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Articolo n° 15504 del 19 Settembre 2007 delle ore 16:17

Sindacati critici con l’Eni per chiusura sede Praoil

Liguria. A distanza di qualche mese dalla chiusura della I.P., con la conseguente messa in mobilità del personale e il trasferimento delle attività nella capitale, Genova è nuovamente al centro del bersaglio di Eni. La società ha infatti elaborato un “nuovo” programma di riorganizzazione “che saccheggia ulteriormente la città, trasferendo gran parte delle sue attività verso altre sedi e chiudendo la sede Praoil. Il risultato di questa decisione è un esubero di personale che rischia di superare le 100 unità, oltre ovviamente i conti riferiti all’indotto”, si legge in un comunicato delle organizzazioni sindacali. Eni ha definito Genova come il “polo logistico di valenza nazionale, con l’applicazione del progetto “leader”, viene svuotata di funzioni e importanti competenze riducendola a un ruolo sempre più marginale e sempre meno “leader”. Le OO.SS. FILCEM CGIL, FEMCA CISL, UILCEM UIL, le rappresentanze sindacali unitarie e i lavoratori esprimono la loro netta contrarietà al progetto. Intendono coinvolgere le istituzioni locali e la città, per giungere insieme alla condivisione di un percorso che garantisca il futuro occupazione e professionale dei lavoratori coinvolti nel quadro più ampio di un nuovo “patto” tra Genova e il Gruppo Eni.


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