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Articolo n° 15290 del 13 Settembre 2007 delle ore 18:21

No pasta day: proteste anche davanti alla sede della Regione

Un immediato ribasso del 5% di tutti i prezzi e tariffe: è quello che hanno chiesto le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che in occasione della giornata di sciopero della spesa hanno allestito un presidio davanti alla sede della Regione Liguria in Piazza De Ferrari. Con bandiere e la distribuzione di volantini i rappresentanti delle associazioni hanno denunciato i forti rincari registrati anche a Genova per alcuni beni di prima necessità, primo fra tutti la pasta: “Abbiamo chiesto agli italiani di astenersi dall’acquisto di almeno un bene di prima necessità, non fare colazione al bar, non prendere taxi ma utilizzare i mezzi pubblici e ridurre il più possibile le spese in questo giorno – commenta Paola Benazzi, segretaria del Codacons Genova -. Tutto questo per lanciare questo segnale il più possibile forte alle istituzioni locali e nazionali”. Ai passanti è stato consegnato anche un foglio con la rilevazione dei prezzi di una decina di beni di consumo fatta dalle associazioni il giorno 11 settembre sia nei supermercati che nei mercati rionali. “Beni alimentari di prima necessità, come il pane, la pasta, il latte, su cui abbiamo registrato forti aumenti, così come la carne e il pesce – spiega Carmela Minniti, presidente di Federconsumatori Liguria -. Avremo poi a breve una stangata per quanto riguarda le utenze, gas, luce e per alcuni aspetti la telefonia”


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