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Articolo n° 15213 del 12 Settembre 2007 delle ore 11:57

Savona, in viaggio sul treno tra danni e sporcizia

[thumb:4225:r]Savona. Un viaggio insieme ai pendolari che utilizzano il treno, fotocamera alla mano, sulle tratte che da Savona portano a Genova, Ventimiglia e Torino. Lo ha fatto il consigliere provinciale Roberto Nicolick, documentando in alcuni scatti fotografici sia i segni lasciati dai vandali sui convogli ferroviari sia l’assenza di pulizia e ordinaria manutenzione. “A parte la sicurezza, minacciata dalle bande di ladri che si aggirano sui treni, industurbate, a parte la scarsa pulizia delle carrozze, dei corridoi, dei sedili, delle pareti, a parte i ritardi cronici e le frequenti soppressioni dei treni – racconta Nicolick – ho riscontrato e fotografato con la macchina digitale tutta una serie di vandalismi, rotture, lordure, strappi, lacerazioni che fanno sembrare il materiale rotabile come treni da terzo mondo: sedili strappati e tagliati, pareti lordare da scritte idiote tracciate con lo spray, tendine rotte, tappezzeria stracciata. Ai vandalismi va aggiunta la quasi assente ordinaria manutenzione. Ho trovato e ritrovato la stessa toilette, guasta e quindi chiusa dal 4 settembre, senza che nessuno ci mettesse mano: forse ai viaggiatori con problemi di prostata sara’ fornito un kit con pannolone prima di salire sul treno”. “La chiusura di alcune piccole pattumiere era addirittura arrugginita, senza che nessuno le sostituisse – prosegue il consigliere provinciale – E poi la vera chicca: una porta automatica, di accesso alla carrozza, chiusa, addirittura sprangata con un sistema che direi artigianale, due tavole di legno, una esterna e l’altra interna, ingegnosamente collegate e strette da una fascetta di plastica. A completare l’opera di geniale manualità, un foglietto che avvisa: “porta non utilizzabile”, in italiano, in francese e in tedesco. Pare che questa porta, molto caratteristica, viaggi da qualche settimana sui binari, senza che nessuno la ripari”. Conclude Nicolick: “Gli utenti, quelli onesti, pagano con denaro buono il biglietto e quindi si aspettano un servizio corretto e adeguato”.

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» Redazione

6 commenti a “Savona, in viaggio sul treno tra danni e sporcizia”
antonio gianetto ha detto..
il 12 Settembre 2007 alle 22:35

Oggi sono proprio andato a Milano partendo da Savona con l’ IC delle 06 19, il treno è arrivato a forte velocità ed è andato con la coda, qualche centinaio di metri oltre il centro della pensilina, quindi tutti a correre per poter salire.
Una volta in prossimità del treno non ci è stato possibile, individuare le carrozze, in quanto queste avrebbero dovute essere segnalate su quadro luminoso, ma erano tutti fuori uso, girando per il treno ne ho scoperto una con la numerazione 003, sono rimasto meravigliato in quando dai quadri di composizione treno, nell’ atri della stazione avevo visto che per quel convoglio la carrozza 3 non era prevista; ho chiesto informazione alla capotreno, per avere chiarimenti su dove potevo trovare la carrozza 4, mi ha segnalato che la segnalazione era fuori uso, di trovarmela a partire dalla 3 andando avanti.
Trovato il posto prenotato, ci siamo seduti, tra il solito luridume, ed il treno è partito in perfetto orario, aArrivati a Genova, c’ è stata la solita sosta di mezz’ ora per lo spostamento del locomotore, in quanto il treno, per dirigere su Milano, inverte la marcia, partenza in orario alle 0719.
Poco prima di arrivare a Milano, mia moglie mi dice, è meglio che faccia un salto al gabinetto, dopo breve ritorna e mi dice un gabinetto è pieno di cacca, l’ altro ha la serratura rotta, vienimi a tenere la porta chiusa.
Mentre sto bloccando la porta i miei occhi si fissano su un avviso di Trenitalia, non ho resistito alla tentazione e me lo sono copiato:
EUROSTAR CITY TI DA IL BENVENUTO A BORDO
Stiamo testando su questa tratta un nuovo tipo di treno
La carrozza ha un nuovo sistema di CLIMATIZZAZIONE, la poltrona che occuperai è PIU’ COMODA e completa di PRESA ELETTRICA e c’ è più CONFORT per te e PIU’ SPAZIO per i tuoi bagagli.
Un bel viaggio inizia da qui.
EUROSTAR CITY
Oggi eccezionalmente per voi AL PREZZO DI UN INTERCITY
Buon viaggio con TRENITALIA
All’ arrivo, il pilota del treno ( ormai si danno atteggiamenti da piloti da aereo ), ci ringrazia e si scusa per i dieci minuti di ritardo.
Al ritorno alle 13 10 abbiamo preso un altro IC, nessun problema a trovare carrozza e posto, questa volta i numeri erano su cartoncino, lo stato di sporcizia ormai è prassi anche su questo tipo di treni, che dovrebbero essere il fiore all’ occhiello delle nostre ferrovie. Partenza in orario, ma non ce la siamo sentita di andare al gabinetto.
Arrivo a Genova, solita mezz’ ora di sosta, partenza e arrivo a Savona con 13 minuti di ritardo; sono corso per prendere il 5 ma sono arrivato in ritardo di due minuti sull’ orario, mi ero rassegnato ad aspettare 18 minuti, fortunatamente, dopo breve, è arrivato il bus in ritardo e me la sono cavata.

Gloria ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 09:06

benvenuto nel mondo dei “pendolari”!!

Bruno Pirastu ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 22:09

Ne ho visto di peggio

amico73 ha detto..
il 15 Settembre 2007 alle 18:10

http://www.ferroviedellostato.it/allegati/Carta_Servizi2006.pdf

leggete pagine 16 “i fattori della qualità” … le fotografie le hanno fatte in stazioni italiane? …. ma perchè nessuno controlla e li lascia liberi di prenderci in giro?

se avete ancora voglia http://www.ferroviedellostato.it/allegati/Carta_servizi_Trenitalia_2006.pdf
da pagine 20 in avanti ….

Cordiali saluti
Gianni

mazzol ha detto..
il 17 Settembre 2007 alle 09:26

Il compito che e’ stato dato a questi “amministratori” e’ quello di gestire il materiale che e’ stato affidato loro.

A tutto pensano … ma del far funzionare bene cio’ che hanno avuto in gestione no.

Nuove linee, nuovi treni, nuove carrozze, ….. per queste cose ….. che non competono loro (e’ compito della proprieta’ e non degli amministratori) il tempo lo trovano eccome.

Bisognerebbe trovare il modo di “buttare fuori” chi non lavora bene, a cominciare da chi dice che la colpa e’ di ….. qualcun altro.

Mi vuole spiegare qualcuno per quale motivo una categoria di persone riesce sempre a non fare un accidente?

mazzol ha detto..
il 17 Settembre 2007 alle 10:33

Carissimo Antonio Giannetto,

io vado e torno da Milano ogni settimana, nel prendere casa in Liguria ho scelto una localita’ “comoda per i treni”, gli anni passano e passati abbondantemente i 40 anni di guida . mi sono poi reso conto che comoda non era, e nemmeno economica, la sicurezza poi …. sentendo poi in TV che il biglietto che pago copre solo un quinto del costo del tragitto mi chiedo se ha ancora senso tenere in piedi il baraccone.

Ogni viaggio costa dai 16 ai 26 euro a seconda della classe e del treno il doppio se si viaggia con la moglie e bisogna aggiungere qualcosa se si trasporta anche il gatto, poi alla stazione bisogna arrivare, ed una volta arrivati bisogna andare alla propria casa.

Di certo andare in macchina costa molto meno, e’ piu’ comodo, la pulizia e’ quella che vogliamo noi.

Chi usa il treno ogni mattina per andare al lavoro forse lo fa’ pagando una rifra “ridicola” con abbonamenti “politici”, risultato …. basta guardare le foto dell’articolo tutti fanno i loro comodi con la scusa che tanto non paga nessuno per il servizio “indecente” offerto.

Il problema a mio avviso e’ insito in una impropria legge che consente al lavoratore di mettere in detrazione una quota fissa uguale per tutti legata alla “produzione del reddito” se l’impiegato qualsiasi potesse pagare regolarmente il suo biglietto a tariffa standard, poi a fine anno in detrazione potesse esporre tutti i biglietti pagati.

Beh allora si’ che le cose potrebbero migliorare, se in caso di ritardo o di servizio inadeguato le FS fossero costrette a rimborsare il biglietto intero (e non una quota irrilevante di un abbonamento che non paga nemmeno le spese vive del “servizietto”).

Di certo come ragionano i “dirigenti” di questa azienda e’ un mistero, pensando alla TAV leggo sui giornali che spagna e francia spendono in media 9 milioni di euro a km la’ dove noi ne spendiamo 54 e gia’ qui mi sembra strano visto che al momento l’operazione e’ stata fatta in aperta campagna, poi si sentono in TV gli stessi amministratori che non provvedono ad interrare la ferrovia che taglia in due “Milano” perche’ costa troppo farlo (ma non dicono mai quanto e’ per loro “troppo”).

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