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Articolo n° 15069 del 08 Settembre 2007 delle ore 08:31

Laigueglia, lettera al consigliere Tezel

Egregio signor Tezel,
questa mia per chiederle pubblicamente scusa. La mia difesa dei signori Perino e Montaldo derivava dal fatto di averli personalmente conosciuti, anni fa, l’uno come gestore dei bagni, l’altro estemporaneamente nell’esercizio delle sue funzioni lavorative. Devo dire che apparentemente mi avevano fatto buona impressione.
Sa, non abitando più a Laigueglia, ho travisato alcune cose. Pensi che leggendo questo sito addirittura ipotizzavo che le brutture di cui si vede piena la collina fossero frutto di fotomontaggi.
Poi la sua accalorata e documentata risposta, un giro di telefonate, unitamente al fatto che mi pare nessuno oltre a Lei intervenga (nemmeno per dire grazie) mi hanno indotto a scriverLe questa lettera in cui Le chiedo pubblicamente scusa.
Davo per scontate, a quanto pare, troppe cose. Basate su ricordi estivi e fugaci quando di contro Lei mi mette di fronte ad una realtà che è di tutt’altro spessore, purtroppo.
Così ho deciso, visto che Lei si è esposto, di espormi anch’io.
Io non intendevo assolutamente spezzare lance a favore di questa amministrazione.
Purtroppo, basandomi su vecchi ricordi ho evidentemente travisato e, cercando di stemperare le diatribe in corso, ho fatto un bel danno.
Ho letto allora anche gli altri argomenti che trattano di Laigueglia.
Devo ammettere, e sono pronta a cospargermi il capo di cenere, che l’unica persona che si batte di fatto per una Laigueglia migliore, allo scoperto e senza sotterfugi di sorta, ebbene questa è Lei.
Anche il signor Murgia la sta seguendo a ruota e il signor Caligiuri si dà il suo bel daffare.
Le dirò che ormai non riesco a vedere le cose da un’anonima neutralità. Non mi è mai piaciuto farlo e non lo farò adesso. Anzi aggiungo, onore al merito,che si è guadagnato la mia stima e la mia ammirazione.
Bravo quindi e ancora le mie doverose scuse

Luisa Freschi


» Redazione

1 commento a “Laigueglia, lettera al consigliere Tezel”
Luigi Tezel ha detto..
il 9 Settembre 2007 alle 18:22

Sig.ra Luisa la ringrazio dell’onore delle armi che mi concede con questa lettera aperta.
Mi spiace che Lei abbia fatto un incauto intervento non conoscendo con l’attenzione che merita l’attuale gestione politico amministrativa del Comune di Laigueglia.
Purtroppo nel 2004 abbiamo assaporato una nuova primavera cittadina terminata per volere di un uomo, Silvano Montaldo, e dei suoi compagni di banco che non hanno mai accettato una sconfitta bruciante (non sette voti come si vuole minimizzare ma centinaia di voti rispetto alle precedenti elezioni). Hanno fatto di tutto ogni sotterfugio politico ed umano possibile ed immaginabile per eliminare Giacomo Negro, Luigi Tezel, Giovanni Mialich, Paola Anfosso ai quali si sono aggiunti Marina Massa e Pierluigi Garello. Di questi ultimi non sappiamo realmente le motivazioni che li hanno spinti alle dimissioni ma conoscendoli credo che abbiano avuto un moto di orgoglio e di onesta nel non volere ed accettare di condividere il governo della città con chi fa della mitezza e delle pacche sulle spalle il tocco politicamente mortale, l’allucinogeno di una situazione politica degradata. Io ci sono passato mi sono ritrovato senza deleghe dalla sera alla mattina grazie alle pacche sulle spalle, all’aspetto perbenista falso e alle paroline dette sottovoce come nella peggiore Sicilia degli anni ottanta dall’allora minoranza e dai suoi amici che si annidano come blatte nel Palazzo Comunale. Ho subito persino minacce telefoniche che ho prontamente denunziato.
Come credo abbia compreso dal 2004 ho messo l’impegno personale in campagna elettorale, nel fare l’assessore, oggi, nel fare il consigliere comunale, al servizio dei miei concittadini (quelli che da decenni sono senza voce e senza diritti perché non appartengono a qualche clan di potere) e vedermi attaccato da qualche avvoltoio starnazzante, predatore di poltrone e di stipendi non lo accetto.
Bisogna dire grazie alla nostra critica se alcuni problemi in città vengono risolti, veda per esempio la frettolosa pulizia del cimitero nuovo, vorremmo che sotto la nostra critica le cose andassero meglio nel loro complesso purtroppo non veniamo ascoltati anche quando diciamo cose sensate. La pochezza di chi governa oggi, ma anche ieri (sono gli stessi da decenni), è questa, prima si guarda l’autore e qui si ci ferma non si bada al contenuto.
Penso che in nessun paese democratico in Italia non si mai successo che sei consiglieri della maggioranza si defilano e il Sindaco accetta di proseguire il mandato con la minoranza, peraltro catalizzatrice di politiche ed interessi ben diversi da ciò che animava la nostra avventura. E’ stato un golpe si è distrutto ogni elemento democratico in Comune, e i cittadini oggi lo devono sopportare.
In questi giorni Beppe Grillo sta sensibilizzando l’opinione pubblica ad alcune regole democratiche basilari.
1. Non si può candidare al Parlamento chi ha una sentenza penale definitiva.
2. Preferenza per eleggere i deputati e senatori.

Perché non estendere il primo punto anche ai consigli comunali? Perché non prevedere l’ineleggibilità anche per chi è stato condannato dalla corte dei conti per danno erariale? Perché non estendere il divieto di sedere in Giunta oltrechè per i Tecnici liberi professionisti anche per i commercialisti? O gli avvocati che esercitano la professione magari laddove è coinvolto pure il Comune?
Vedo più pericoloso un Sindaco o Assessore ai Tributi che fa il commercialista che un architetto che fa il Progettista.
Il primo può annullare sanzioni, incidere sulle tariffe, prevedere agevolazioni tributarie senza l’obbligo di esporsi come libero professionista e senza controllo di organi terzi ma il vantaggio per i suoi clienti può essere elevatissimo con evidente ritorno elettorale.
Il secondo, un architetto, il progetto lo deve sottoscrivere ma esso viene esaminato da Uffici terzi come i Piani Regolatori che sono soggetti a controllo di legittimità da parte della Provincia e Regione e quindi può fare pochi favori clientelari.
Spero di averle fornito ulteriori spunti di riflessione, è persona ragionevole e trasparente sono certo che saprà ancora meglio capire come funziona il Comune di Laigueglia.

Cordialmente.
Luigi TEZEL
Consigliere Comunale di Laigueglia

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