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Articolo n° 15620 del 22 Settembre 2007 delle ore 08:30

Claudio Burlando contromano e senza patente: è bufera politica

[thumb:3206:r:t=Claudio Burlando]Regione. Pioggia di critiche sul presidente della Regione Liguria ed ex ministro dei trasporti Claudio Burlando che domenica scorsa ha sfiorato un incidente stradale guidando contromano per un tratto della rampa di accesso all’autostrada A10 a Genova. Alla polizia intervenuta sul posto, Burlando ha detto di avere dimenticato a casa la patente ed in sostituzione ha esibito il vecchio tesserino da deputato. Sul momento nei suoi confronti non è stato preso alcun provvedimento. L’episodio è stato rivelato sulle colonne del quotidiano La Repubblica ed ha subito innescato le polemiche politiche. Il presidente della Regione si è detto “esterrefatto” per la ricostruzione fatta dal giornale: “Non è vero che ho evitato una multa mostrando il tesserino da parlamentare – ha puntualizzato – Quello era l’unico documento che avevo dietro e la polizia, che mi ha riconosciuto, lo ha preso solo per il riconoscimento formale”. La Casa delle Libertà ha chiesto le dimissioni di Burlando. “Non solo un pessimo esempio di arroganza e scarso senso delle istituzioni, anche l’allegoria del modo di procedere del centrosinistra e del suo governo allo sbando” ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. Il centrodestra non ha risparmiato critiche neppure nei confronti di questore e prefetto, intervenuti per difendere l’operato degli agenti di polizia. “Si è mossa la casta” ha commentato l’ex presidente regionale Sandro Biasotti.
Il fatto è accaduto domenica mattina. Burlando ha spiegato di essersi recato agli Erzelli, località nei pressi dell’aeroporto dove deve partire un grande progetto urbanistico, per una chiamata di lavoro improvvisa. Si è fatto prestare l’auto dall’amico con il quale stava prendendo un aperitivo e si è dimenticato che patente e carta di identità erano rimaste a casa nella borsa da lavoro. Tornando indietro il presidente ha sbagliato direzione ad un bivio e quando ha raggiunto la rampa per l’autostrada, era contromano. “Ho fatto pochi metri – ha spiegato – e mi sono trovato di fronte un’auto. Per fortuna abbiamo frenato in tempo e non ci siamo toccati. Sono sceso e ho chiesto scusa”. Al comando della polizia nel frattempo era arrivata una segnalazione e una pattuglia è giunta sul posto. Gli agenti di polizia non hanno preso provvedimenti immediati nei confronti del presidente della Regione. Secondo l’opposizione di centrodestra “erano obbligati a fare subito una sanzione per la guida senza patente e non l’hanno fatto, infrangendo la legge, perché condizionati dal presidente”. Burlando ha spiegato: “Sono stato con loro un’ora per spiegare la dinamica e chiarire e alla fine mi hanno lasciato andare dicendo che il verbale mi sarebbe arrivato a casa entro dieci giorni”.
Il presidente della Regione si è poi difeso affermando di avere chiamato subito il questore per chiedergli di fare in modo che gli fosse data la giusta sanzione. E ieri, dopo l’ampia diffusione della notizia, il questore Salvatore Presenti e il prefetto Giuseppe Romano sono intervenuti. Il questore ha confermato la chiamata del presidente: “E’ stato lo stesso presidente della Regione a chiamarmi al telefono per descrivermi quanto avvenuto – ha detto – e a chiedere che fosse applicata la legge col massimo rigore, come noi peraltro avremmo e abbiamo fatto”. Il prefetto ha invece spiegato che “la polizia ha agito in modo corretto perché in un caso come questo, in cui l’auto si trovava in posizione regolare all’arrivo della pattuglia, sono previsti dieci giorni di tempo per gli organi accertatori per redigere il verbale e mandarlo in prefettura”. Interventi “inopportuni” per la Cdl: “Siamo stupefatti per la loro presa di posizione – ha detto Biasotti parlando a nome dell’opposizione – anche perché è stata detta una cosa sbagliata. La polizia è obbligata a contestare subito l’infrazione per guida senza patente”.
“La legge prevede l’obbligo di contestazione in presenza di flagranza del fatto illecito”, spiega il segretario nazionale del Silpol (il sindacato italiano delle polizie locali) Rosario Palazzolo. In pratica gli agenti devono vedere il guidatore compiere l’infrazione. Nel caso in cui, però, il personale non rilevi direttamente l’infrazione ma questa venga segnalata da altri, sottolinea ancora Palazzolo, “è possibile fare una relazione di servizio e lasciar andare l’automobilista”. La relazione contiene le testimonianze raccolte su cui successivamente può essere aperta un’istruttoria per una successiva contestazione.
Claudio Burlando ora rischia la sospensione della patente fino a due anni e la decurtazione di almeno dieci punti. L’articolo 176 del codice della strada stabilisce con precisione l’ovvio principio che sulle autostrade “è vietato percorre la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito”. La sanzione amministrativa prevista, che si applica per comportamenti tenuti anche su rampe e svincoli, è contenuta nel comma 19 dell’articolo e va da 1.626,45 euro a 6.506,85 euro. “Alla violazione del comma 19 – prosegue l’articolo – consegue la sanzione accessoria della sospensione della patente per un periodo da sei a 24 mesi e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi”. Quanto al fatto che Burlando non avesse con sé la patente, l’articolo 180 del codice sottolinea che “chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 33,60 a euro 137,55”. Al presidente ligure saranno tolti anche i punti dalla patente: la legge prevede una decurtazione di 10 punti per guida contromano sulle autostrade e da 1 a 4 punti per guida senza avere con sé la patente.


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