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Articolo n° 15587 del 21 Settembre 2007 delle ore 11:46

Alassio, incontro con la scrittrice Alessandra Appiano

Alassio. Sabato 22 agosto, ad Alassio, Alessandra Appiano presenterà il libro “Le belle e le bestie”, Sperling & Kupfer editore. L’iniziativa, inserita nell’ambito della rassegna “Incontro con l’autore”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, si svolgerà alle ore 18.00, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio”. Alessandra Appiano, con grande satira e senza cinismo, ironizza su una serie di tipologie umane che hanno invaso il quotidiano. In questo suo ultimo libro, i ritratti degli animali immaginari (ma non troppo) si mescolano alle vicende personali di Lavinia Del Lago. Quarant’anni e qualcosina: i relativi bilanci, la frustrazione, l’insoddisfazione e anche l’insofferenza. Ma indifferenza e rassegnazione mai: qualche rimedio c’è sempre. Così la pensa Lavinia Del Lago, che per campare fa la collaboratrice ai testi in tivù e per vivere scrive, scrive, e poi ancora scrive. Meglio se in condizioni di infelicità – momentaneamente – cronica. Infatti: “Esiste forse qualcuno che scrive quando è felice?”. L’affetto delle “amiche di salvataggio”, della nonna, del cane, dell’ex fidanzato, del coniglio non fidanzato si mescola alla rabbia dello zoo di viale Mazzini con “le belle senza più né arte né parte”, le effimere star di Sanremo, gli opinionisti e le segretarie superefficienti. Finché Lavinia decide che è arrivato il momento di dare un taglio alla sua vita e farla diventare un soggetto cinematografico, una specie di bestiario con le gabbie prive di sbarre. Ne escono animali comuni e specie in via di estinzione, in ogni caso donne piene di humour, donne formidabili che non sanno di esserlo, donne dalle aspettative molto alte, quasi mai raggiunte, ma non irraggiungibili. Donne che si preparano a essere sostituite – nel 2100 – da “nuove creature bioniche, guerriere corazzate per sopportare il peso della caotica, sfinente condizione femminile. Aliene capaci di pesare quaranta chili, di non innamorarsi o di innamorarsi al momento giusto, di lavorare al massimo aspettandosi il minimo, di collezionare situazioni inconcludenti senza batter ciglio, di fare figli via Internet…”.


» Felix Lammardo

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