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Articolo n° 15743 del 25 Settembre 2007 delle ore 14:09

Aeroporto Panero, le valutazioni del consiglio comunale di Albenga

[thumb:2192:r]Albenga. Durante il consiglio comunale svoltosi ieri sera ad Albenga è stato approvato all’unanimità il documento illustrato dal vice sindaco e assessore alle società partecipate Franco Vazio che impegna il comune ingauno a esercitare il diritto di opzione sull’aumento di capitale dell’aeroporto Panero di Villanova d’Albenga. Al di là della dei 3515 euro che ciò in concreto ha significato, cifra ovviamente in sé ininfluente sulle sorti dell’aeroporto, il consiglio comunale oltre a manifestare un positivo interesse per l’eventuale acquisizione delle quote che rimarranno inoptate, ha espresso senza distinzioni di schieramento politico una forte e condivisa volontà di operare in favore del mantenimento del doppio volo verso Roma. Durante il dibattito non sono però mancate valutazioni critiche sulla situazione di sostanziale stallo venutasi a creare negli ultimi anni la quale rischia ormai di compromettere il futuro dell’aeroporto di Villanova e che solo in parte è dovuta alle più attuali vicissitudini condizionate dal “caso Air One”. Se dalle fila della minoranza per dare reale impulso allo scalo aeroportuale del ponente ligure l’ex sindaco e attuale presidente dell’Aero Club Savona e Riviera Ligure Mauro Zunino ha sostenuto la fattibilità di “una maggiore apertura verso il privato” e, “qualora gli enti pubblici non si rendano ancora conto di quant’è il valore che abbiamo con questo nostro bene comune”, di una vera e propria cessione “delle quote della società a operatori aeronautici in campo internazionale”, non meno critico nel suo intervento è stato l’assessore all’ambiente, polizia municipale e viabilità Romano Minetto che ha posto l’accento sulla necessità non più rinviabile per il “Panero” di presentare un vero e serio piano industriale che promuova uno sviluppo articolato delle attività dell’aeroporto svincolandolo definitivamente dalla sua persistente e mai risolutiva dipendenza dai finanziamenti pubblici profusi in abbondanza “negli ultimi trent’anni da Enti Locali, Provincia, Regione e Stato”, necessità poi ampiamente condivisa nei successivi interventi del sindaco Antonello Tabbò, degli assessori e dei consiglieri di minoranza e maggioranza. “Quello che a me personalmente mi lascia un po’ perplesso – ha osservato Romano Minetto – è che si continui a chiedere in continuazione fondi pubblici; va bene fintanto che parliamo di strutture, oggi però la struttura c’è. Io credo che se non vogliamo in qualche modo ciclicamente ritrovarci qua a dire che questo aeroporto non decolla e non va ci sia bisogno di un piano industriale”. “Oggi – ha concluso l’assessore Minetto – si tratta di capire se il nostro bacino in questo momento riesce a reggere un aeroporto di questo tipo ma soprattutto se c’è un piano industriale che ci dia delle garanzie che in qualche modo si intraprenda la strada che ci porti all’autonomia finanziaria”.


» Fabrizio Pinna

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