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Articolo n° 15608 del 21 Settembre 2007 delle ore 16:11

Aeroporto Panero: il sindaco Cassiano si appella a Prodi per il potenziamento

[thumb:4304:r]Villanova d’Albenga. “E’ mia intenzione, e sono convinto di tutti i consiglieri comunali di Villanova, di rivolgere un accorato appello al Presidente del Consiglio ed agli enti governativi competenti, per la difesa e per il potenziamento dell’Aeroporto Internazionale Clemente Panero che sta vivendo un periodo difficile”. Così Domenico Cassiano, sindaco di Villanova, difende a spada tratta lo scalo aeroportuale minacciato dalla imminente cessazione del volo di linea per Roma prevista dalla compagnia Air One per domenica 28 ottobre. Della questione legata al futuro dell’aeroporto, il Parlamentino villanovese ne discuterà venerdì 28 ottobre nel corso del Consiglio comunale. Dice Cassiano: “Noi, come comune azionista ma soprattutto come realtà che ha sul proprio territorio questa infrastruttura fondamentale perché unica nel Ponente Ligure e indispensabile per una zona geograficamente scomoda a livello di comunicazioni come l’estremo lembo della Liguria, faremo tutto quello che è in nostro potere per spingere gli enti preposti ed in particolare la Provincia, la Regione e le Camere di Commercio a passare, dalle giuste parole espresse fino ad oggi, ai fatti. L’aeroporto è infatti necessario per una efficace riqualificazione turistica, perché presidio di un importante centro di Protezione Civile (in via di ultimazione), perché sede del nucleo elicotteristico dei Carabinieri ed anche perché si trova al centro di quella che, con il già esistente ippodromo, il golf di Garlenda, il futuro Golf di Villanova ed l’ormai quasi certo trasferimento della Industria Aeronautica Piaggio, sarà un’area di grande importanza turistico-economica da valorizzare adeguatamente”. Il primo cittadino conclude poi affermando: “Non voglio che un Aeroporto Internazionale come il Panero si trasformi in uno scalo di provincia per soli amatori che non sia in grado di rispondere più alle reali esigenze infrastrutturali del territorio e che possa diventare mira di progetti speculativi come la costruzione di villette o altro che vadano a minacciare le sue aree”.

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