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Articolo n° 15842 del 27 Settembre 2007 delle ore 14:48

Lettera aperta di Roberta Gasco a Claudio Burlando

Domani purtroppo, a causa di problemi di salute, non potrò presenziare alla seduta indetta del Consiglio Regionale.
Mi sembra, dunque, doveroso esprimere parole di solidarietà al Presidente Burlando, in un clima a dir poco rovente nei confronti dei politici, a cui non solo ormai, non è più concesso il minimo errore, ma non è concesso il minimo errore nemmeno nelle cose private che li riguardano e che non presentano alcun interesse pubblico.
Noto una pericolosa tendenza verso la non-distinzione: e precisamente a non discernere tra ciò che può e, anzi, direi, deve essere di dominio pubblico e ciò che invece fa parte della sfera più gelosamente ed intimamente privata; tra ciò che davvero fa informazione e ciò che invece rappresenta solo bieco “gossip”; ancora, tra quelli che sono comportamenti che meritano di essere denunciati e quelli che, invece sono semplici errori in cui ogni umano mortale può incorrere.
Criminalizzare questi ultimi, come sta avvenendo nel caso di specie, ritengo che significhi fare una tanto facile quanto dannosa demagogia…
Anzi, direi che è ancora più vile in un momento in cui è palpabile un atteggiamento di ostilità nei confronti della politica, proveniente non solo dai ben noti “blog” ma anche da molti altri mezzi di informazione e dalla gente, facile bersaglio proprio di quel “sensazionalismo” censurato dal Presidente Napolitano non più di qualche giorno fa.
Per questo mi sento di sostenere in questo particolare momento il Presidente Burlando, perché vedo in lui ciò che potrebbe accadere ad ogni persona chiamata a rivestire il difficile e delicato mandato politico. Il che nel nostro Paese ed insieme nella nostra Regione non dovrebbe avvenire.

Roberta Gasco


» Redazione

11 commenti a “Lettera aperta di Roberta Gasco a Claudio Burlando”
Biagio MURGIA ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 15:27

Cara consigliere ( o consigliera?) GASCO, le volevo ricordare, casomai ce ne fosse bisogno, alcune piccole regole alle quali i “personaggi pubblici”, ancora di più se sono amministratori della cosa pubblica a qualsiasi livello, si dovrebbero attenere e cioè:
1. non lasciare adito a sospetti di alcun genere ed in nessuna circostanza, specialmente nella vita “privata”, perchè per quanto riguarda la vita “pubblica” è sempre sotto gli occhi di tutti ma è proprio in quella “privata” che i comportamenti devono essere improntati alla massima chiarezza, linearità ed onestà in quanto poco noti;
2. i personaggi “pubblici”, specialmente amministratori della cosa pubblica, proprio perchè “pubblici” non possono invocare la “privacy”, tantomeno il Presidente BURLANDO quando, come nel caso in questione, è un semplice “utente della strada” come qualsiasi altro cittadino e come tale è soggetto al rispetto del C.D.S. (Codice Della Strada);
3. non approfittare mai e ribadisco MAI della posizione pubblica ricoperta specialmente per prevaricare gli altri (in particolare se Pubblici Ufficiali) così come è stato fatto da parte del buon BURLANDO.
Ora che lei solidarizzi con il Presidente BURLANDO è più che scontato ma non può pretendere che i “normali” cittadini che giornalmente si confrontano con Leggi, Leggine, Regolamenti di tutti i generi e tipi e che, molto spesso, sono anche “vessati”, non certo per volontà degli Agenti preposti ma proprio per l’iniquità di certi regolamenti, non critichino, com’è giusto che facciano, il comportamento di voi “politici” che in ogni occasione non fatte altro che “vantare” la vostra “autorevole” posizione e glielo dice uno che per trent’anni ha svolto la professione di Carabiniere e che si è sentito dire per centinaia e centinaia di volte la frase “LEI NON SA CHI SONO IO” oppure, come era in uso alcuni decenni addietro, “IO LA FACCIO SBATTERE IN SARDEGNA” e sa cosa rispondevo io??? “MAGARI!!!! SONO DI CAGLIARI!!!” visto che sono di origini sarde….
Ecco perchè con la sua lettera, a mio giudizio, ha perso una buona occasione per astenersi dal giudicare, anche se nei suoi diritti, perchè se fosse successo ad un qualsiasi “pinco-pallino” lei oggi non avrebbe scritto un bel niente. Giusto??
Un cordiale saluto
Biagio MURGIA

cobra ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 16:28

Consigliere, prima di commentare la sua lettera, l’educazione ricevuta mi porta a formularle gli auguri di una pronta guarigione.
Poi entrando in merito per quanto da lei esternato tramite questo mezzo mi permetta alcune considerazioni.
Non mi pare di ricordare qualche suo intervento a favore di qualche anonimo automobilista che, sbadatamente, guidando MALE, sia stato sottoposto al pubblico
ludibrio; non mi pare neanche che l’eventuale gogliardata gli sia stata perdonata.
Badi che probabilmente per sanzioni analoghe commisurate, i SACRIFICI per sal
dare la contravvenzione saranno risultati ben piu’ DURI di quanto risulteranno al suo
difeso compagno.
Tanto premesso, sommessamente la invito a non usare piu’ il termine DEMAGOGIA.
E’ ovvio che faccia piu’ notizia la Sig.ra KIDMAN che una onesta e sconosciuta barista
di un autogril, quelli che si trovano in autostrada:PRENDENDO LA DIREZIONE GIUSTA.
e’

Gianni Rosa ha detto..
il 27 Settembre 2007 alle 17:56

Gasco, lei cita alcuni blog, guardandosi bene dal pronunciarne il nome. Bene, presumo si riferisca al blog di Beppe Grillo.
Beppe Grillo avrà mille difetti ma sicuramente non quello di denunciare le sconcezze dell’indulto.
L’intervista fatta al figlio dei coniugi delle vittime della mattanza di Gorgo fa ben capire quanto i cittadini siano indifesi e in balia della feccia fuoriuscita dalle carceri, a causa dell’indulto votato da dei parlamentari infami. Detto questo, non ho ancora letto, parole di solidarietà nei confronti della famiglia di Gorgo, ne da parte sua e tantomeno da parte del capo del suo partito, che ha permesso questo sconcio. per quanto riguarda la solidarietà al dipendente Burlando, avrebbe potuto benissimo esprimerla direttamente a lui su claudioburlando.it, come hanno fatto le oltre 300 persone che hanno commentato nel suo blog ( senza censure) raccogliendo critiche e consensi.

Bruno Pirastu ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 10:57

Gentile sig.ra Gasco
Ho letto e riletto la lettera sperando di trovarne senso e motivo ma , sarò sclerotico , senza riuscirci. A parte il fatto che il sig. Burlando dovrebbe recarsi in qualche santuario ed accendere un cero per non aver provocato con quel suo ” semplici errori in cui ogni umano mortale può incorrere. ” una sciagura, come in altre simili occasioni già accaduto. A parte il fatto che i Blog non si scrivono da soli ma sono scritti dalla gente che tramite loro , in tutto il mondo , si stà appropriando dell’Informazione che , non edulcorata da testate giornalistiche, censure o altro , è diretta e immediata e che , secondo me, chi ha deciso di rappresentare la gente e non una lobby, un partito o altro , dovrebbe avere il buon senso di ascoltare e non demoonizzarlo, A parte il fatto che il Presidente della Repubblica ha detto ai POLITICI e non ai CITTADINI di evitare inutli esibizionismi. A parte il fatto che se il mugugno sta salendo , forse , credo , un motivo ci sarà. A parte il fatto che dopo il ” gossip ” telefonare al Prefetto o al Questore e rilasciare Conferenze Stampa per dire che pagherà la multa sottointende un qualcosa che mette in dubbio di quanta Torta di Riso si sia mangiati di nacosto ( non certo riferendomi al Sig. Burlando ). A parte tutto questo le auguro una pronta guarigione.

fontamas ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 15:09

cara roberta,
condivido ogni parola di ciò che hai scritto e ti fa onore rischiare il “linciaggio mediatico” per difendere di questi tempi una persona che fa parte della tua stessa categoria (categoria o “casta” la quale, sia ben inteso, è oggi assai poco difendibile).

Da parte sua, Burlando alcune colpe le ha avute. Innanzitutto, avrebbe fatto meglio nel suo interesse ad esporre subito e pubblicamente il suo errore, anziché attendere un’iniziativa giornalistica e rincorrere successivamente le giustificazioni.
Poi, è chiaro che andare in giro con un’auto del broker che ha l’appalto della Regione (seppure vecchia e scassata), e non avere con sé alcun documento (patente compresa), ti espone a figuracce e financo a cattivi pensieri che vengono amplificati (nella migliore ipotesi) dalla sbagliata informazione dei primi giorni, o cavalcati (nella peggiore abitudine della politica italiana) per interessi che di “pubblico” non hanno niente.

Purtroppo oggi fare politica è davvero difficile. Paradossalmente, sono coloro che la fanno davvero per spirito di servizio, onestamente, per il bene della collettività, (non mi riferisco a nessuno in particolare) che ne escono più di tutti con le ossa a pezzi, in quanto paragonati a tutti gli altri, quelli dell’interesse personale, del privilegio, delle lobby, dell’occupazione del potere per il potere ed il denaro.

Per questo ho apprezzato la tua lettera, perché mi è parso che la tua sia stata non una difesa corporativistica, ma la difesa della politica. Ci vuole molto coraggio …

Per finire con un po’ di ironia, credo che il vero errore alla fine sia stato quello del giudice. Privare Burlando della patente per un anno vuol dire che per un anno gli pagheremo tutti l’autista … e fra un anno, disabituato alla guida, ricadrà in errore.
La punizione corretta era un’altra! Un anno senza auto blu, e obbligo di guida per ogni spostamento … Per lui, sarebbe stata molto più dura.

Ciao

montecristo ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 15:42

Potrebbe sì capitare a chiunque di viaggiare in contromano, anche se non proprio a tutti, ma non potrebbe capitare a chiunque di essere lasciato andare dalle forze dell’ordine senza nemmeno la multa e elomosinare giustizia il giorno dopo. Se avessi io percorso in contromano quel pezzo di strada sarei stato trattenuto e immediatamente multato. Perchè al sig Burlando non è stato fatto ciò che sarebbe stato fatto a qualsiasi altro cittadino? non mi sembra sensazionalismo, mi sembra per certo che la legge non è uguale per tutti, è lampante, ben vegna Beppe Grillo, ben venga chi evidenzia il malcostume che c’è in Italia. Ancora più penoso è l’intervento di Roberta Gasco(non so nemmeno chi sia), atto a minimizzare ciò che palesa le cattive abitudini dei politici. Vergogna

Un lettore davvero attento ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 16:49

Cara Roberta,

Chi segue la storia di questi tempi in Italia non può fare a meno di registrare nelle gaffe di questo Governo parecchie pagine davvero discutibili e difficilmente giustificabili: penso al caso Visco e alla strana sentenza dei Pm che condannano il Vice-ministro di comportamento illegittimo ma poi non lo processano e dispongono l’archiviazione del caso. Penso al buon Onorevole Caruso che ad oggi vanta un curriculum di parecchie “disobbedienze” accumulate nel tempo che forse è bene ricordare: autore nel 2001 di una lettera inviata all’allora Ministro Claudio Scajola in vista del G8 con un bossolo e uno strano avvertimento sulla violazione della zona rossa a Genova; già Onorevole di questa legislatura nel 2006 dichiarava di aver seminato marijuana nelle fioriere di Montecitorio dando notizia dell’avvenuta fioritura; infine nello scorso agosto attaccava la Legge Biagi-Treu dando dell’assassino ad un professore universitario onorato tragicamente ammazzato per strada. Penso ancora al caso Mastella-Rutelli, al famigerato volo da Milano a Roma, alla loro partecipazione al Gran Premio di Monza con la scorta di tutta la loro famiglia al seguito e infine alla tanta presunzione dei vari comunicati stampa successivi rilasciati dalle loro rispettive Segreterie per difendere ciò che non è difendibile in nessun modo nel buon senso della gente comune. È stato peraltro in primo piano la notizia delle improvvise dimissioni dell’Assistente di Prodi, un tal Capecchi, fotografato a bordo di quel Volo di Stato targato “GP Formula 1”, da pochi giorni “ex collaboratore”, il quale non ha azzardato invocare superiori ragioni di Stato e forse a buona ragione, per il rispetto dell’intelligenza di tutti gli Italiani.
Penso infine al caso Burlando e alla polemica che il suo “errore di guida” ha portato all’attenzione della gente: è vero che oggi il linciaggio mediatico fa paura e che Burlando ha semplicemente commesso una “svista” umana, che sarebbe potuta succedere a chiunque; ma l’errore grossolano di Burlando, che lo ha subito messo dalla parte del torto, è l’avere esibito il tesserino della Camera: gli agenti sicuramente dopo averlo riconosciuto magari avrebbero fatto finta di nulla e avrebbero redatto comunque un verbale, che nella realtà dei fatti non è stato compilato di fronte al tesserino che indicava loro di avere a che fare con un Ex Ministro, un pezzo ahimè da 90. Sarebbe stato più conveniente per il nostro Burlando pretendere la multa, invece è stato più semplicemente “umano” ribadire alla polizia che la casta è casta, anche se nelle vie disoneste, e che certe persone è bene non toccarLe. questo la gente ha capito e questo la gente non può dimenticare.
A te però, cara roberta, la mia stima rinnovata per aver ancora una volta impugnato la penna per difendere l’indifendibile e questo solo per amore della politica e del partito.

Dario Ferro ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 20:52

Dovevate pensarci due legislature fa..

Luciano ha detto..
il 29 Settembre 2007 alle 10:21

Ma che strano e curioso, la signorina Gasco è solidale con un suo collega. Collega di lavoro e pure collega come schieramento di governo regionale. Ma invece di fare una lettera aperta, non poteva solidarizzare direttamente con lui in consiglio regionale ?? Cosa se ne fa la gente comune della sua solidarietà al collega ?? Lei ha scelto di entrare in politica in tempi difficili, si prepari a vederne delle belle, perchè la gente non ne può veramente più, ed anche lei sarà sotto la lente di ingrandimento, sarà osservata e giudicata. Dovrà dimostrare di meritarsi voti, fiducia e stipendio.

tullio ghiglione ha detto..
il 29 Settembre 2007 alle 19:17

Egregio consigliere, ho letto le sue dichiarazioni sulla vicenda Burlando e credo che la sua difesa sia estremamente patetica e scontata.
Posto che la vicenda è indifendibile e che lei fa parte di quella stessa maggioranza pur non essendo VOTATA DAI CITTADINI, ma siede in Consiglio Regionale proprio per volontà di Burlando che le ha permesso di non sottoporsi al giudizio elettorale, trovo che le sue affermazioni siano a dir poco sconcertanti.
Le dichiarazioni sarebbero state più sincere se espresse da qualsiasi altro componente di quella maggioranza (persone che si sono sottoposte al giudizio dei cittadini!!!) e non da una che è lì solo per grazia ricevuta dallo stesso Burlando.

Esprimo queste considerazioni perchè è talmente ovvio che lei difenda il Presidente Burlando in quanto fa parte della stessa maggioranza della Dico questo non perchè ritengo Burlando Vede consigliere, Anzi penso che lei sia a sua lettera in difesa del Presidente Burlando e per la quale credo che sia veramente patetica la

Biagio MURGIA ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 09:24

Perdonatemi se torno in argomento ma dopo aver saputo le “ultime” sulla consigliera GASCO e sul “nostro” Presidente BURLANDO, sono “costretto” a precisare alcune cosette: è facile per lei signorina GASCO difendere il Presidente BURLANDO, visto che è parte integrante di quella “CASTA” che la gente comune, come me, cerca di combattere, al suo posto anch’io l’avrei difeso. Quello che non capisco è perchè invocate la privacy quando si tratta di comportamenti censurabili, come quello che il buon BURLANDO ha mantenuto in tutta la vicenda in questione, mentre si è sentito in obbligo di annunciare a tutti, durante una riunione del consiglio regionale. se non vado errato, di essere in FASE DI SEPARAZIONE DALLA MOGLIE PERCHE’ HA UNA RELAZIONE CON UNA 35ENNE…. Ma un bel CHI SE NE FREGA non ce lo vogliamo aggiungere??? Penso che alle persone “normali” non interessi un bel niente con chi vive il BURLANDO o le sue tendenze sesssuali….. A noi interessa che non approfitti della sua “posizione” o “funzione” pubblica per cercare privilegi, oltre a quelli che ha già e che i suoi comportamenti siano improntati al massimo rispetto delle Leggi e dei regolamenti ai quali sono soggetti, o dovrebbero essere soggetti, tutti i cittadini italiani o quelli che vivono nella nostra Nazione.
Un cordiale saluto.
Biagio MURGIA

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