Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 15533 del 20 settembre 2007 delle ore 11:00

Santa Corona: doppia operazione di protesi d’anca in 60 minuti

[thumb:2006:r]Pietra Ligure. Un intervento chirurgico su entrambe le anche, eseguito senza ricorrere a trasfusioni di sangue ed emoderivati, è stato eseguito nelle scorse settimane al Santa Corona in soli sessanta minuti. Il nosocomio pietrese, quindi, è ormai diventato centro di riferimento nazionale anche per i Testimoni di Geova. Lo staff della Chirurgia protesica, diretto da Guido Grappiolo, ha operato un paziente affetto da “deficit congenito della coagulazione di severa entità“. “L’eccezionalità consiste nell’aver affrontato una situazione non comune, ad elevatissimo rischio di sanguinamento, che non ha precedenti nella letteratura scientifica internazionale – spiegano i medici – Solamente la grande esperienza della nostra equipe chirurgica ed anestesiologica ha consentito di portare al successo l’intervento in condizioni d’ottimo compenso per il paziente, che è gia stato dimesso, ha intrapreso la fisioterapia postoperatoria e cammina autonomamente con un eccellente risultato”.
Il team anestesiologico era composto da Walter Belcio, Luca Corizia, Laura Ricci, Stefano Quaini e Brunetto Brunello, primario incaricato d’Anestesia e coordinatore dei gruppi operatori.
Dalla Chirurgia protesica aggiungono: “Abbiamo seguito globalmente il paziente nel periodo perioperatorio ed utilizzato le più recenti conoscenze relative alle problematiche della coagulazione. Il cardine del successo clinico è stato l’abbinamento della tecnologia e della farmacologia. Infatti, oltre ai consueti esami ematici, si è ricorso ad uno strumento, utilizzato in pochi centri a livello nazionale, il Tromboelastografo, per il monitoraggio in tempo reale dell’assetto coagulativo, e la terapia endovenosa di correzione del deficit del ‘Fattore VII’ con farmaco di sintesi di ultima generazione. E’ stato fondamentale l’assiduo studio del quadro coagulativo, per tutta la durata del ricovero, grazie anche alla notevole collaborazione del personale infermieristico e la sinergia creatasi tra il Centro trasfusionale diretto da Giorgio Barberis ed il Centro di coagulopatia del Gaslini di Genova”. “Di notevole rilievo – proseguono – il fatto di aver condotto sia l’intervento chirurgico su entrambe le anche, e tutto il periodo postoperatorio senza ricorrere a trasfusione di sangue ed emoderivati. Ovviamente solo la gran rapidità dell’equipe ortopedica, che ha impiegato sessanta minuti a portare a termine l’operazione, e la tecnica tesa a conservare l’anatomia con accurata emostasi, hanno consentito di ottenere un risultato così brillante. Ancora una volta quest’Azienda si dimostra all’avanguardia nell’ambito della chirurgia protesica, che è ormai divenuto centro di riferimento a livello mondiale, e che il 10 Settembre ha tagliato il traguardo delle 1000 protesi impiantate dall’inizio dell’anno. L’ospedale è diventato anche centro di riferimento nazionale dei pazienti Testimoni di Geova”.


» Felix Lammardo

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli