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Articolo n° 15891 del 28 Settembre 2007 delle ore 13:29

UISV, Terminalisti: “la piattaforma Maersk è un’occasione storica”

[thumb:2240:r]Vado Ligure. “E’ un occasione storica, significa entrare nella “top 100″ dei porti mondiali, con una nuova occupazione diretta e indiretta senza precedenti, un progetto che permetterà uno sviluppo globale dell’intero comprensorio portuale ma anche delle piccole e medie aziende dell’indotto. La piattaforma Maersk ha una valenza non solo per Vado, Savona e la Provincia, ma anche per l’intero assetto portuale nazionale, è senz’altro un’occasione da non perdere per fare davvero quel salto qualitativo e quantitativo che merita il porto di Vado e che meritano tutti i soggetti che vi operano”. Così i terminalisti dell’Unione Industriale di Savona che per bocca del loro Presidente Alessandro Piccardo tornano a parlare della necessità di andare avanti nell’iter di realizzazione della nuova infrastruttura portuale, anche alla luce dei recenti avvenimenti che hanno riguardato la Giunta comunale di Vado Ligure. “Gli opportuni ragionamenti tecnici sono necessari, e poi la piattaforma non è così grande, ritengo che potrà avere una dimensione minima e calibrata per il traffico che dovrà sviluppare e potrà essere inserita nel contesto portuale vadese senza particolari problemi, senz’altro le modifiche tecniche richieste dovranno ottimizzare il deflusso di contenitori e dei camion in entrata e in uscita dal porto, ma e’un plus per il porto stesso riuscire a tagliare fuori dalla città qualsiasi forma di impatto ambientale negativo per la cittadinanza, quindi i progetti collaterali del waterfront, come il piccolo porticciolo turistico, potranno avere solo significati positivi…Personalmente poi ritengo che le città più belle siano quelle portuali, Barcellona, Amburgo e Anversa, e Vado potrà diventare davvero una “piccola Barcellona”, con il terminal portuale, i traghetti e il nuovo waterfront…”.
Infine il Presidente della sezione terminalisti si è soffermato sui dati negativi del traffico merci nei primi sei mesi del 2007: “I dati dimostrano che è stato un anno di pausa, dopo gli anni impetuosi di crescita dei contenitori e delle rinfuse solide e liquide; il calo, quindi, è fisiologico…Credo che già a partire dal 2008 il trend di crescita riprenderà. D’altronde non bisogna dimenticare che nel comprensorio portuale di Savona-Vado sono attive tutte le aziende leader in ogni comparto, ed è anche per questo che possiamo definirci un porto d’eccellenza…”.


» Redazione

3 commenti a “UISV, Terminalisti: “la piattaforma Maersk è un’occasione storica””
antonio gianetto ha detto..
il 28 Settembre 2007 alle 22:35

I genovesi, avevano la possibilità di scegliere tra chi credeva nelle idee e chi nei cassoni: http://files.meetup.com/213689/Genova%20idee%20contro%20cemento.pdf
HANNO SCELTO I CASSONI: http://www.ilsecoloxix.it/marittimo/view.php?DIR=/marittimo/documenti/2007/09/28/&CODE=6d48ee4a-6dca-11dc-9ca3-0003badbebe4
ANCHE I SAVONESI E I VADESI HANNO FATTO LA STESSA SCELTA DEI GENOVESI!
A questo punto, se c’ è ancora qualcuno, che crede al futuro turistico della nostra città, sarebbe meglio che cominciasse a riflettere.

Danilo Formica ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 08:45

non mi pare che i vadesi abbiano potuto fare alcuna scelta; a loro il progetto è stato imposto. Infatti la piattaforma portuale non era al centro del dibattito politico della precedente campagna elettorale. La decisione su tale progetto è stata presa da una parte della maggioranza politica che amministra il comune di Vado senza nemmeno interpellare i vadesi sulla scelta.

http://www.daniloformica.net

antonio gianetto ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 20:13

Purtroppo questa è la nostra democrazia!
A Genova si sapeva quali erano i progetti di Musso sul futuro di Genova, a Savona non ci sarebba stata tanta differenza, perché entrambi gli schieramenti, erano favorevoli alla cementificazione della Margonara. Per quanto riguardo Vado conoscevo soltanto il programma di Vivere Vado, non ero al corrente di quello del centrodestra, per quanto riguarda la sinistra, le loro mosse, erano da prevedere .

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