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Articolo n° 15215 del 12 settembre 2007 delle ore 12:15

Andora, una vacanza andata male

All’Ufficio Turismo del Comune di Andora. Vorrei porre la vostra attenzione sul rispetto delle buone norme di ospitalità per quanto riguarda le condizioni degli immobili per affitti estivi, incluse le attrezzature e gli arredi di cui essi sono dotati che dovrebbero essere di buon livello qualitativo considerando la congruità del rapporto prezzo-qualità e considerando quanta ricchezza porta il turista e quanto questo, non venga considerato.
Sono arrivata ad Andora con la mia famiglia, mio marito e due figlie, in cerca di appartamento in affitto dal 19/08/07 al 31/08/07, e il sig. R. di un’agenzia immobiliare, mi ha proposto un alloggio vicino al mare in Via M.Polo.
Mi ha invitato ad andarlo a vedere, anche se ancora occupato da parenti del proprietario, che sarebbero andati via la sera, dopo aver provveduto alla corretta pulizia dell’alloggio.
Nell’alloggio in quel momento non c’era nessuno e quindi abbiamo dato un’occhiata veloce anche perchè in giro per la casa c’era roba dappertutto perché stavano facendo i bagagli per andarsene.
Siamo tornati in agenzia e il Sig. R. ha preso accordi con il proprietario per la cifra d’affitto: 700,00 euro + le spese.
Abbiamo preso possesso dell’alloggio alle 19,30, dopo che i precedenti inquilini erano andati via.
Appena entrati ci siamo resi conto che avevano lasciato l’alloggio in uno stato pietoso, ma purtroppo non potevamo fare altro, a quell’ora, che metterci a pulire.
Naturalmente, in casa, non esistevano né stracci né bacinelle né alcunché per poter fare un minimo di pulizie, quindi siamo riusciti a trovare un supermercato che fortunatamente chiudeva alle 23,00 per acquistare prodotti e stracci.
Ci siamo messi all’opera, ma lo sconforto per quello che continuavamo a vedere e per quell’inizio di vacanze così angosciante, non ci ha fatto neanche cenare.
Materassi e cuscini indescrivibili con macchie nere e grossi aloni gialli di pipì e sudore, una sola coperta rotta e sporca, il water e la vasca corrosi dalla ruggine e ad ogni scarico del lavandino, del bidet e della vasca usciva dallo sfiato del pavimento tutta l’acqua allagando completamente il bagno.
Lampadine bruciate su tutti i lampadari, pochi piatti esistenti tutti scheggiati e vecchi, pochissime posate e tutte unte, pochissime pentole ormai consumate e maleodoranti, uno stendino tutto arrugginito da non poterlo nemmeno aprire, ad ogni scarico della lavatrice, posizionata in cucina, tutta l’acqua fuoriusciva dal lavello, lo scarico di un lavello finiva sull’altro, le finestre intoccabili da quanti strati di polvere e sporco avevano sopra.
Per poter riuscire a dormire quella notte abbiamo dovuto lavorare per 5 ore in quattro e abbiamo dormito senza cuscini, nei materassi meno schifosi.
La mattina sono andata all’agenzia e mi sono arrabbiata con il titolare, che sicuramente era a conoscenza dello stato in cui si trovava l’appartamento, che mi ha proposto di lasciare l’alloggio e di trasferirmi in uno più piccolo e più lontano dal mare.
Non ho accettato per una questione di principio e per tutto il lavoro di pulizia fatto la sera prima, inoltre, io avevo pagato per un alloggio vicino al mare, quindi era giusto che il proprietario e il responsabile dell’agenzia si fossero attivati per risolvere i problemi.
Il Sig. R. ha telefonato subito al proprietario ricordandogli che erano alle solite, che non aveva provveduto a sistemare l’alloggio e poi me l’ha passato e questo signore, villano e maleducato, in malomodo mi ha detto che avevo precedentemente visto l’alloggio e quindi avevo solo da non prenderlo.
Io mi sono ribellata e gli ho detto di vergognarsi perché quando si và a vedere un alloggio, soprattutto se occupato, non si può sbaraccare i letti e vedere in quale stato si trovano i materassi, i cuscini e nemmeno si può controllare dove scarica la lavatrice o il water.
Il Sig. R. ha chiamato immediatamente l’idraulico che ha risolto solo il problema del bagno e non quello della cucina poiché, già a conoscenza del problema, aveva tentato più volte inutilmente di risolverlo.
Inoltre il Sig. R. mi ha autorizzato ad acquistare 4 cuscini, la cui spesa mi sarebbe stato dedotta dai consumi finali, mentre per i materassi doveva sentire il proprietario, ma sarebbe stato difficile il cambio.
Eravamo arrabbiatissimi e a quel punto la decisione da prendere era: o di portare pazienza e goderci in serenità la vacanza o di tornare a casa.
Abbiamo dormito su i materassi più puliti e abbiamo deciso di rimanere.
Non era ancora finita, la sera mi figlia spegnendo la luce della camera ha preso una forte scossa elettrica che in un primo tempo mi ha fatto pensare di doverla portare al pronto soccorso, poi con il passare delle ore è passato il dolore al braccio.
Quella settimana ha fatto freddo e quindi sono andata anche a comperare le coperte di pile, quelle che costavano meno e che mi sarei poi portata via.
Dovevamo arrivare i miei genitori e ancora dei materassi, i due rotti e inguardabili che avevamo isolato in un angolo della casa tanto erano sporchi, nessuna notizia, quindi sono andata nuovamente in agenzia e finalmente il Sig. R. è andato ad acquistarli e me li ha portati a casa, naturalmente i cuscini i miei genitori se li sono portati da casa.
Nel frattempo aveva smesso di funzionare pure il forno, e per mia figlia che è celiaca e si doveva cucinare il pane è stata una vera tragedia.
Considerando che si tratta di vacanza, oltretutto ad agosto quando c’è il tutto esaurito, e si ha solo voglia di riposarsi un po’ e di stare tranquilli, direi che tutto questo è scandaloso sia per i soldi che ci sono stati rubati che per il trattamento riservato.
Grazie.

Anna Aseglio Castagnot

Risponde Giovanna Risso, vicesindaco del Comune di Andora:

Gent.ma Sig.a Aseglio Castagnot,
sono davvero desolata di quanto accaduto.
Non è certo un bel biglietto da visita per una località che si pone sul mercato turistico….
Il problema della gestione delle seconde case è purtroppo un problema spinoso che Regione Liguria, Provincia ed Enti Locali non sono ancora riusciti ad affrontare in modo positivo, soprattutto nell’ottica di migliorare l’offerta turistica.
Purtroppo per l’Amministrazione Comunale non è possibile entrare in merito a rapporti tra privati, e molto spesso si tratta comunque di trattative “in nero”….
Mi scuso per l’accaduto a nome della Città di Andora.
Le assicuro che vi sono anche appartamenti gestiti qualitativamente in modo diverso.
Spero che non associ il ricordo di questa tragica vacanza al ricordo che può invece avere del mare, delle spiagge, delle colline, dei profumi e dei bellissimi borghi che rappresentano la vera ricchezza della nostra Andora.
Un cordiale saluto

Giovanna Risso
Vicesindaco Comune di Andora


» Redazione

12 commenti a “Andora, una vacanza andata male”
Belan ha detto..
il 12 settembre 2007 alle 19:03

…”e considerando quanta ricchezza porta il turista”.

Tanto per cominciare eviterei questa frase che viene ripetuta piu’ volte ma che non trova un effettivo riscontro.

In secondo; si che il proprietario è stato maleducato etc. Ma di buona norma le vacanze non si prenotano all’ultimo minuto e comunque ,prima di accettare un appartamento , mi assicurerei che sia EFFETTIVAMENTE per le mie esigenze e non prendere la prima cosa che capita.

Ripeto che il proprietario purtroppo non si è comportato come di dovere ma la negligenza di questa turista ha la sua bella parte!

Saluti…

jchnusa ha detto..
il 12 settembre 2007 alle 21:22

Mi associo a quanto dice la signora Anna Aseglio Castagnot sulla manutenzione di molti appartamenti che vengono affittati per le vacanza è veramente uno schifo trovandomi molte volte per la mia professione a far manutenzione all’ interno di alcuni alloggi si vede lo sporco certe volte vengono arredati con arredi di recupero l’improvvisazione di certi proprietari è grande, tanto comunque i turisti sono solo di assaggio e sono da spennare al massimo, per fortuna non sono tutti così è anche vero che la signora dice” Sono arrivata ad Andora con la mia famiglia, mio marito e due figlie, in cerca di appartamento in affitto dal 19/08/07 al 31/08/07, e il sig. R. di un’agenzia immobiliare, mi ha proposto un alloggio vicino al mare in Via M.Polo.” ha ragione Belan “ si che il proprietario è stato maleducato etc. Ma di buona norma le vacanze non si prenotano all’ultimo minuto e comunque ,prima di accettare un appartamento , mi assicurerei che sia EFFETTIVAMENTE per le mie esigenze e non prendere la prima cosa che capita.” Ed è anche vero che non tutti i turisti sono “ considerando quanta ricchezza porta il turista e quanto questo, non venga considerato.” Nell’ alloggio sopra al mio che affittavano ai turisti mi è capitato di vedere ,ma in tantissimi casi le posso assicurare, molti di quei turisti si portano da casa tutto carta igienica, olio, acqua, vino, latte e persino patate basilico e prezzemolo come se i supermercati qui non ce ne siano tanto i prezzi negli iper sono pressappoco uguali qui come altrove , quindi non è giusto in nessun caso generalizzare faccio riferimento a quanto detto da Giovanna Risso, vicesindaco del Comune di Andora: che non conosco anche perché io sto a circa 50km da Andora, porti con sé il ricordo delle cose migliori di questa terra che è meravigliosa
cordiali saluti

Gloria ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 10:14

“le vacanze non si prenotano all’ultimo minuto”…scusate ma nell’era del “last minute imperante” trovo sconcertante che qualcuno si permetta di “rimproverare” chi si comporta in tal modo. Ovviamente nessuno pensa che magari la Sig.ra non potesse prevedere quandoe se sarebbe potuta andare in vacanza magari per problemi di lavoro/ferie/salute? no, subito pronti a “premettere” che già la “turista” era partita col piede sbagliato….benvenuti in liguria.Abbiamo terminato la torta di riso…

Bruno Pirastu ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 12:40

Mi chiedo solo una cosa : viste le condizioni dell’appartamento doveva lasciarlo e cercarsene un altro tanto più che , buona norma , non si entra immediatamente dopo in un appartamento appena lasciato ma si chiede e lascia il tempo di riassetarlo. Forse il problema è che per fare soldi , questo è certo , ci sono famiglie che d’estate si trasferiscono a dormire nei garage e affittano la loro casa ai Foresti. Non sono appartamenti di residence ma case comuni che in tre mesi rendono il doppio di quelle affittate tutto l’anno, ricordo che una volta il prezzo veniva stabilito in base al numero dei posti letto , compreso il divano letto ! Una piccola precisazione , il Last Minute è un metodo per riempire gli eventuali buchi di viaggi e vacanze organizzate e non credo che sia applicabile in questo caso. Potrebbe invece accadere che arrivata una famiglia , ben decisa a prendere in affitto una casa, ci sia chi pur di farlo e guadagnare qualche soldo ne faccia liberare una , sui due piedi. Certo che sarebbe stato significativo sapere quanto ha pagato e se con ricevuta quella stamberga. Comunque qui non solo è finita la torta di riso ma .. ci siamo venduti anche il forno.

Gianni Rosa ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 14:06

@La mattina sono andata all’agenzia e mi sono arrabbiata con il titolare, che sicuramente era a conoscenza dello stato in cui si trovava l’appartamento, che mi ha proposto di lasciare l’alloggio e di trasferirmi in uno più piccolo e più lontano dal mare.
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Ecco, io credo che l’unico responsabile di questa sfortunata storia sia il titolare dell’agenzia. Ma anche il vicesindaco di Andora, nella sua lettera di scuse, non lascia nemmeno intendere che verranno presi provvedimenti contro costui. un’agenzia seria, controlla i vari appartamenti prima di prenderli in carico e di affittarli.

jchnusa ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 17:35

Gloria ma hai capito ??

fra ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 18:12

Il vicesindaco ha dato una risposta più che giusta! Come può un’Amministrazione Pubblica intromettersi nelle relazioni tra privati? Piuttosto la Sig.ra Anna dovrebbe portare la questione all’attenzione dell’Associazione Consumatori, che sicuramente saprebbe come consigliarla al meglio! Sicuramente è stato un azzardo arrivare ad Andora in piena stagione e cercare sul momento una sistemazione, ma questo non vuol certo dire che ci si deve accontentare di una stalla, piuttosto avrebbe potuto optare per il secondo appartamento, anche se distante dal mare, facendosi restituire la differenza di prezzo!
E, scusatemi, ma tirare in ballo il fatto che molti turisti si portano dietro cibo e carta igienica, mi sembra assurdo! Credo che anche se i turisti comprassero nei nostri supermercati, a me personalmente non entrerebbe un soldo in più nel portafoglio!

jchnusa ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 20:56

scusa Gloria esiste una differenza tra last minute e avventura :
ti racconto la mia vacanza last minute:
decido il 19 agosto di partire se trovo posto per 15 gg in sardegna 1° passo verifico sul sito di varie compagnie marittime se ci sono posti con cuccetta disponibili, trovo che la tirrenia ha dei posti con partenza il 21 agosto allora guardo su vari siti se trovo un appartamento adeguato alle mie necessita, visito il sito http://www.prolocoiglesias.it/ e trovo quello che cercavo mini appartamento con clima e cucina vedo le foto e credo di aver trovato quello che fa per me, telefono ai proprietari degli appartamenti uno si libera il giorno prima del mio arrivo in sardegna chiedo alla signora di bloccarmelo sino a lunedì 20 che avrei confermato, lunedì 20 contato la mia agenzia di viaggi di savona che mi conferma i posti disponibili sul traghetto della tirrenia e mi prenota i biglietti telefono per confermare l’appartamento al pomeriggio ritiro i biglietti, martedì 21 parto mercoledì 22 arrivo in sardegna prendo possesso dell’ appartamento per fortuna tutto ok come da foto per mio volere anche se pulito disinfetto il tutto, iniziano alla grande le mie vacanze. purtroppo due giorni dopo il mio arrivo arriva anche il grande caldo e sfortunatamente il clima non funziona contato subito la proprietaria dell’ appartamento la quale dopo aver verificato il tutto cerca e trova una nuova sistemazione per me e la mia famiglia in un appartamento con il clima, tutto è proseguito senza altri problemi è vero forse sono stato fortunato ma credo che queste siano un faxsimile di vacanze last minute il resto credo che sia avventura
ciao

jchnusa ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 20:59

E, scusatemi, ma tirare in ballo il fatto che molti turisti si portano dietro cibo e carta igienica, mi sembra assurdo! Credo che anche se i turisti comprassero nei nostri supermercati, a me personalmente non entrerebbe un soldo in più nel portafoglio!
fra ma sei sicura/o? chiedi a qualche tuo amico stipendiato dai nostri supermercati

silvia ha detto..
il 14 settembre 2007 alle 21:38

A tutto quello che segue una premessa: io sono andorese.
Ed ora
1) Il vanto del turista che dice di portare ricchezza non lo capisco e mai lo capirò! Noi (qualcuno lo dica ai padani…) non siamo territorio coloniale da occupare non appena occhieggia il solleone, nel totale disprezzo di tutto, dalle regole stradali alla buona creanza. Invece arrivano a orde e se non sei pronto a chiamarli “buana” mal te ne incolga! Io penso che se non ci fosse il turismo ci sarebbe altro, e comunque vivremmo: quindi occhio a mantenere sempre i piedi per terra.
2) Nel quadro bruegeliano sopra dipinto fa capolino la Sig.ra Anna che, piombata qui in pieno marasma agostano, ha preso gli scarti altrui e di questo mi dispiace (sinceramente): quando si possono fare le ferie sono sacre.
3) Non ci giurerei, ma sono pronta a puntare qualche moneta sul fatto che il proprietario del cimiciaio non era andorese…. ma sparare a zero su un’intera comunità è facile e fa notizia. Poi poco importa se la scorrettezza viene in realtà da una persona che magari vive accanto alla signora Anna.
4) Una pulce nell’orecchio alla nostra amministrazione… quanti FINTI residenti rubano le agevolazioni ICI per la prima casa e poi si affittano gli alloggi con modalità simili a quelle in cui è incorsa la Sig.ra Anna?? Basterebbe un addetto a suonare ai citofoni di gente che qui non ha realmente mai vissuto ma nel mese di novembre! Sorpresa!?! L’ICI lo pago io anche per loro!!!
5) ….e comunque W Andora sempre!

Gianni Rosa ha detto..
il 15 settembre 2007 alle 12:49

@Purtroppo per l’Amministrazione Comunale non è possibile entrare in merito a rapporti tra privati, e molto spesso si tratta comunque di trattative “in nero”….
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Scusate ma cosa vuol dire? La sig. Anna, nella sua lettera, parla chiaramente di aver preso in affitto l’appartamento tramite agenzia. Le agenzie per poter operare, devono avere l’autorizzazione amministrativa, pertanto non si tratta di rapporti tra privati. Se per gli esercizi pubblici tipo,alberghi, bar, negozi etc. è necessaria l’autorizzazione da parte della asl, che rilascia l’ autorizzazione di idoneità all’esercizio. Perchè non applicare le stesse norme per le case che vengono date in affitto a scopi turistici? Con un ordinanza che renda obbligatorio per le agenzie di dotarsi di autorizzazione sanitaria, per le case, appartamenti, che intendono concedere in affitto a scopi turistici. credo che cosi facendo si potrebbero evitare inconvenienti come quelli a cui è andata incontro la signora Anna.

silvia ha detto..
il 16 settembre 2007 alle 11:55

In merito a quanto scrive il Sig. Rosa, l’autorizzazione sanitaria mi sembra una via impraticabile. Se io affitto un appartamento previa autorizzazione asl, quando si libera e devo nuovamente concederlo? Altra visita asl (da attendere per settimane), magari dopo il versamento dei diritti, cosa necessaria in queste procedure? Penso che non sia così fattibile in via pratica. Sarebbe interessante piuttosto far emergere il sommerso che c’è in questo ambito. Per esempio se le agenzie fossero obbligate in solido con il proprietario per tutte le vertenze che potrebbere insorgere (o se si volessero dotare di una sorta di certificazione di qualità), forse effettuerebbero controlli accurati su quello che offrono, invece di fare un semplice passaggio di chiavi dal proprietario al turista. Nel caso specifico della sig.ra Anna (che è giunta all’avventura e verosimilmente aveva urgenza di sistemarsi), ritengo semplicemente che, nel boom di Ferragosto, l’agenzia non volesse perdere il cliente e non abbia fatto eseguire pulizie e controlli tra un occupante e l’altro, come normalmente si fa.
Quindi il caso è di negligenza del singolo, non di scarsa qualità dell’offerta generale.

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