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Articolo n° 15806 del 26 Settembre 2007 delle ore 18:05

Ferrovie, raddoppio: Adolfo insoddisfatto delle risposte del governo

Ponente. è ripresa la trattativa di Fs e Ferrovial per superare il blocco dei cantieri dei lavori per il raddoppio della Genova-Ventimiglia. “Dai contatti che ho avuto con i massimi responsabili di Rfi e Italfer posso dire che si è aperta una trattativa vera su tutte le questioni aperte e ciò sta avvenendo in un clima positivo e in assenza di pregiudiziali da parte di ciascuno”. Lo ha dichiarato il senatore Graziano Mazzarello, componente della Commissione trasporti. “La trattativa continuerà nei prossimi giorni – ha aggiunto Mazzarello – e spero che ci siano le condizioni perché si profili una soluzione positiva per i lavoratori e per l’opera”. Forte insoddisfazione, invece, è stata espressa dall’onorevole imperiese Vittorio Adolfo, capogruppo Udc in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici. “Il governo non è pronto a dare risposte all’aspetto finanziario – ha detto Adolfo, dopo la risposta del governo alla sua interrogazione relativa alla vicenda dell’interruzione dei lavori nei cantieri per il raddoppio della ferrovia tra San Lorenzo al Mare e Andora. “E’ una risposta interlocutoria – ha aggiunto – che rimanda il problema all’incontro del 4 ottobre tra il Ministro delle Infrastrutture, la Regione Liguria e i soggetti interessati”. Adolfo ha poi anticipato che presenterà una nuova interpellanza al Ministro dell’Interno – Dipartimento della Protezione Civile. “La risposta del vice ministro Luigi Meduri evidenzia solo i problemi tecnici e organizzativi verificatisi nei mesi scorsi che hanno concorso alla chiusura dei cantieri, ma oggi risolti – ha spiegato Adolfo – Resta invece sul tavolo il forte attrito tra Ferrovie Spa e la società Ferrovial, controparti sulle risorse finanziarie che devono essere assolutamente definite e conferite. Presenterò una nuova interrogazione al Ministro dell’Interno – Dipartimento della Protezione Civile perché i cantieri interessano i centri cittadini ad alta densità abitativa già oggetto di esondazioni avvenute durante le ultime alluvioni causando danni gravissimi”. “Inoltre, sull’aspetto occupazionale che interessa 350 dipendenti in cassa integrazione – conclude Adolfo – la risposta del governo è inesistente. Mi auguro che l’esecutivo si renda conto della situazione insostenibile e che non costringa la gente di Ponente a forti azioni di protesta”.


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