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Articolo n° 15801 del 27 Settembre 2007 delle ore 07:33

Albenga, emergenza aule e polo scolastico

[thumb:2609:r]Albenga. Non è passata nel consiglio comunale albenganese la mozione presentata lo scorso lunedì dai consiglieri di minoranza Barbero, Distilo, Geddo, Guarnieri, Savorè, Schneck, Vannucci e Zunino in merito alle iniziative da adottare per ovviare alla carenza di aule scolastiche e che individuava nella parte storica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia vicina alla dismissione una possibile soluzione al problema per il prossimo anno scolastico. Sebbene tenendo conto delle obiezioni mosse (“Certo è – ha argomentato il vice sindaco Franco Vazio – che conta il fatto che [l’edificio] è di proprietà dei privati, che è un edificio oggi destinato ad ospedale e quindi per il quale si dovrebbe investire del denaro e che passa attraverso un accordo generale con i privati che non è né facile né poco oneroso né in termini economici né in termini di ottenere una approvazione di un progetto largamente condiviso”) la mozione fosse stata ridotta durante il corso del dibattito dal suo primo firmatario Angelo Barbero (AN) a una più generica richiesta dell’esplicito riconoscimento dell’esistenza per i prossimi anni di una “emergenza aule ” e di un impegno formale da parte del “sindaco e la giunta a portare le proposte per il prossimo anno scolastico in consiglio comunale”, è stata tuttavia ugualmente bocciata dalla maggioranza la quale ha ritenuto fosse sufficiente l’analoga assicurazione già espressa verbalmente dal sindaco Tabbò. D’altra parte, la maggioranza per dare il suo voto positivo alla mozione sosteneva la necessità che fosse inserito nel testo un riconoscimento della positiva azione dell’amministrazione per l’ottenimento e la collocazione del futuro polo scolastico alla Turinetto, richiesta ritenuta dalla minoranza, per comprensibili ragioni, una inaccettabile forzatura politica.
Al di là di alcune polemiche contingenti, parte del dibattito svoltosi nell’aula consigliare ha ruotato proprio sui tempi incerti dell’edificazione del polo scolastico. “Allo stato attuale – ha sostenuto Angelo Barbero il quale prevede che per la sua realizzazione passeranno non meno di 5 anni – mi risulta che ci sia solo in corso un concorso d’idee per stabilire come fare il polo scolastico che di fatto non sappiamo ancora teoricamente neppure dove lo facciamo. Molto probabilmente sembra che l’amministrazione lo farà alla Turinetto, però di fatto allo stato attuale abbiamo solo un concorso di idee”. Da parte sua il sindaco Antonello Tabbò ha affermato, difendendo le scelte e l’azione della sua amministrazione, un più avanzato procedere dell’iter: “Mi fa piacere puntualizzare per altro – ha detto il sindaco rispondendo alle argomentazioni di Barbero – che l’iter relativamente alle realizzazioni del polo o campus scolastico nella caserma Turinetto non è limitato semplicemente al concorso di idee indetto dalla Provincia ma è un intervento ben più avanzato. Sostanzialmente – ha assicurato Tabbò – saremo firmatari tra qualche settimana di un protocollo d’intesa con la regione Liguria, il Ministero e il demanio, nonché gli altri 5 o 6 comuni interessati da queste dismissioni e all’interno di questo documento c’è già indicata comunque, per quanto riguarda la Turinetto, l’indicazione che dev’essere adibita a uso polo scolastico, questo anche in ossequio a una delibera di indirizzo del consiglio comunale, che è un indirizzo politico naturalmente, presa mi pare due anni or sono. La questione – ha concluso il sindaco – quindi va avanti molto rapidamente, se vogliamo anche molto più rapidamente di quanto si pensasse”.
Tabbò non ha comunque negato l’esistenza del problema e la necessità di individuare soluzioni alla carenza di aule scolastiche dovute, com’è noto, soprattutto al trend in crescita degli iscritti ai licei cittadini: “siamo ben coscienti – ha riconosciuto il sindaco – che nei prossimi anni dovremmo comunque trovare una soluzione, soluzione che stiamo identificando e pensiamo anche di aver [già] trovato almeno due opzioni che per altro sono diverse”. Sulla natura delle soluzioni allo studio Tabbò ha preferito mantenere il riserbo; “prima – ha spiegato – dobbiamo parlare con i dirigenti scolastici; abbiamo delle idee che dobbiamo sottoporre a loro e ovviamente anche alla Provincia per cui non siamo [ancora] in grado adesso di riferire”. I dubbi dovrebbero comunque essere sciolti, ha assicurato il sindaco, entro “un paio di mesi”.


» Fabrizio Pinna

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