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Articolo n° 15702 del 24 Settembre 2007 delle ore 17:18

Savona, critiche alla settimana della mobilità sostenibile

Savona. “La settimana della mobilità sostenibile appena conclusasi si è rivelata, a mio parere, un completo insuccesso sul campo”. Lo dice Alessandro Venturelli, consigliere della Seconda Circoscrizione del Comune di Savona, che spiega così la sua posizione: “Insuccesso perché in questi giorni il traffico in Savona, vuoi per il rientro a scuola, vuoi per l’offerta di trasporti pubblici nettamente insufficiente, vuoi per le nuove modifiche alla viabilità, invece di snellirsi si è nettamente incrementato. Ciò ha portato ad un deciso innalzamento della soglia di inquinamento atmosferico. ‘Vai a piedi, in bicicletta, in autobus, condividi la tua auto, cambia!’ questo è stato lo slogan della manifestazione. Slogan troppo carico di retorica e decisamente difficile da applicare”. Venturelli punta il dico contro la mancanza di verde pubblico e contro i marciapiedi spesso sottodimensionati ed in cattivo stato, tanto che a volte i pedoni devono procedere in fila indiana, come accade, per esempio, in Via Albenga e Via Falletti. “Più tragica ancora la situazione per chi, come me, si affida alla bicicletta per spostarsi in centro – afferma Venturelli – L’unica pista ciclabile, quella di Corso Ricci e Corso Viglienzoni, è forzatamente condivisa con i pedoni, sino ad essere impraticabile nell’ultimo tratto. Nelle altre strade cittadine i ciclisti devono sfidare la sorte tra auto, moto, autobus e camion, non essendo loro dedicato alcun spazio”. Quanto ai mezzi pubblici, “osservando i loro scarichi – aggiunge il consigliere – mi chiedo  quali siano le loro emissioni raffrontate al numero di passeggeri  se non sia possibile utilizzare per la maggior parte mezzi ecologici, elettrici o a metano, come avviene già in altre città“. “Sempre a tal proposito, ritengo utile un planning più efficiente di orari e destinazioni, in modo da soddisfare il maggior numero di utenze possibili e propongo di realizzare tariffe convenzionate di abbonamento per studenti, pensionati e lavoratori, in modo da invogliarli a lasciare a casa l’automobile” conclude Venturelli.


» Felix Lammardo

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