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Articolo n° 15799 del 27 Settembre 2007 delle ore 07:30

La Casa delle Libertà unita contro la legge regionale sull’immigrazione

[thumb:4361:r]Regione. Lega Nord, Forza Italia, Udc, Alleanza Nazionale, Per la Liguria e per la Liguria Lista Biasotti hanno dato vita ad un nuovo Comitato referendario che in tempi stretti consenta di raccogliere le 50.000 firme necessarie per indire il referendum abrogativo della legge regionale 20 febbraio 2007 n.7 “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati”. Come ha affermato Vincenzo Gianni Plinio (Alleanza Nazionale), “con questa iniziativa prende il via la campagna elettorale del centro destra per riconquistare la Regione”.
Al più presto i gruppi del centrodestra presenteranno il quesito referendario al presidente del consiglio, Giacomo Ronzitti che lo trasmetterà alla Consulta statutaria per valutare la sua ammissibilità. L’intento è quello di raccogliere le firme necessarie entro la primavera del 2008 e di andare alle urne in concomitanza con la prima tornata elettorale possibile.
L’azione congiunta di tutte le forze della CdL vuole ridare vita all’iniziativa già intrapresa nei mesi scorsi dalla Lega Nord. “Ripartiamo daccapo tutti insieme – rimarca Luigi Morgillo (Forza Italia) – per dare una forte valenza politica a questa iniziativa. Si tratta di un segnale molto chiaro: le forze di centrodestra si muovono all’unisono per riappropriarsi del Governo della Regione. Anche attraverso simili iniziative noi cerchiamo di allargare la nostra alleanza”. “Siamo contenti che la nostra battaglia per abrogare la legge abbia trovato l’adesione da parte di tutto il centro destra – ha detto Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) – La Liguria è l’unica Regione italiana ad aver approvato una legge in materia di immigrazione così pasticciata e deleteria per gli italiani”. “Un punto fermo – hanno aggiunto gli esponenti dell’Udc – è che gli stranieri devono rispettare valori e tradizione dell’Italia, nel momento in cui decidono di entrare nel nostro Paese”.
I componenti del Comitato referendario sono, per Forza Italia, i consiglieri regionali Gino Morgillo, Franco Orsi, Matteo Rosso, Gabriele Saldo, Gino Garibaldi. I movimenti Per La Liguria e Per La Liguria Lista Biasotti hanno indicato Rita Paglia, l’Udc il consigliere regionale Matteo Marcenaro e Stefano Toscanini (consigliere Municipio Levante), An i consiglieri regionali Vincenzo Gianni Plinio, Alessio Saso, quelli comunali Gianni Bernabò Brea e Umberto Bellini (consigliere provinciale ad Imperia e consigliere comunale a San Remo). La Lega ha designato il consigliere regionale Francesco Bruzzone e Bruno Ravera
Tra i punti più contestati della norma, definita del centrodestra “fortemente discriminante nei confronti dei cittadini liguri”, vi sono: le politiche abitative a favore degli immigrati, che nei criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari tengono conto, tra l’altro, del ricongiungimento dei familiari; le “Case dei popoli”, definiti dalla legge strutture “per favorire lo scambio di esperienze sociali e di cultura”, ma che secondo il centrodestra possono diventare luoghi pericolosi e nascondere intenti non sempre pacifici; cure mediche gratis anche per i clandestini, per il centrodestra in netto contrasto con le disposizioni nazionali in materia di immigrazione irregolare; la possibilità che la Regione contribuisca alle spese per il rimpatrio delle salme degli immigrati, secondo l’opposizione un pesante aggravio di spese. Pesanti critiche, infine, al diritto al voto, che la legge vorrebbe estendere agli immigrati.
“Già le prime delibere adottate per attuare la legge confermano i nostri timori – incalza Morgillo – Questa legge eroga contributi a pioggia, senza rispettare criteri e priorità ben precise e, soprattutto, senza centrare il benché minimo obiettivo di integrazione degli extracomunitari”.


» Felix Lammardo

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