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Articolo n° 15857 del 28 Settembre 2007 delle ore 09:09

Porticcioli turistici, ma senza cementificare

[thumb:367:r]Regione. Porticcioli turistici con posti barca “puri”, senza cementificare la costa, per mantenere un equilibrio ambientale e consentire allo stesso tempo alla Liguria di cogliere l’occasione di sviluppo economico offerta dalla portualità e dalla nautica da diporto. E’ la possibilità individuata da uno studio commissionato dalla Regione per definire un quadro conoscitivo della situazione ligure, e propedeutico alla revisione all’aggiornamento del Piano Territoriale Regionale della Costa. I risultati del lavoro, elaborato dallo studio associato degli ingegneri Giancarlo Bussetti e Francesco Cozzi, sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle infrastrutture Luigi Merlo ed il presidente della Regione Claudio Burlando. Come spiegato da Burlando lo studio evidenzia che “i prezzi dei posti barca in Liguria sono sufficientemente elevati da garantire la redditività di un porto turistico senza ricorrere a massicce edificazioni”. Il lavoro analizza infatti costi e ricavi sulla realizzazione di un porto ipotetico da 660 posti barca da 12 metri, concludendo che la fattibilità economica di un porto turistico in Liguria dovrebbe essere assicurata dal solo valore dei posti barca.
Secondo il censimento, la capacità attuale dei porti liguri per le imbarcazioni di 12 metri – già satura – è di 15 mila posti barca. Capacità che, tra opere in corso di realizzazione e progetti non ancora approvati, potrebbe aumentare del 30-48% raggiungendo 23mila unità. Ma lo studio rivela che anche a fronte di questi aumenti “i possibili limiti del mercato non pare siano prossimi ad essere raggiunti”. Un allargamento del mercato è infatti reso plausibile dalla concomitanza della continua crescita del numero dei diportisti del centro e del nord Europa interessati a lasciare in modo permanente le loro imbarcazioni nel Mediterraneo e la situazione di effettiva saturazione della costa francese che rende impossibile la realizzazione di nuovi porti. Altri benefici potrebbero anche derivare dal movimento estivo di transito con un’iniziativa della Regione volta ad organizzare in modo efficiente la pubblicizzazione dei posti lasciati liberi in estate. In questo senso – ha detto Merlo – si sta già muovendo per l’individuazione di tre porti. Novità potrebbero arrivare anche per la “nautica leggera” (unità fino a 6 metri). Come ha spiegato Merlo, lo studio parla dell’opportunità “di orientare i fondi regionali disponibili al sostegno di questo settore, col miglioramento degli scivoli, l’installazione di verricelli, la diffusione del rimessaggio a secco, l’installazione di campi boa stagionali, la creazione di centri di aggregazione giovanile, con effetti sulla qualità della vita dei residenti e sul turismo”.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Porticcioli turistici, ma senza cementificare”
milena d ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 13:55

Una sola domanda, perche’ dalla notizia cosi’ come e’ stata riferita dai media non si riesce a capire: questo parlare di posti barca puri e senza cemento e’ riferito anche ai progetti in atto, o solo al futuro?

In altre parole, e’ una doverosa inversione di tendenza prima che sia troppo tardi, o e’ solo un salvarsi l’immagine a posteriori, quando ormai il danno e’ fatto o irreversibilmente avviato?

No, perche’ al di la’ del puro risalto mediatico, tra le due cose c’e’ una bella differenza pratica, mi sa. E alle persone piacerebbe saperlo.

antonio gianetto ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 21:57

Anche a me piacerebbe saperlo!

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