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Articolo n° 15340 del 15 Settembre 2007 delle ore 11:38

Nasce il Comitato Sviluppo Savona – Val Bormida

Si è costituito un nuovo Comitato di cittadini che ha come obiettivo lo sviluppo di due aree ben definite, il savonese e la Val Bormida. La novità assoluta di questo comitato che si chiama “Sviluppo Savona -Val Bormida” è che, una volta tanto, non è un Comitato “contro” ma è a “favore”. In buona sostanza un gruppo di cittadini, equamente distribuiti fra la zona del capoluogo e l’immediato retroterra, si sono posti l’obiettivo di avvicinare le due zone, da troppo tempo poco coese sia socialmente che economicamente, tramite una serie di iniziative che possano creare un volano di sviluppo. La riflessione che ha portato a questo comitato promotore è semplice. Da tempo lo sviluppo del savonese ha come riferimento il porto in continua espansione. Il progetto dello scalo Maersk di Vado Ligure potrebbe portare un ulteriore grosso incremento delle attività. Per contro l’immediato retroterra presenta zone di crisi che sono lontane da una definitiva soluzione come la Ferrania, l’ex Acna, l’ex Agrimont, ecc. Queste due realtà potrebbero benissimo integrarsi se le due zone fossero adeguatamente collegate. Un retroporto o un distri-park sarebbe utile sia alla zona costiera che all’economia valbormidese, questo se fossero unite da un solido cordone ombelicale quale una ferrovia efficiente ed efficace. Bene, la linea ferroviaria Savona – San Giuseppe (doppia con due percorsi: via Altare e via Ferrania) già oggi, nelle attuali condizioni, potrebbe sopportare ben altro traffico merci. Il perché sia sotto utilizzata non è ben chiaro. Ma non tutti sanno che il percorso via Altare, realizzato nel 1926, è già predisposto per il doppio binario. Massicciata doppia, gallerie doppie, ponti doppi…. manca solo il secondo binario. Con una spesa irrisoria, rispetto a molte altre ipotesi di investimento, la Val Bormida e Savona potrebbero ottenere un collegamento super efficiente dotato di ben tre binari. In questo modo, oltre ad un traffico merci elevatissimo con un sensibile calo del traffico pesante su gomma all’interno dell’area metropolitana di Savona, sarebbe possibile anche realizzare un servizio di metropolitana leggera fra le due zone introducendo anche fermate oggi non esistenti come Carcare e Cadibona con tempi di percorrenza che in auto o in bus sono impossibili. Il tutto con un beneficio ambientale, economico e sociale notevole. Il Comitato ha già in cantiere una serie di studi sui costi di questo intervento e sottolinea come il progetto non vuole assolutamente essere in “concorrenza” con altri progetti. In una società dove tutti riconoscono alla ferrovia il ruolo più efficace per il futuro sviluppo dei trasporti merci e persone, non si possono sottovalutare opportunità come l’utilizzo adeguato della Savona – San Giuseppe. Il Comitato chiede infine l’aiuto e la partecipazione di tutti, privati, enti, associazioni, organi elettivi, sindacali, ecc. tramite l’adesione al Comitato o il semplice appoggio per far decollare il progetto. Il primo passo del Comitato è una diffusa raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa; successivamente saranno organizzato un convegno, ecc. Coordinatore del Comitato è Franco Malfatto mentre il responsabile delle relazioni esterne è Flavio Beltrami.

I responsabili del Comitato sviluppo Savona – Valbormida


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