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Articolo n° 15936 del 29 Settembre 2007 delle ore 18:56

Finanziaria, Burlando: “portualità e fondi per grandi opere”

Liguria. “L’attuazione del federalismo fiscale a partire dalla portualità, proposta che noi avevamo avanzato,  la novità più importante per la Liguria che questa Finanziaria presenta e che ci potrebbe permettere, se tutto verrà approvato, il finanziamento di grandi opere, a partire dal Terzo Valico”. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha illustrato alla stampa le ricadute positive della Finanziaria approvata nella notte a Palazzo Chigi. In concreto alla Regione andrebbe l’80% del gettito aggiuntivo, scontato di un tendenziale, che deriva dalle tasse sulla merce importata nei porti liguri. Risorse che sarebbero destinate alla costituzione di un fondo che permetterebbe, con la collaborazione di un pool di banche, la pianificazione e la realizzazione di grandi opere a partire dal Terzo valico ferroviario Genova-Milano. Un piano di infrastrutture “consistente”, con programmi di investimenti da una decina di miliardi di euro in un quindicennio. “Il ragionamento un’ampia estensione di quello già applicato per il terminal Maersk di Vado Ligure (comma 990 Finanziaria 2007). Ed un meccanismo che risolve il rompicapo di un’equazione che sembrava impossibile, di un Paese molto indebitato, con un gap infrastrutturale, ma con una posizione geografica avvantaggiata”. Se l’iter della Finanziaria proceder senza variazioni, il fondo potrebbe essere gi istituito nel 2008 e quindi calcolato sulla crescita del 2007.  A marzo si vedrebbe cioè quanto i traffici siano cresciuti rispetto al 2006, e scontato il tendenziale, si potrebbe procedere alla costituzione del fondo con un sistema bancario. “Sarà un’operazione congegnata. Basata sulla previsione che nella fase iniziale vi sia un cash
flow positivo, ovvero si incasserà senza spendere – ha detto Burlando – con l’aggiunta degli interessi che saranno maturati. Poi si inizierà a spendere, il cash flow sarà negativo e sarà
necessario pagare gli interessi del prestito”. Il Terzo Valico appare quindi una realtà più vicina, che potrebbe necessitare solo “dei tempi tecnici di realizzazione” una volta che il governo avrà “sbrogliato anche la questione delle concessioni”.


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