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Articolo n° 15634 del 22 Settembre 2007 delle ore 09:46

Raddoppio ferroviario: sindacati confermano stato di agitazione

Ponente. Le associazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno confermato lo stato di agitazione fino a martedì, giorno il cui il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro incontrerà a Roma i rappresentanti di Italferr e Ferrovial. L’agitazione è  relativa alla situazione degli oltre 300 lavoratori fermi da diversi giorni dopo la chiusura dei cantieri per i lavori del raddoppio ferroviario tra San Lorenzo al mare e Andora. La decisione è  stata presa al termine di un vertice sindacale. “L’importante opera potrà andare avanti – spiegano le associazioni dei lavoratori, in una nota – se, al di là della risoluzione del problema delle discariche, si troverà un accordo per il contenzioso economico tra Italferr e Ferrovial, sul quale vi sono differenti valutazioni. A questo stato di incertezza per il completamento dell’infrastruttura vi è da aggiungere la preoccupazione per gli oltre 500 lavoratori coinvolti fra Ferrovial, Cossi, subappaltatori e indotto. Mentre sono circa 150 i lavoratori già in cassa-integrazione, da luglio e che vi rimarranno fino al 15 ottobre”.


» Felix Lammardo

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