare gli organi di polizia se notano qualcosa di sospetto, come nel caso della scorsa estate in cui si è verificata una manomissione della tastiera che risultava letteralmente scollata. Altro consiglio: quando si digita il codice Pin occultare con l’altra mano l’inserimento del numero segreto, per evitare che una telecamera installata riprenda la digitazione”.
[image:4171:c:s=1:t=L’installazione delle telecamera
in grado di riprendere la digitazione del codice Pin]

[image:4169:c:s=1:t=Il capo delle volanti Bertoneri
e il capo della squadra mobile Aricò]


» Felix Lammardo

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