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Articolo n° 15514 del 20 Settembre 2007 delle ore 08:19

Adozioni, caso Vika: coniugi Giusto a processo, difesa chiede audizione della bambina

Cogoleto. Chiederanno al giudice che Maria-Vika venga a testimoniare nel processo a carico dei coniugi Giusto-Bornacin, la coppia genovese accusata di aver sottratto per venti giorni la bambina bielorussa, di 10 anni, a loro temporaneamente affidata per le vacanze terapeutiche in Italia. Lo ha annunciato il difensore Giovanni Ricco, in attesa del decreto di citazione a giudizio per i suoi assistiti, previsto per i primi giorni di ottobre.”I miei assistiti – ha spiegato Ricco – ormai hanno già raccontato tutto. Maria-Vika con la sua testimonianza potrà chiarire meglio perché la coppia affidataria ha deciso di nasconderla per non farla tornare nell’ orfanotrofio dove la stessa bambina aveva raccontato di aver subito violenze”. Stanno infatti per scadere i 20 giorni di tempo concessi agli indagati per chiedere nuovi interrogatori o depositare memorie difensive, dopo l’invio dell’avviso delle conclusioni indagini preliminari. Oltre alla coppia saranno processati per concorso in sottrazione di minore anche i “nonni” di Maria-Vika, Maria Elena Dagnino, Marietta Bordi e Bartolomeo Giusto, don Danilo Grillo, il parroco di Cogoleto e il priore Francis Darbellay, del convento di Sant’Oyen dove la piccola rimase nascosta con le due nonne per circa tre settimane. Il caso di Maria-Vika, scoppiato nel settembre dell’anno scorso, aveva provocato dure reazioni da parte del governo di Minsk che aveva anche interrotto per diversi mesi l’invio di bambini bielorussi in Italia per le vacanze.


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