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Articolo n° 15145 del 10 settembre 2007 delle ore 18:39

Mons. Calcagno a San Giacomo con i vescovi liguri, Mons. Giusto amministratore della diocesi

Savona. E’ partito oggi per Roma, accompagnato dallo stemma episcopale che le confraternite gli avevano regalato, ma monsignor Domenico Calcagno tornerà presto a Savona per un rendez-vous significativo: martedì 25 settembre, infatti, il presule aprirà le porte della sua residenza estiva di San Giacomo in Latronorio ai vescovi liguri per la riunione della Conferenza episcopale regionale. Monsignor Calcagno vi parteciperà ormai come vescovo emerito, ma coglierà l’occasione di questo incontro per salutare, con la consueta ospitalità, i suoi confratelli. Durante il mese di settembre monsignor Calcagno sarà in diocesi dal 22 al 25 e il 29 e 30, per portare a termine alcuni adempimenti legati al suoi ministero. E’ prevista la sua partecipazione all’incontro della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali il 30 settembre alle ore 9 in Seminario, mentre è ancora in forse la sua presenza alla Messa e fiaccolata dei giovani a Varazze, fissata per sabato 6 ottobre.
A Monsignor Andrea Giusto, già vicario generale con gli ultimi due vescovi, toccherà il compito di amministrare la diocesi di Savona-Noli nel periodo di sede vacante. La nomina di don Giusto, decisa all’unanimità dal Collegio dei consultori, è operativa dal 1° settembre, anche se monsignor Domenico Calcagno ha salutato la diocesi ieri sera in Cattedrale. In concreto, in questo periodo don Giusto sostituirà il vescovo nell’amministrazione delle Cresime in alcune parrocchie: a Casanova il 23 settembre (ma non è detto che in questo caso non venga monsignor Calcagno), a Savona santa Maria Giuseppa Rossello il 14 ottobre, a Savona san Filippo Neri il 21 ottobre, ad Albisola superiore il 28 ottobre e a Bergeggi il 25 novembre. Secondo il Codice di diritto canonico, l’amministratore diocesano “è tenuto agli stessi obblighi e ha la potestà del vescovo diocesano, escluso ciò che non gli compete o per la natura della cosa o per il diritto stesso”. Di fatto, tuttavia, il suo ruolo è limitato alla gestione ordinaria della vita della diocesi in attesa del nuovo vescovo, e non a caso sempre il diritto canonico recita: “Mentre la sede è vacante, non si proceda ad innovazioni”. Tra le altre cose, l’amministratore diocesano ha la facoltà di “concedere l’istituzione o la conferma al sacerdote legittimamente presentato o eletto per una parrocchia” e “nominare i parroci se la sede è vacante o impedita da un anno”. Può concedere l’incardinazione di un prete nella diocesi o dargli la licenza di trasferirsi in un’altra chiesa solo “dopo un anno di sede episcopale vacante e col consenso del Collegio dei consultori”. Durante il periodo di sede vacante decadono dal loro ruolo il vicario generale e il moderatore della Curia, mentre restano al loro posto il pro-rettore del Seminario, i direttori degli Uffici di Curia e il cancelliere. Decade anche – ma era già scaduto prima della partenza di monsignor Calcagno – il Consiglio presbiterale, che sarà il futuro vescovo di Savona-Noli a rinnovare, scegliendo di tenere conto delle elezioni che sono state fatte o, viceversa, di indirne di nuove.


» Felix Lammardo

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