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Articolo n° 15884 del 28 Settembre 2007 delle ore 12:46

Albenga, controlli nel settore edile: sospeso un cantiere

[thumb:3876:r]Albenga. Controlli a tappeto da parte degli agenti della polizia municipale e dei funzionari dell’Ufficio Edilizia nei cantiere edili di Albenga. A seguito di un sopralluogo svolto l’altro giorno in via Carloforte nei fabbricati adibiti ad abitazione civile e denominati “Condominio Marta” e “condominio Chiara” ai responsabili del cantiere è stato notificato un ordine di sospensione immediata dei lavori. “Abbiamo sempre detto che la nostra amministrazione avrebbe posto grande attenzione alla tutela del territorio – osserva Franco Vazio, vicesindaco ed assessore all’urbanistica – Questo non può e non deve significare ostilità nei confronti di un settore economico, quale quello dell’edilizia, che sempre è stato motore di sviluppo per l’economia della città ed al tempo stesso ha offerto grandi opportunità di lavoro. Né si può pensare che si possa fare quello che si vuole, senza controllo alcuno e senza rispettare le regole che in oggi esistono. Il tema non è discutere quanto sia fatto bene e a chi sia imputabile questo Piano Regolatore Generale che così tanti criticano, certo non a noi che, per non attardarci in inutili e sterili polemiche, abbiamo deciso di risolvere alla radice il problema affidando l’incarico di redigere il nuovo Piano Urbanistico Comunale. La questione che oggi invece si pone è il rispetto almeno delle regole esistenti”. Da gennaio ad oggi l’ufficio Territorio e l’ufficio Urbanistica, a volte con la direzione della Procura della Repubblica di Savona, hanno portato a termine 178 controlli: tali verifiche hanno interessato interventi edilizi di privati cittadini e sostanzialmente di tutti i grandi impresari-costruttori di Albenga. Molti sono stati riscontrati assolutamente regolari e molti altri ancora sono stati toccati solo da piccole contestazioni di ordine amministrativo. Ma in altri casi, una quarantina, sono state accertate violazioni gravi, anche con conseguenze penali, che hanno dato luogo a sequestri ed ordini di sospensione immediata dei lavori. “Devo dire che oggi, dopo tutti questi controlli, la maggior parte degli impresari e dei professionisti, non solo hanno compreso le finalità di questo lavoro, ma ne apprezzano anche i risultati in quanto danno certezza circa l’interpretazione delle norme urbanistiche – aggiunge Vazio – La sana e vera economia si poggia infatti su certezze e sulla valorizzazione del territorio e non su ipotesi che via via possono cambiare o essere oggetto di interpretazioni faziose o, peggio, di scorciatoie. Abbiamo però l’obbligo di fare di più: dobbiamo innanzitutto velocizzare i tempi di risposta rispetto a tutti, sia per le grandi questioni, che per i piccolissimi interventi, abbiamo l’onere di semplificare le procedure affinché alle domande poste possa essere data pronta soluzione, dobbiamo governare le trasformazioni con responsabilità e buon senso”.


» Felix Lammardo

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