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Articolo n° 15308 del 14 Settembre 2007 delle ore 11:00

Vado: Giacobbe pone la fiducia sulla piattaforma

[thumb:4123:r:t=Carlo Giacobbe]Vado L. Si profilano elezioni anticipate a Vado Ligure se il progetto della piattaforma contenitori non andrà in porto. Il sindaco Carlo Giacobbe ha infatti posto la fiducia sul nuovo terminal portuale vadese, su cui spera di ricompattare la sua maggioranza anche a seguito dei cambiamenti tecnici richiesti per la realizzazione del progetto, modifiche presentate ieri nel corso del vertice con Provincia, Regione, Port Authority e Maersk. La delegazione del Comune di Vado era formata dalla giunta al completo più i tre ex assessori dimissionari, due della Margherita e uno del Gruppo delle Firme, che hanno di fatto aperto la grisi di giunta ferragostana. “Abbiamo inoltrato tutte le modifiche per ridurre ancora l’impatto ambientale dell’opera. Ci sarà una riduzione del radicamento a terra con la riduzione di 25 metri verso Portovado dell’ampiezza della banchina”, ha sottolineato Giacobbe al termine dell’incontro. Commenti positivi alla discussione sono arrivati sia da Maersk che dall’Autorità Portuale, anche se ora tutto è nelle mani della comunità vadese e soprattutto del consiglio comunale che dovrà esprimersi sui contenuti dell’accordo di programma per la realizzazione della piattaforma. Gli ex assessori dimissionari non si sono ancora pronunciati, così come il gruppo socialista di Pietro Bovero, decisivi per ottenere una maggiornza in consiglio. Se Giacobbe non avrà la maggioranza allora Vado tornerà alle urne, con inevitabili conseguenze sull’iter di approvazione del progetto Maersk.


» Redazione

11 commenti a “Vado: Giacobbe pone la fiducia sulla piattaforma”
cazzillo ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 15:46

Spero proprio che vengano rifatte le elezioni e che non facciano la piattaforma… imparano a prendere in giro i cittadini vadesi che anche se non son di portofino pare che riescano a farsi sentire

antonio gianetto ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 16:07

Qui continuano a dirci che ridurranno l’ impatto ambientale, l’ altro ieri passando col treno da Sampierdarena, ho visto sette file di containers sovrapposti, pensavo che il massimo fosse di 5 file, poi ho visto foto dove erano visibili sei sovrapposizioni, qui non si vuole capire che non è la piattaforma il problema, ma il muro di cassoni che ci verrà costruito sopra.
In merito ai posti di lavoro, non so come li stanno calcolando, ho già segnalato che a Gioia Tauro, su un’ area di 1.800.000 mq, di cui 900.000 mq per la movimentazione dei containers, vengono impiegati 650 addetti, le condizioni di lavoro al quale sono sottoposti questi lavoratori, con contratto settimanale di 36 ore, ma soggetti all’ obbligo del lavoro straordinario, che arrivano anche a turni di 12 ore giornaliere, hanno indotto 350 di loro a lasciare i sindacati confederali per altri sindacati ULG e SULT, che hanno proclamato parecchie ore di sciopero, con danno al traffico portuale: che hanno notevolmente diminuito il volume di movimentazione scendendo, per il 2006 a 2.938.176 TEU. Contro i 3.160.981 del 2005

27 dicembre 2006 @ 13:25:58 CET
UGL e SULT hanno dichiarato due fermi consecutivi nello scalo calabrese per il contratto aziendale di secondo livello. La Maersk sta già dirottando parte dei traffici su altri porti del Mediterraneo.

Il primo sciopero è stato indetto dal sindacato UGL ed è durato dalle ore 19 del 25 dicembre alle ore 19 del 27 dicembre. Appena terminerà questo fermo, partirà quello indetto dal SULT, che durerà 48 ore. Lo sciopero dell’UGL ha raccolto l’adesione della maggior parte dei lavoratori ed ha paralizzato l’attività del porto di Gioia Tauro. Motivo dell’agitazione è la vertenza sul contratto aziendale di secondo livello, accettato dalle tre organizzazioni confederali, ma rifiutato da UGL e SULT.

Lo sciopero UGL ha lasciato ferme due navi in banchina e otto in rada, provocando anche il dirottamento di 14 portacontainer verso altri scali. La Maersk, che movimenta due terzi dei container di Gioia Tauro, ha annunciato che dirotterà quindici navi verso altri scali.

A Vado L. da fonte autorità portuale :
http://www.porto.sv.it/Autorit–P/Progetti/prp_05.htm_cvt.htm
si rileva
“””ma soprattutto alla realizzazione di un nuovo terminal contenitori.
Quest’ ultimo avrà una superficie di circa 200.000 m² ed una banchina di 700 m di lunghezza, con profondità di accosto da 15 a oltre 20 m.””””
Un giorno, a Villa Groppallo, il dott. Canadese, in una sua dichiarazione aumentava il numero degli occupati, proporzionalmente al numero del traffico movimentato, vicino a me ho visto che c’ era gente che come me sorrideva; prendendo per buono il suo ragionamento, e considerando che tutta la superficie venga utilizzata per la movimentazione dei container ( ma certamente non sarà così a Gioa Tauro si è ridotta del 50%), possiamo calcolare il previsto numero di occupati.
Possiamo quindi fare questa proporzione prendendo a riferimento Gioa Tauro, che è tra i più efficienti in Europa:
Basta fare il calcolo delle proporzioni:
Personale necessario a Vado Ligure = 650 addetti / 900.000 mq x 200.000 mq = 144,4444444444
Se anziché sulla superficie lo facciamo sullo sfruttamento della superficie , considerando Vado come il miglior porto d’ Europa come Gioa Tauro, avremmo un rapporto TEU/mq pari a 3,51; quindi = ( 200.000 mq x 3,51 ) 702.000 TEU
A Gioa Tauro nel 2005 se ne sono movimentati 3.160.981:
650 / 3.160.981 TEU x 702.000 TEU = 144,3539 personale teoricamente necessario.

La Maersk assumerà personale, parte del quale farà prima dell’ assunzione un tirocinio pratico in qualche suo terminal. Dapprima verrà certamente assunto personale in esubero, per compensare deficienze, scarso rendimento e adattamento al lavoro, dopo si comincerà a fare la selezione, eliminando.
Le strategie operative verranno fatte non a Vado Ligure, ma negli uffici della Maersk in Danimarca; con la tecnologia attuale e delle webcam, potrebbero addirittura controllare il rendimento degli addetti ai lavori.
Penso di aver fatto bene i conti, con i numeri sono sempre stato bravo, ma l’ età potrebbe avermi fatto qualche brutto scherzo.

milena d ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 17:56

Coraggio. E’ il momento della verita’, di mettersi una mano sulla coscienza, per chi ce l’ha. O chi ha dei dubbi trova la dignita’ del votare contro, o si aggrappa all’alibi, al pretesto, alla “foglia di fico” dei cambiamenti progettuali, per guistificare un’opposizione solo formale e di facciata.

Tertium non datur.
In entrambi i casi, i cittadini vadesi sapranno, giudicheranno, e si spera sappiano regolarsi la prossima volta che andranno alle urne.

Questa e’, o dovrebbe essere, la democrazia.

antonio gianetto ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 19:24

in tempi come questi, con gran parete dei cittadini inferociti verso i politici, sarebbe il caso che si cominciasse a dire:
LA VERITA’, TUTTA LA VERITA’, NIENT’ ALTRO CHE LA VERITA’!

antonio gianetto ha detto..
il 15 Settembre 2007 alle 15:26

Nel mio primo post, risulta errato il cognome del dott. Canavese, purtroppo avevo prima scritto in word e poi incollato, non mi sono accorto che il correttore automatico mi aveva modificato il cognome.
Chiedo pertanto scusa per il mio errore

antonio gianetto ha detto..
il 16 Settembre 2007 alle 13:49

Pensavo che Vado fosse un porto molto valido per lo Transhipment, però mi è stato riferito che non sarà così.
Se nel 2012 saranno previsti uscire da porto 450.000 containers = 51,37 all’ ora, e nel 2020 saranno 720.000 = 82,19 all’ ora, bisogna anche tener presente che i containers, non sono vuoto a perdere, dovranno pertanto ritornare ritornare indietro. Quindi i valori in entrata dovrebbero essere pari a quelli in uscita.
Siamo sicuri che restringere il radicamento a terra, sia una cosa da farsi?

antonio gianetto ha detto..
il 16 Settembre 2007 alle 14:14

Su quanto riferito sopra ho commesso un errore, il numero dei contatiners segnalato, e rilevato da una nota della Maersk, è riferito alla movimentazione, quindi in teoria metà containers in uscita e metà in entrata dal porto. in pratica ogniogni munuto, dall’ uscita dal porto, trnsiderebbe un containers in entrata o in uscita.

Danilo Formica ha detto..
il 16 Settembre 2007 alle 21:30

Leggo con piacere le dichiarazioni del sindaco di Vado Ligure, e noto che si è speso affinchè venga ulteriormente ridotto l’impatto ambientale dell’opera; vorrei però segnalargli come su “Libero Mercato” di Giovedì 13 Settembre ci sia un articolo in seconda pagina proprio sul porto di Vado Ligure. Nell’articolo si dice chiaramente che Vado sarà l’unico terminal in grado di accogliere le navi giganti sopra gli 8000 teu.

Leggendo questo mi chiedo come si riesca a limitare l’impatto ambientale ad un opera del genere e soprattutto alle navi che entreranno in porto! Io non voglio schierarmi per forza contro il progetto, ma mi pare palese come ci siano un po’ troppi punti interrogativi sul progetto in questione. Sarebbe più che giusto chiedere ai cittadini, tramite referendum, cosa ne pensano sulla costruzione della piattaforma; soprattutto dopo che gran parte della sua maggioranza si è dimostrata contraria alla sua realizzazione.

Infine mi chiedo quali posizioni abbiano i partiti di centro destra visto che non si registra alcuna posizione in merito. Forse non sono ancora tornati dalle vacanze? Sarebbe interessante sapere se sono contrari o meno.

http://www.daniloformica.blogspot.com

mazzol ha detto..
il 17 Settembre 2007 alle 11:13

Nel muoversi verso Spotorno:

sulla Vs destra potete gia’ oggi ammirare i containers del meraviglioso scalo di Vado ligure ….

Ma cosa si intende per impatto ambientale? evidentemente una cosa strana che non ci e’ dato di capire, quei “cassonetti” devono proprio stazionare in riva al mare? non possono sparire in fretta?

Io avrei pensato ad una “barriera” verde atta a nascondere le “nefandezze” poi un trenino in grado vi caricarsi ogni ora un centinaio di containers da trasferire (con una lunga galleria per trenini containers) in una zona diversa, adatta allo stoccaggio.

Poi …. e’ davvero impensabile la costruzione di una isoletta lontanina “ad impatto ambientale nullo” dove si possa lavorare a ciclo continuo senza “scocciare” e di un collegamento ferroviario della stessa con la famosa area di stoccaggio?

Altrove hanno costruito su una isoletta “artificiale” un aereoporto collegato alla terraferma con autostrada e ferrovia …. e funziona da tanti anni, anche Renzo Piano ha contribuito alla realizzazione.

antonio gianetto ha detto..
il 17 Settembre 2007 alle 16:12

Se ci si informa sui più efficienti terminal container del nord Europa, ci si rende conto che cominciano ad avere dei problemi con i container vuoti, che restando in attesa di essere reimbarcati, occupano spazio e parlizzano il traffico in arrivo. Forse un giorno riusciranno a creare il container a perdere, magari di materiale combustibile, così potremmo alimentare la centrale a biomasse che vorrebbero sistemare in Val Bormida, senza rischiare di polverizzare i nostri boschi.
Sig. Formica le navi che potrebbero venire a Vado Ligure, nominalmente possono trasportare 11.000 TEU, questo valore deriva dal fatto, che per ogni ogni container
viene assegnato un peso standard, e dato che la nave è come una bilancia, dove il peso si può rilevare dalla lettura del pescaggo, che ad un certo punto, per motivi di sicurezza, non può essere superato, ( norme internazionali sulla marca di bordo libero ). Trasportando container di peso inferiore a quello considerato, si potrebbe arrivare a trasportarne anche da 13.500 a 14.500 come qui evidenziato: http://www.answers.com/topic/emma-m-rsk
Secondo il progetto la nave più grande che potrebbe ormeggiare a Vado L. è la EMMA MAERSK, ma sono già in cantiere le gemelle EVELYN MAERSK ed ELEONORA MAERSK, queste tre navi sono considerate la portacontainer più grandi del modo; ma tutti i più grandi gruppi armatoriali si stanno buttando in questo affare e forse ne vedremo di più grandi.

forteechiaro ha detto..
il 17 Settembre 2007 alle 16:28

Idea !!!! : possiamo provare a prendere 2 piccioni con una fava ? (spero che qusta volta ivg non mi censuri ….tutte le volte che metto commenti su Giacobbe mi censurano….)(belin mi sa che e’ socio di maggiornaza di ivg…..)
Cmq , l’idea era : intanto che si la una consultazione tra i vadesi per la piattaforma,possiamo inserire nella consultazione se vogliamo ancora giacobbe come sindaco ?? Che ne pensate ? Credo che i vadesi vogliono esprimersi anche su questo.

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