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Articolo n° 15439 del 18 Settembre 2007 delle ore 12:54

Santa Corona: premio all’Overlook Festival per il corto “Non sapevo cosa dirti” girato all’Unità Spinale

Il 9 settembre nell’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo, sono stati consegnati i riconoscimenti della seconda edizione del Concorso nazionale di cortometraggi “Overlook Film Festival – Cinema in Borgo”, organizzato dall’Associazione Overlook e dal Comune di Finale Ligure. Il Premio “Under 21″ per i lavori realizzati da studenti delle scuole è stato vinto dal cortometraggio Non sapevo cosa dirti realizzato dalla 3°B della Scuola Media  Martini di Pietra Ligure (Istituto Aycardi – Ghiglieri di Finale Ligure).  La classe era stata contattata dal Dott. Massone, Direttore dell’Unità Spinale del Santa Corona, con la proposta di realizzare un cortometraggio relativo all’attività riabilitativa del suo reparto.
La storia è quella di un ragazzo che dopo un grave incidente in motorino viene ricoverato nell’Unità Spinale del Santa Corona. Il corto narra il percorso riabilitativo del ragazzo mettendo in luce le problematiche di socializzazione, in particolare il cambiamento vissuto nei rapporti con gli amici. Il corto si conclude con la progressiva accettazione della disabilità anche da parte dei compagni di scuola e il rientro alla vita regolare. Le riprese sono state effettuate tutte all’interno della Struttura dell’Unità Spinale e i giovani attori che dovevano interpretare una parte hanno passato alcune ore al fianco di infermieri e terapisti per rendere più realistica la loro interpretazione.
“Abbiamo accolto la notizia della vittoria nella sezione Under 21 con grande piacere – commenta il Dott. Massone, direttore della Struttura Complessa di Unità Spinale Unipolare, che nel corto interpreta sé stesso-, soprattutto perché questo progetto rappresenta la filosofia dell’Unità Spinale di Santa Corona, cioè la prevenzione. Da tempo organizziamo dei ‘tour’ nelle Scuole Medie con l’intento di ridurre al minimo i ricoverati con lesione al midollo spinale”.
“La nostra equipe – spiega Ugo Gasperini, collaboratore dell’Unità Spinale e rappresentante della Coperativa Livingston-, è composta da infermieri, psicologi e fisioterapisti. Scegliamo le classi che frequentano la terza media proprio perché i ragazzi compiono 14 anni e per molti di loro questo significa il passaggio al motorino, che deve essere affrontato con prudenza e coscienza dei rischi che si possono correre. Con l’anno nuovo ripartirà il tour nelle scuole, proprio in questi giorni stiamo organizzando i contatti con gli Istituti”.


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