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Articolo n° 15320 del 14 Settembre 2007 delle ore 14:04

Stop al volo Roma-Villanova: Melgrati lancia l’allarme degli amministratori locali

[thumb:2757:r:t=Marco Melgrati]Villanova d’Albenga. A margine della presentazione delle manifestazioni aeree all’Aero Club di Savona, il sindaco di Alassio Marco Melgrati parla della decisione di Air One di cancellare il doppio volo per Roma dall’aeroporto Clemente Panero a partire dal prossimo 28 ottobre. “Una decisione che avrebbe gravi conseguenze per lo scalo di Villanova – ha tuonato il primo cittadino alassino, che ha raccolto la preoccupazione espressa dagli amministratori locali del ponente ligure -. Una decisione che metterebbe in pericolo il futuro dell’aeroporto anche in vista di un suo rilancio, dopo la decisione del governo di depotenziare il Centro per la Protezione Civile con il conseguente sguarnimento dei canadair e dei mezzi antincendio fondamentali per fronteggiare le emergenze che spesso colpiscono anche il nostro territorio”, ha proseguito Melgrati. Sullo sfondo della decisione di Air One la possibilità che vengano meno le attuali trattative in corso per nuovi collegamenti internazionali a forte potenziale turistico, a cominciare da quello con Berlino. Insomma un danno di immagine per lo scalo villanovese, che ha dovuto già subire diverse cancellazioni di voli da parte di Air One. “Ci batteremo fino alla fine non solo per preservare il doppio volo per Roma di Air One, ma anche per rilanciare l’aeroporto stesso”, ha dichiarato Melgrati. Intanto il mondo politico è sceso in campo in difesa dell’aeroporto, e lo stesso Presidente dell’AVA Pietro Balestra ha fatto appello alla Regione Liguria e alla Provincia di Savona per un impegno concreto in difesa del Panero. Nel corso della conferenza stampa odierna per presentare l’Air Show 2007, il primo cittadino di Alassio assieme al Presidente dell’Aero Club Mauro Zunino si sono appellati anche al Presidente del Copaco Claudio Scajola per un suo intervento diretto nella vicenda. Tra i rischi anche la perdita della polzia di frontiera, che potrebbe compromettere altri collegamenti internazionali. Mercoledì prossimo sarà decisivo il vertice romano all’Enac, con la proposta da presentare alla compagnia area Air One per consentire di mantenere il collegamento aereo, coperto da un nuovo finanziamento pubblico. In ballo i parametri del volo, prezzo del biglietto, il numero di decolli e atterraggi, e il bacino di utenza in termini di passeggeri da trasportare per ottenere, appunto, la necessaria copertura economica. Tra gli scenari maggiormente possibili un ridimensionamento del volo, da quattro a due, nel caso in cui il sostegno economico dell’Enac rimanesse invariato rispetto a quello attuale.
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