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Articolo n° 15155 del 11 Settembre 2007 delle ore 12:40

Savona, depuratore consortile: le domande dei Verdi

Savona. Una raffica di domande quella posta dai Verdi savonesi al Comune di Savona e ai soci del depuratore consortile, di fronte alla notizia del mutamento societario e all’ipotesi di acquisto della rete idrica cittadina dall’attuale gestione privata. “Amministrazione e nuovi soci – chiede Danilo Bruno, responsabile politiche per l’acqua dei Verdi Liguria – sono convinti che la risorsa idrica debba essere risparmiata e soprattutto debba essere garantita la gratuità del minimo vitale giornaliero? Sosteranno queste posizioni in sede di Ambito territoriale ottimale savonese dove i silenzi della provincia sulle scelte definitive di gestione appaiono sempre più preoccupanti? Promuoveranno la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico? A cosa sono finalizzate le annunciate manovre societarie? A cosa serve l’acquisizione eventuale dell’acquedotto cittadino?”. “Il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio – aggiunge Bruno – annuncia che la proposta di legge popolare, sostenuta, tra gli altri, da Padre Zanotelli, avrà un percorso privilegiato in Parlamento poiché pone finalmente l’acqua fuori dai servizi a rilevanza economica e avvia una gestione democratica, partecipata e popolare della risorsa idrica, che è limitata e a rischio di forte esaurimento”.


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