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Articolo n° 15789 del 26 Settembre 2007 delle ore 14:01

Pista ciclabile e pedonale della Val Varatella: presentato progetto preliminare

[thumb:4351:r]Toirano. Tre km di pista ciclabile e pedonale che metteranno in collegamento la Val Varatella tra i comuni di Borghetto Santo Spirito, Toirano e Balestrino, questo il progetto preliminare presentato questa mattina nella Sala Consiliare di Toirano nell’ambito dei finanziamenti europei di “Extramet”. Il progetto è suddiviso in quattro lotti di intervento per un costo stimato in tre milioni e 700 mila euro. Alla presentazione hanno partecipato Silvano Tabò, Sindaco di Toirano, Italo Panizza, Sindaco di Balestrino, Santiago Vacca, Sindaco di Borghetto Santo Spirito, Enzo Galliano e Giuseppe Olcese di Dedalo Ingegneria s.r.l. che ha elaborato il progetto, Gianni Gaggero, Dirigente Settore Pianificazione Territoriale e delle Aree Demaniali Marittime della Regione Liguria, e Carlo Ruggeri, Assessore all’Urbanistica ed alla Pianificazione Territoriale della Regione Liguria. La Regione Liguria ha sviluppato un progetto pilota che ha posto l’attenzione sulla fascia intermedia tra territorio urbanizzato e territorio rurale (territorio periurbano): non più rurale, non ancora urbano, soggetto a forti trasformazioni, con un patrimonio agricolo e storico-culturale di pregio, difficile da pianificare. Il progetto pilota è stato costruito facendo riferimento agli attori e ai soggetti istituzionali locali (partenariato locale) e ha costituito anche il terreno di scambio di esperienze tra le nove regioni partners di “Extramet” (partneriato internazionale). La Regione Liguria, tramite il Dipartimento Pianificazione Territoriale, ha costruito il proprio progetto pilota sulla valle del Varatella, territorio di transizione tra la congestionata conurbazione costiera (Borghetto Santo Spirito) e l’entroterra rurale (Toirano e Balestrino).
[image:4352:r:s=1]Il tracciato pedonale e ciclabile può essere schematizzato in un doppio percorso ad anello lungo le due sponde del Torrente Varatella che si unisce in corrispondenza dell’attraversamento della barriera autostradale. Il tragitto incontra lungo il territorio aree disomogenee con cui deve relazionare attraverso interventi differenti in grado di adattarsi di volta in volta alle specificità del luogo. Per questa ragione il percorso, pur mantenendo inalterate le caratteristiche generali, può essere suddiviso in vari tratti a seconda dei tipi di intervento previsto. A partire dalla Piazza dei Caduti dal Lavoro, il primo tratto (tratto urbano di Borghetto) presenta le caratteristiche tipiche della città, ridisegnando la pavimentazione di Via Giardini, ripensando il sistema di illuminazione e di arredo urbano. La pista ciclabile viene inoltre separata dalla strada carrabile per mezzo di dissuasori che ne delimitano il confine. Il tratto delle aree sportive riguarda quella porzione di territorio compreso tra due aree sportive (quella vicina al centro di Borghetto e quella principale in corrispondenza dello stadio). Qui il percorso si divide lungo le due sponde del torrente attraverso un nuovo ponte previsto dal Piano Urbanistico Comunale in fase di approvazione. La sponda destra prevede una riorganizzazione della sezione stradale lungo Via Po e della vicina area di sosta dei camper. Qui la nuova sede pedonale si allarga con una forma sinuosa che divide due percorsi a quota differente: il raccordo avviene per mezzo di modeste colline di verde che creano un nuovo paesaggio naturale e su cui trovano spazio sedute, elementi di arredo urbano e una nuova illuminazione. Tra la strada e l’area pedonale restano gli alberi esistenti come elementi di separazione, disposti linearmente, mentre una vegetazione più naturale trova sistemazione nelle nuove colline. Il percorso prosegue affiancando lo stadio in prossimità del torrente e scorrendo lungo il suo margine con opere di ingegneria naturalistica ed adattamento del fondo (nuova pavimentazione in cls architettonico colorato beige). Questo tratto, fino all’incrocio con l’attraversamento pedonale, necessita di modesti interventi: qui il territorio possiede caratteristiche agricole ed una vegetazione spontanea che deve essere solo sistemata con operazioni di pulizia e potatura. Il primo anello si conclude in corrispondenza della rotatoria esistente e attraversa la strada statale e quella autostradale passando al di sotto fino ad arrivare al Frantoio Pattarello. In quest’area ha inizio il secondo anello che attraversa il torrente con un ponte pedonale di nuova realizzazione in acciaio e legno. Il percorso lungo la sponda sinistra prosegue utilizzando quello esistente attraverso un’operazione di rivitalizzazione con un nuovo arredo urbano ed interventi di manutenzione (pulizia ed inserimento di una nuova piantumazione). Il tratto della crosa, a causa delle modeste dimensioni della sezione stradale, richiede un intervento più delicato e minimo, anche in ragione del fatto che non è possibile limitare il percorso ad uso esclusivo pedonale, ma al massimo si può limitare il traffico solamente alle auto autorizzate attraverso dissuasori mobili a scomparsa.
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I muri storici verranno recuperati con opere di consolidamento e restauro e verranno anche valorizzati attraverso un sistema di illuminazione a terra ed una nuova pavimentazione in pietra grigia. In corrispondenza del Frantoio Garassini il percorso chiude il secondo anello riutilizzando e riqualificando l’antico “Ponte delle Giare” per proseguire il percorso lungo la sponde destra con un intervento limitato ad un percorso in cls architettonico e modesti elementi di arredo urbano. Il nuovo percorso pedonale e ciclabile si conclude, infine, nel tratto terminale di Via Canepari, di cui si prevede una riqualificazione, fino ad arrivare al ponte medioevale di Toirano, principio dell’importante centro storico del paese e dell’eventuale itinerario lungo i più importanti manufatti storici di Toirano.
[image:4355:r:s=1]”Fin dal primo workshop che si è tenuto a Genova nel luglio del 2005 – dichiara l’Assessore Ruggeri – gli sviluppi del progetto Extramet, di cui la Regione Liguria è capofila, sono stati molteplici e interessanti. In modo particolare – sottolinea l’Assessore Ruggeri – si deve apprezzare lo stimolante contesto di cooperazione territoriale che il progetto ha rappresentato e, soprattutto, l’interessante e convincente esperimento innovativo di partecipazione alla definizione di obiettivi progettuali e di pianificazione del territorio: per la Liguria si tratta di un’esperienza pilota, che, a parere unanime dei partecipanti, bisogna ripetere e consolidare nel tempo. Con i fondi – conclude l’Assessore Ruggeri – resisi disponibili dal progetto “Extramet è stato possibile finanziare direttamente la prima fase di progettazione di un’opera pubblica che è un elemento strutturale chiaramente individuabile e con un forte significato simbolico: il percorso pedonale e ciclabile tra Borghetto Santo Spirito e Toirano, che utilizzerà i percorsi storici della piana del Varatella e valorizzerà le emergenze del paesaggio agrario che ancora la caratterizza”.
[image:4354:r:s=1]Ora la parola passa ai sindaci del territorio interessato dal progetto, che hanno espresso soddisfazione per un progetto preliminare che avrà importanti ricadute turistiche e che mette in collegamento la costa e l’entroterra, in un percorso di sport, natura e cultura: “all’interno di quest’area ci sono bellissimi sfondi e paesaggi, non è ancora urbanizzata, costeggia il fiume e passa attraverso una crosa che collega Toirano e Borghetto, l’area è molto bella e fruibile, già molti ciclisti e podisti la frequentano e quando ci sarà la nuova pista sarà ancora più bella…”, ha dichiarato il sindaco di Toirano Silvano Tabò. “E’ un progetto in grado di migliorare la vivibilità della Val Varatella, possiamo finalmente avere dei percorsi di collegamento non più solo con le auto, avere la possibilità di muoversi all’interno della Valle con la bicicletta è una risorsa per chi ci vive ma ovviamente anche per il turista amante del podismo e del ciclismo”, ha sottolineato il sindaco di Borghetto Santiago Vacca. “Per Balestrino la nuova pista permette un collegamento nell’entroterra con Poggio Grande di cui Balestrino fa sede, con la possibilità di visitare il Museo archeologico, faunistico e botanico…”, ha affermato il sindaco di Balestrino Italo Panizza.


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