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Articolo n° 15638 del 22 Settembre 2007 delle ore 12:15

Serata tra cibi e vini a Sagralea 2007

[thumb:4311:r]Settembre è il mese spartiacque fra le sagre estive, appannaggio di regioni come la Liguria, e quelle autunnali, più tematiche e posizionate nelle regioni interne (il Piemonte la fa da padrone). Quindi sarebbe il momento di tirare le somme, ma visto che tanti miei pensieri a riguardo delle sagre nostrane ve li ho già esposti negli articoli precedenti (peraltro con vivaci scambi di opinioni e di ciò sono veramente contento), permettetemi l’ultima fotografia ad uno degli eventi enogastronomici più importanti della nostra provincia: la “Rassegna del vino pigato e degli altri vini Doc liguri”, conosiuta ai più con il nome abbreviato di Sagralea.
Con quest’anno siamo arrivati all’edizione numero 40, anno di maturità e di bilanci: 40 e non li sente, quantomeno per il pubblico che fedelissimo è attratto da questa manifestazione. La giornata scelta è stata infrasettimanale, per godere al meglio sia del cibo che del vino, con più tranquillità nella scelta di entrambi. Devo dire che il rapporto qualità prezzo dei vari piatti è stato ottimo: ampia offerta e molto buoni soprattutto i primi. E’ stato un vero piacere assistere al lavoro alacre di centinaia di volontari, di ogni età, per una manifestazione così sentita da tutti gli ingauni e dai turisti in generale. Lo spazio espositivo era ricco di aziende e di prodotti, segno che gli imprenditori di determinate categorie merceologiche vedono in questa manifestazione una buona opportunità di affari.
Oramai vi ho abituato: se parto con i complimenti (per i volontari più che meritati), finisco con mie valutazioni che voglio condividere con voi. Sagralea è una manifestazione di successo, giusto? Moltissimi sono i turisti e non che vi partecipano, giusto? Possiamo quindi definirla una vetrina dei nostri prodotti, non foss’altro per il suo stesso nome? Ebbene: chi mi sa dire quali erano i primi stand che si incontravano? Vetrine, peraltro ben fornite di… formaggi piemontesi e valdostani, non uno, bensì tre su tre… nessun produttore di formaggi ligure! Passando al prodotto che dà nome alla rassegna, salta poi all’occhio una “anomalia”. E’ la sagra di tutti i vini Doc della Liguria, quindi dovrebbe vedere la partecipazione di una folta rappresentanza delle aziende vitivinicole liguri. E se si pensa che le aziende che producono vino in Liguria sono più di 2.000, pare obiettivamente strano che alla fiera vi abbiano partecipato, in prima persona e con i loro prodotti nemmeno 10 aziende. L’elenco dei vini proposti in vendita nello stand della sagra si fermava a quota 18: Antichi Sapori di Liguria, Cantine Calleri, Cascina Feipu, Castellaro selezione, Colle Sereno, Durin, Enrico Dario, Guidi, Le Rocche del Gatto, Mantica, Noberasco, Saguato Rossella, Sommariva, Valleponci, Vecchia Cantina, Vio Claudio, Vio Gio Batta Aimone, Viticoltori Ingauni.
I produttori presenti personalmente con proprio stand, alcuni di loro miei cari amici, sono quelli che credono nella promozione attraverso le fiere di settore. Sono tutte persone che dopo aver lavorato in vigna, si impegnano ulteriormente e con simpatia e competenza passano intere serate, se non giornate, a spiegare ad appassionati e profani il frutto del loro lavoro. Il carissimo Claudio Vio, Mirko della Cascina Feipu dei Massaretti, il grande Vio Gio Batta “BioVio” Aimone, Le Rocche del Gatto e pochi altri storici e stoici erano, come sempre, presenti; così come li trovate al Vinitaly, qualcuno al Merano Wine Festival e in altre manifestazioni anche distanti.
Non essendo a conoscenza del sistema di organizzazione e partecipazione da parte dei produttori a Sagralea, termino questo mio articolo chiedendo, a chi ne fosse a conoscenza: perché una sagra tanto importante e buona vetrina dei nostri prodotti attira solo lo 0,5 % dei produttori vitivinicoli liguri?
Consiglio mio spassionato? Assaggiate prima possibile il Cru di Vio e la grappa di Bio Vio. Intanto, saluti golosi a tutti.

[image:4312:c:s=1:t=Gruppo di golosastri riunito a Sagralea]


» Fulvio Santorelli

5 commenti a “Serata tra cibi e vini a Sagralea 2007”
Bric ha detto..
il 26 Settembre 2007 alle 19:22

La tua riflessione, Fulvio è doverosa.
Spero qualcuno tra i produttori e gli organizzatori risponda. Il silenzio, da parte loro, potrebbe indurre alla conclusione che in Liguria manchi la capacità di autopromozione. Pregherei per una smentita.

Andrea ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 08:46

Che dire.. è strano leggere un’analisi di queste manifestazioni così dettagliata dopo averle vissute per anni da semplice utente superficiale.. insomma, uno di quei “turisti e non” che si dirigono alle sagre con l’intento di divertirsi con gli amici e fare “cagnara” sui prati o in una pista da ballo.. credo che il problema della mancanza di produttori sia da vedere dai due punti di vista, insomma, non penso che la pressoché totalità dei produttori rimanga nell’ombra senza attivarsi per farsi propaganda..

Il Golosastro ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 16:42

Cari Bric e Andrea (golosastri della primissima ora)..speriamo in qualche risposta da parte dei produttori e degli organizzatori. Penso che sia importante comprendere e se possibile risolvere un empasse così importante per la promozione del nostro territorio.

Dario ha detto..
il 8 Ottobre 2007 alle 14:59

Da “buon” piemontese, non entro nel merito della diatriba sui motivi della scarsa abilità di auto-promozione dei liguri; constato tuttavia che (si sa), dal punto di vista di noi “turisti”, la fama della mentalità ligure non corrisponde certo al prototipo del venditore evoluto e proattivito…
Ho dovuto cercare sull’enciclopedia (Encarta su internet, molto comoda), ma ho scoperto chi sono (o, meglio, chi erano) gli “ingauni”. Grazie, o’ aulico Golosastro!
Ciao, Fulvio, Andrea, Bric!
A presto,
Dario

Il Golosastro ha detto..
il 8 Ottobre 2007 alle 15:16

Leggevo proprio oggi “Savona Economica” e tutti gli speciali sul nuovo STL “Italian Riviera”…grandissima adesione da parte di pubblico e privati, importanti investimenti auspicati (con soldi europei……) e tanti buoni propositi…ma mio nonno mi diceva sempre che per fare anche la muraglia cinese bisogna prendere un mattone alla volta..e ogni mattone è importantissimo per tutta la struttura….io mi sono permesso di mettere a fuoco il problema di un piccolo(?) mattone…..ci sarà mai qualcuno che abbia interesse a conoscere tutti i mattoni prima di voler costruire le case? Nel pubblico ignoro, nel privato spero.

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