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Articolo n° 15081 del 08 Settembre 2007 delle ore 14:40

“Alassio Centolibri” si conclude con una tavola rotonda su Italo Calvino

Alassio. Domani si chiuderà ad Alassio la manifestazione letteraria “Alassio Centolibri – Un Autore ed un Editore per l’Europa”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio. Alle ore 21.00, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio” si svolgerà la tavola rotonda dedicata allo scrittore Italo Calvino. Gli italianisti componenti la giuria del premio faranno una rilettura critica dell’opera “Il Sentiero dei nidi di ragno”. Si tratta di un nuovo tassello di quell’indagine sulla letteratura ligure dell’ottocento e novecento che, con cadenza annuale, i giurati stranieri del Premio sono chiamati a condurre. “Non si tratta di un convegno di specialisti,” spiega il prof. Giovanni Bogliolo “ma la formula di questa iniziativa prevede di sottoporre il testo scelto ad accademici e critici letterari di vari paesi d’Europa, che possiedono tutti gli strumenti metodologici della lettura critica e tutte le competenze dell’italianistica, ma non necessariamente conoscono approfonditamente l’autore. L’idea è quella di capire se il destino di un libro possa considerarsi irrevocabile, affidandolo a otto nuovi selezionatissimi lettori”. Boine, Zena, Ruffini, Abba, De Amicis, Fusco si sono alternati nelle tavole rotonde organizzate, in collaborazione con l’Associazione “Amici di Peagna” e il Comune di Ceriale, che ogni anno pubblica, nell’ambito dell’attività della rassegna “Libri di Liguria”, gli atti della tavola rotonda. La prima edizione del Sentiero dei nidi di ragno uscì nell’ottobre del 1947, nella collana «I coralli» dell’editore Einaudi di Torino. Nel giugno del 1964, per una nuova edizione del libro, quella che prenderanno in esame gli italianisti, l’autore scrisse una lunga prefazione che divenne subito un testo fondamentale della riflessione di Calvino sulla propria opera. A proposito delle varianti fra le due edizioni, Calvino diceva nel 1983: “ad un certo punto ho fatto delle correzioni perché avevo scritto delle cose che mi parevano troppo brutali o troppo esasperate. C’era nel Sentiero dei nidi di ragno, tra le varie cose, una specie di nevrosi nella quale non mi riconoscevo più… Forse è stato anche il fatto che, quando ho scritto il libro, pensavo che avrebbe avuto un pubblico di poche centinaia di persone come succedeva allora per i libri di letteratura italiana. Vedendo invece che lo leggeva tanta gente, il libro è anche cambiato di fronte ai miei occhi; rileggendolo ho pensato “ma come ho fatto a scrivere queste cose? “, quindi ho fatto delle correzioni” (Intervista con gli studenti di Pesaro, Il maggio 1983, trascritta e pubblicata in “Il gusto dei contemporanei” Quaderno n. 3, Italo Calvino, Pesaro1 987, p. 17). Coordinerà l’incontro il prof. Giovanni Bogliolo.


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