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Articolo n° 15301 del 14 Settembre 2007 delle ore 09:19

“OGM no grazie” nella Piana d’Albenga

Albenga. Il 15 settembre prende il via la campagna nazionale e raccolta firme “OGM no grazie” a cui aderiscono una trentina di sigle, dalla Coop alle associazioni degli agricoltori della Coldiretti e della Cia, alle associazioni ambientaliste Lega Ambiente, WWF e Greenpeace. L’iniziativa consiste in una libera consultazione: con una scheda si potrà scegliere di dire sì o no agli OGM esprimendo così il proprio giudizio sul rischio di contaminazione tre agricoltura tradizionale e quella transgenica. Carlo Tonarelli, consigliere comunale di Albenga C’è e portavoce dei Verdi, spiega: “Si potrà dire sì o no a un modello di sviluppo dell’agroalimentare che non sia basato solo sul profitto ma che abbia di mira l’ambiente, la salute dei consumatori e la tutela delle produzioni di qualità di cui l’asperago violetto e il carciofo di Albenga sono prestigiosa espressione”. Lo stesso Tonarelli, al prossimo consiglio comunale albenganese, il 24 settembre, presenterà un ordine del giorno che impegni la giunta a dichiarare il territorio ingauno libero da OGM con apposita cartellonistica stradale. Inoltre, Tonarelli chiederà all’amministrazione l’avvio di una campagna informativa sugli alimenti biologici, sull’importanza di una sana ed equilibrata alimentazione e sui rischi per la salute legati al consumo di alimenti contaminati, nonché un impegno nel controllo qualità degli alimenti da parte delle aziende fornitrici dei pasti di refezione scolastica.


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