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Articolo n° 15245 del 13 Settembre 2007 delle ore 10:55

Savona, carbone agli Alti Fondali

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Si parla di tante cose tra cui il Carbone agli Alti Fondali. Se ne parla per il nuovo porto della Margonara, del Miramare, della piattaforma Containers a Vado L. ma… questa è la situazione… un’ennesima opera avviata e abbandonata che si aggiunge a quelle già in essere, la piscina al Prolungamento, la Stazione Ferroviaria, la banchina alla Torretta, etc, etc. Domanda: dal cartello dei lavori si vede che è un’opera sovvenzionata dal Ministero, i lavori non ci sono e i soldi? Doveva essere già finito l’anno scorso ma cresce l’erba e le strutture sono arrugginite, abbandonate. Non solo ma proprio accanto, vedi cartello, c’era chi ci voleva costruire una villa!! Prima di fare tanti proclami e promesse sarebbe forse opportuno fare le cose che si dicono e…. Tanti auguri ai Vadesi.

Bruno P.

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» Redazione

3 commenti a “Savona, carbone agli Alti Fondali”
Gloria ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 09:01

il progetto prevede la costruzione nella zona di Ranco di un deposito di stoccaggio “rinfuse” (nelle quali rientra il carbone). Con il trasferimento del terminal agli alti fondali per permettere l’attracco di navi di maggiore portata si presenta il problema della “portata dei vagonetti”. Pertanto il faraonico progetto prevede di realizzare un tunnel sotterraneo nel tratto fino a Ranco dotato di nastro autotrasportatore per risolvere il problema del deposito delle rinfuse agli alti fondali. Una volta arrivato a ranco il materiale verrà instradato sui vagonetti fino a cairo m. I residenti nella zona tra miramare e ranco pensano solo a quando non avranno + i vagonetti davanti a casa (peraltro pre esistenti alla costruzione degli edifici) mnt non pensano affatto che il tunnel passerà sotto via famagosta e via visca e quindi una talpa scaverà sotto le fondamenta delle loro case e id a ranco ci sarà un gran bel deposito di cemento.Tutto queste info da quel poco che i quotidiani riportano.Le funivie sono “pubbliche” tutti gli altri investimenti “privati”. buona giornata a tutti!

antonio gianetto ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 16:34

Dalla mia abitazione, avverto le vibrazioni provocate dai generatori delle navi in porto, speriamo che a queste non si aggiungano anche quelle che sicuramente verranno trasmesse dalla talpa per realizzare il tunnel.
Avremo anche problemi quando ci sarà il nastro trasportatore in funzione?
Una domanda da porsi, nell’ area attualmente sorvolata dai vagonetti, dopo l’ entrata in funzione del nastro, quanti metri cubi di cementificazione sono previsti ?

Gloria ha detto..
il 18 Settembre 2007 alle 11:40

i problemi Sig. giannetto li avrà mnt ci sarà in funzione “la talpa” se abita lì vicino. Mi auguro ke le fondamenta degli edifici siano solide.Il tunnel passerà dove ora ci sono i vagonetti dal momento che tutta quella “striscia” risulterebbe essere di proprietà della società funivie e quindi nessuna cementificazione “sopra il tunnel”.Altro punto dolente sarà la “pendenza” del tunnel che, mi dicono, dovrà essere “costante” visto ke si tratta di nastro. altro punto dolente sarà la tipologia delle rinfuse che transiteranno, il “mega deposito” di stokkaggio a Ranco e soprattutto la stazione di smistamento, visto ke da ranco in poi le rinfuse utilizzeranno i vagonetti. Se faranno l’uscita del casello autostradale a ranco magari poi proseguiranno per gomma…oggi tutto è possible…

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