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Articolo n° 15697 del 24 Settembre 2007 delle ore 15:24

Pd, Buschiazzo: lettera di dimissioni dal Comitato “14 ottobre”

Con la presente rassegno le mie dimissioni irrevocabili dal Comitato “14 ottobre”. Gli episodi degli ultimi giorni legati alla formazione delle liste mi hanno spinto a questo gesto, il cui significato, oltre a quello di manifestare un disagio, vuole essere anche quello di far riflettere su che cosa stiamo facendo.
Il 14 ottobre andremo ad eleggere Segretari nazionale e regionale con le rispettive Costituenti del Partito Democratico, un soggetto politico nuovo (non un nuovo soggetto politico) a cui molti hanno legato le speranze per un rinnovamento della Politica italiana. La bontà di questo progetto la si era palesata già il 16 ottobre 2005 quando, con le primarie per eleggere il candidato Premier dell’Ulivo, si era respirata un’aria nuova. Il 16 ottobre 2005 ero stato segretario nel seggio di Stella e, in quell’occasione, tra la sfiducia dei funzionari di partito, se non addirittura, il volontario disinteresse (basti guardare a chi ha raccolto le firme per le candidature), i cittadini italiani avevano dimostrato di essere molto più avanti della loro classe politica. La grande partecipazione di quel 16 ottobre faceva sperare ad una rinnovata assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini, ad un ritorno al primato dell’interesse pubblico.
Per quello che si è visto in quest’ultimo mese, niente di più lontano. A partire dai regolamenti scelti per eleggere gli organi nuovi del PD, ma di questo le dirigenze locali non hanno responsabilità e, perciò, non mi dilungo. Quello che mi ha spinto alle dimissioni è stato il clima che si è vissuto nella formazione delle liste a livello locale. Non saprei come definirlo: se da “fiera del bestiame”, o da “faida”? L’episodio che più mi ha disgustato (e che mi ha toccato più da vicino, perché a subirlo è stato un amico personale che ho coinvolto nel PD) è stato quello di un Sindaco, considerato persona seria, che ha cercato di inibire la candidatura di alcuni suoi elettori in una lista diversa dalla sua. Poi non pago di ciò, ha cercato di inibirli anche per quanto riguarda la futura campagna elettorale.
Ma non votiamo tutti per il Partito Democratico? I sostenitori a Savona di Veltroni, Letta, Bindi e Gawronski, il 15 ottobre, non si ritroveranno tutti nel Partito Democratico? Perché fare delle pressioni per inibire la campagna elettorale di qualcuno, se l’obiettivo deve essere portare più cittadini possibile a votare?
Non vorrei che il 14 ottobre divenisse un appuntamento in cui “tutto cambi, affinché nulla cambi”, per cambiare vestito allo status quo attuale. Credo che, a causa di bassi giochi di potere, si sia smarrito quale sia il vero significato di competizione: dal latino, “cum-petere”, raggiungere assieme. E proprio perché ritengo che DS, Margherita ed esponenti della Società Civile debbano “raggiungere assieme” il traguardo del PD, per stringere un patto nuovo col cittadino italiano, che compio questo piccolissimo gesto. Un piccolissimo gesto che però spero spinga a riflettere chi sta guidando questo progetto a livello locale su quale deve essere il vero fine delle elezioni del 14 ottobre prossimo.

Daniele Buschiazzo, DS, Assessore all’Ambiente della CM Giovo


» Felix Lammardo

11 commenti a “Pd, Buschiazzo: lettera di dimissioni dal Comitato “14 ottobre””
Il Golosastro ha detto..
il 24 Settembre 2007 alle 18:42

Carissimi lettori, mi perdonerete questo allontanamento dalla mia rubrica. Non essendo a conoscenza nè dei fatti nè dei personaggi interessati dalla lettera e non essendo nemmeno mio ruolo, scrivo solo per esprimere un rammarico apolitico e personale. Daniele è un amico e conosco il suo impegno da sempre nella e per la società civile e non posso che essere dispiaciuto che una figura giovane, professionale e seriamente impegnata come la sua venga meno nel nostro …diciamolo…un pò scarno scacchiere politico. Daniele, spero che le tue energie e le tue qualità possano trovare subito un nuovo impiego e continua sempre a lavorare con la serietà e la correttezza d’animo che ti contraddistinguono. Un abbraccio.

edmondd2007 ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 15:00

Credo che, nonostante tutti i proclami, il partito democratico nasca già vecchio. Minacce, intimidazioni, voltafaccia ecc. Soprattutto l’oligarchia di partito DS sta vedendo il PD come un modo per imporsi sugli “eretici” presenti all’interno dei DS stessi, della Margherita e della Società Civile. Fa piacere che dal coperchio di questa pentola esca fuori qualcosa e che qualcuno abbia il coraggio di denunciarlo! Comunque, anche se sono un iscritto, il 14 ottobre avrò dell’altro da fare che incoronare qualche funzionario di partito o qualche capo staff!
Qualcosa sta cambiando: gli uomini di corte si stanno estinguendo!
Grillo for president!

fata_turchina202007 ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 16:04

Bello vedere che chi era referente della Bindi, appena ha avuto un offerta che non poteva rifutare è corsa a fare il capolista per Veltroni. La coerenza regna sovrana in Italia.

debeauvoirxx ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 17:30

Spero che le dirigenze politiche locali si rendano conto di quello che stanno facendo!

sandokan ha detto..
il 29 Settembre 2007 alle 10:09

Meno male che c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di dimettersi in una provincia omertosa come quella di Savona. Bisognerebbe che questo coraggio lo trovasse anche il Consigliere Provinciale Massimiliano Cane che, con il suo voto di valbormidese, sta tenendo in piedi una Provincia che per la Valle Bormida non sta certo operando bene

baretta.pp ha detto..
il 1 Ottobre 2007 alle 21:31

a leggere questa lettera, mi viene da chiedermi se, leggendola a loro, volta non sia corso un brivido freddo lungo le schiene di A.T. e di G.L.: chissà? … No, credo di no: troppo impegnati a difendere la propria posizione.

sandokan ha detto..
il 8 Ottobre 2007 alle 10:06

ma è un caso di omonomia o la stessa sorgini che era referente di rosy bindi per tutta la provincia di savona adesso è capolista di veltroni sul nazionale nel collegio 4? perfavore datemi una risposta

antonino_2000 ha detto..
il 8 Ottobre 2007 alle 15:10

Sì è lei. Nessun caso di omonimia. Meglio non commentare.

sandokan ha detto..
il 12 Ottobre 2007 alle 12:01

Comunque un commentino ci vuole. Se il partito nuovo comincia così, con qualcuno che si vanta di sostenere per idealità e per idealismo rosy bindi e poi, una volta offerto il numero uno nella lista veltroni (quindi un seggio sicuro all’assemblea nazionale) cambia repentinamente bandiera, meglio stare alla finestra. Se il vestito è nuovo e quindi desta interesse, tanti che lo indossano sono vecchissimi nei modi di fare. Da prima repubblica! Anzi peggio della prima repubblica! Ridateci Cirino Pomicino!

AA ha detto..
il 12 Ottobre 2007 alle 15:26

ah è tanto perchè lo sappiano i savonesi, l’autore del “belino attorcigliato”, come l’ha simpaticamente ribatezzato Grillo, è candidato in un collegio di Roma indovinate con chi…

http://www.ulivo.it/liste/collegio_0271.html

sandokan ha detto..
il 13 Ottobre 2007 alle 18:33

Visto chi c’è a savona con i democratici per veltroni, Fuksas non poteva fare altra scelta

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