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Articolo n° 15613 del 21 Settembre 2007 delle ore 16:49

Biasotti: “Burlando deve dimettersi”, dure critiche a prefetto e questore

[thumb:4306:r:Sandro Biasotti]Regione. Parlando a nome di tutti i gruppi di opposizione, nel corso di una conferenza stampa in Regione Sandro Biasotti (Per la Liguria) ha chiesto le dimissioni del presidente della Giunta Claudio Burlando a seguito dell’episodio avvenuto domenica scorsa a Cornigliano sulla rampa di accesso alla A10. La conferenza stampa è stata convocata dopo la presentazione di una mozione di sfiducia sottoscritta dai capigruppo di opposizione. “Il comportamento di Burlando – ha detto Biasotti – è inaccettabile per quattro ragioni: per il fatto in sé: la guida contromano è un’infrazione gravissima che può causare la morte e nel caso specifico non è frutto di un comportamento casuale perché Burlando conosce molto bene la zona avendoci lavorato ed essendo letteralmente ossessionato dagli Erzelli; per aver consegnato il documento da ex parlamentare cercando di condizionare la polizia stradale che a sua volta ha tenuto un comportamento scorretto non contestando immediatamente l’infrazione; per l’uso del telefonino in auto; ed infine per aver atteso lo scoop giornalistico per spiegare la vicenda”.
Biasotti ha espresso severe critiche anche nei confronti di prefetto e questore di Genova per il comportamento di “tolleranza e giustificazione che hanno tenuto avvalorando la copertura della casta”. Biasotti ha ricordato: “Le forze dell’ordine sono tenute, pena la reclusione da 6 mesi a 2 anni, a contestare immediatamente la guida essendo sprovvisti momentaneamente della patente o di un documento di riconoscimento valido e a redigere subito il verbale. Burlando invece, è stato lasciato libero di circolare e, secondo quanto dichiarato dal prefetto, la formale contestazione dell’infrazione avverrà entro solo dieci giorni”. Sandro Biasotti inoltre si è domandato cosa facesse Burlando agli Erzelli, se era in compagnia di un imprenditore e a che titolo. Matteo Rosso (Forza Italia) ha aggiunto: “Il presidente Claudio Burlando ha creato un grave imbarazzo alle forze dell’ordine dando l’impressione di appartenere ad una casta di intoccabili”. Matteo Rosso ha contestato la versione fornita con proprie dichiarazioni da questore e prefetto. “In qualsiasi paese civile Burlando si sarebbe già dimesso”. Gino Garibaldi (Forza Italia) ha affermato: “In questo momento di difficoltà per la classe politica e nel quale tutti chiedono moralizzazione, sarebbe importante che Burlando desse un segnale in questa direzione facendo politicamente un passo indietro e assumendosi le sue responsabilità“. “Burlando sbaglia senso di marcia, anche in Regione. Mi auguro che non commetta l’errore di imboccare la strada sbagliata anche su questa delicata vicenda”. Il capogruppo in Regione di Forza Italia, Luigi Morgillo, commenta la vicenda riportata oggi dalla stampa che vede protagonista il presidente della Regione, Claudio Burlando. “A tutti può accadere di commettere un errore – continua Morgillo – ma quello che si stanno chiedendo i cittadini liguri in questo momento è: cosa sarebbe successo se questo fosse accaduto a me?”. “Sono queste le ombre che bisogna fugare per evitare che l’opinione pubblica continui ulteriormente ad indignarsi – conclude – e a Burlando chiedo di non mettere la testa sotto la sabbia e di non adottare il motto di Eduardo De Filippo ‘…adda’ passà a nuttatà. Se anche questa volta farà finta di nulla, l’indignazione dei cittadini non sommergerà solamente lui, ma tutti noi”.


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