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Articolo n° 15539 del 20 Settembre 2007 delle ore 12:19

Savona, modifica della viabilità nel quartiere di Villapiana

Il gruppo Consigliare Casa delle Libertà della Seconda Circoscrizione esprime il proprio disappunto sulla modifica provvisoria della viabilità nel quartiere di Villapiana e sul metodo utilizzato per imporlo ai cittadini. Pur continuando a dichiararci favorevoli all’attuazione del senso unico al fine di garantire sicurezza stradale e maggior numero di posti auto per i residenti, ci domandiamo per quale ragione l’amministrazione comunale abbia deciso di sostituire il progetto presentato in Circoscrizione nello scorso settembre e valutato con un’attenta relazione del 21/09/2006 dalla commissione competente con quello attuale.
La viabilità di Piazza Saffi, nodo cruciale per il traffico cittadino, è stata stravolta in modo insensato, aggiungendo elementi di pericolo quali l’ingresso contemporaneo da Via Piave e Via Don Bosco che limita la visibilità e la fluidità, l’uscita in Via Venezia che obbliga le vetture in uscita a tagliare la strada a quelle in ingresso e il posizionamento di impedimenti (probabili basi per ipotetiche e future aiuole) dal lato del Palazzo del governo che, oltre a costringere gli autobus a manovre brusche, costringono i veicoli in uscita verso Via Cavour ad una gimcana forzata.
Non capiamo perché non mantenere la Piazza come prima, alterando solo le precedenze, visto che per evitare il blocco dei veicoli provenienti da Villapiana sarebbe stato preferibile lasciare la precedenza a coloro che si immettono da Via Piave.
Un altro caso di scarsa attenzione per la sicurezza e la fluidità del traffico è dimostrata dai parcheggi, predisposti su ambo i lati di Via Cavour e Via San Lorenzo. Questi, riducendo sensibilmente la porzione di strada carreggiabile, sono di forte impedimento nel caso di situazioni di emergenza quali il passaggio di un’autoambulanza o di un mezzo delle forze dell’ordine o il fermo forzato di un’autovettura, eventi purtroppo già occorsi in questi giorni di sperimentazione, senza contare disagi derivanti da operazioni ordinarie quali la raccolta dei rifiuti. Le ripercussioni derivanti arrivano a paralizzare mezza città.
Al fine di evitare queste situazioni, cercando comunque di recuperare il più possibile posti auto, sarebbe più opportuno disporre i parcheggi a pettine e su un solo lato della strada.
Di certo il saldo posteggi rispetto alla precedente situazione sarebbe positivo, seppur inferiore all’attuale sperimentazione, e consentirebbe agli abitanti una maggior sicurezza e serenità; reputiamo non ci si possa sentire tranquilli sapendo che un mezzo di soccorso potrebbe faticare ad arrivare a destinazione.
È fondamentale ricordare che queste ad altre osservazioni erano già emerse circa un anno fa nella valutazione della proposta di modifica alla viabilità, da parte della commissione territorio (21 settembre) e del Consiglio della Seconda Circoscrizione (5 Ottobre). Le osservazioni vennero ritenute troppo restrittive da parte dell’amministrazione che, evidentemente, ha deciso di intraprendere la sperimentazione di un nuovo progetto senza la consultazione della Circoscrizione né tanto meno dei cittadini.
Le osservazioni dei commissari, quali ad esempio realizzazione di una canalizzazione a due corsie su parte di Via Piave, realizzazione di opere urbane viarie per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, la modifica della circolazione in Via Alessandria, la protezione dei passaggi pedonali e degli incroci e la convocazione di una pubblica assemblea, insieme con gli interventi dei consiglieri verbalizzati in Consiglio, non sono pertanto stati accolti dal Comune, che ha di fatto rinunciato ad un contributo di chi partecipa attivamente alla vita del quartiere.
A questo si aggiunge l’incarico affidato dal Comune ad uno studio esterno, il terzo dopo quelli del 1997 e del 2003, con relativa spesa di risorse pubbliche.
Sarà comunque cura del gruppo consigliare Casa delle libertà coinvolgere le amministrazioni, gli abitanti ed i lavoratori del quartiere attraverso interviste e pubbliche riunioni al fine di perfezionare o riscrivere una situazione che potrebbe rivelarsi pericolosa nonché un blocco per il traffico dell’intera città.
In ultimo si vuole ricordare che il modo migliore per creare nuovi posti auto non è il restringimento della zona carrabile di un’arteria fortemente trafficata ma la realizzazione o l’ampliamento di appositi siti (quali, ad esempio, la costruzione di un ulteriore piano sopraelevato nel parcheggio di Via delle Trincee o di un parcheggio sotterraneo di grandi dimensioni) e che per ridurre il traffico nel centro città, come auspicato dall’amministrazione, occorre rafforzare e razionalizzare il sistema di trasporto pubblico, associandolo a parcheggi di interscambio.

Giovanni Cavallo e Alessandro Venturelli
Gruppo Consigliare Casa delle Libertà della Seconda Circoscrizione
Savona


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