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Articolo n° 15513 del 20 Settembre 2007 delle ore 08:24

Asl liguri, stato di agitazione dei dipendenti del Cup: si va verso lo sciopero

Regione. Continua lo stato di agitazione dei dipendenti del CUP, il centro unico di prenotazioni delle Asl liguri (eccetto quella di Chiavari), che per i prossimi giorni non escludono il ricorso allo sciopero. La Cgil funzione pubblica conferma che per il momento resta ampia la distanza con il Consorzio Liguria lavoro, che fornisce i lavoratori del CUP, 114 dipendenti in totale, utilizzando tre cooperative genovesi. Secondo il sindacato, in ballo ci sono circa 200 mila euro che Datasiel, l’azienda che ha in appalto il servizio di call center del CUP, avrebbe già stanziato: 150 mila euro per i premi produzione dei lavoratori relativi allo scorso triennio, 50 mila per la ristrutturazione dei locali. “L’accordo per la distribuzione di questa somma è stato sancito nel marzo dello scorso anno ma questi soldi non si sono ancora visti – accusa Donatella Rizzo, della CGIL funzione pubblica – Stiamo ancora aspettando di essere convocati, non comprendiamo il perché di questa mancanza”. Secondo Fabio Galatola, presidente del consorzio Liguria lavoro, si tratta di un semplice problema di comunicazione. “Non siamo ancora riusciti a incontrarci, qual è il problema? – dice Galatola – La loro ci sembra una reazione eccessiva”. “Saremmo stati disponibili anche questa mattina – replica Rizzo – Sembra evidente però che manchi la volontà da parte della controparte”. “In questi anni – si legge in una nota aziendale – il Consorzio PLL ha stabilizzato il personale con diversi anni di anticipo sulle aziende del settore con cui si trova a concorrere nell’imminente gara per l’assegnazione del servizio. E’ in programma dal primo ottobre un intervento di miglioramento degli ambienti di lavoro che ne farà un centro di eccellenza per le soluzioni tecniche adottate, secondo un progetto concordato con i responsabili della sicurezza dei lavoratori. Il servizio è un esempio unico a livello regionale per dimensioni e buona riuscita dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati che rappresentano il 30% del personale. In questi anni il personale addetto all’organizzazione del servizio e alla gestione delle chiamate ha dimostrato ad un’ampissima utenza di lavorare con professionalità e cortesia”.


» Redazione

1 commento a “Asl liguri, stato di agitazione dei dipendenti del Cup: si va verso lo sciopero”
vespa ha detto..
il 20 Settembre 2007 alle 23:20

I dipendenti pubblici spesso sono lavoratori che utilizzano i loro diritti per lavorare al minimo risultato.
I sindacati tutelano i dipendenti pubblici a prescindere dal loro merito.
Gli amministratori pubblici invece di organizzare i dipendenti, esternalizzano i servizi.
Le ditte appaltatrici pagano i loro dipendenti molto meno dei dipendenti pubblici di pari ruolo.
I dipendenti delle ditte appaltatrici lavorano con maggior impegno e flessibilità dei dipendenti pubblici.
E’ un gioco al ribasso che vede rispuntare i sindacati a “tutelare” questi lavoratori, considerati di serie B, ma forse hanno la coda di paglia.
Sarebbe giusto che tutti si impegnassero per far funzionare il sistema pubblico e se vi fosse la necessità: assumere personale, considerarlo di serie A, pagarlo adeguatamente e pretendere che tutti lavorino al meglio !!

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