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Articolo n° 15967 del 01 Ottobre 2007 delle ore 13:08

Cogoleto, Maria-Vika ricordata nella Messa

[thumb:1065:r:t=i coniugi Giusto]Cogoleto. Ieri, nella chiesa parrocchiale di Cogoleto durante la Messa delle ore 11, è stata ricordata da don Danilo Grillo la bambina bielorussa Maria-Vika, alla presenza dei genitori adottivi Chiara e Alessandro Giusto con il loro piccolo Emanuele, nato da soli tre mesi. Sulla vicenda della bambina, rimpatriata forzatamente un anno fa, interviene la comunità parrocchiale di Cogoleto con una lettera che “Il Letimbro” (in uscita venerdì prossimo) pubblicherà. “Non è vero che la situazione di Vika sia peggiorata – commentano i parrocchiani -. Attualmente vive in una famiglia conosciuta dai coniugi Giusto, dove già c’è il fratello e  dove essi avevano chiesto fosse collocata. Quindi Vika, grazie alla loro protesta – che con l’aiuto dei media, non chiesto né ricercato, ha avuto una diffusione internazionale – oggi vive in una casa dove può mangiare, lavarsi, riscaldarsi, avere  rapporti affettivi normali per una bimba di 11 anni e soprattutto non subire più violenze. Per i coniugi Giusto quello che è importante è che Vika stia bene 12 mesi all’anno e non due o tre mesi soltanto, quando viene in Italia. Se si è genitori, biologici, affidatari o comunque responsabili, lo si è a tempo pieno, non per uno due o tre mesi: i bambini hanno bisogno di continuità. Se Vika non tornerà in Italia – aggiunge la lettera – va preso atto che questa decisione rappresenta una punizione, semplicemente perché Vika ha avuto il coraggio di denunciare il vero. In tal caso ci pare che ogni associazione, che ha veramente a cuore la sorte di questi bambini, dovrebbe adoperarsi perché chi tra loro è più in difficoltà venga difeso e non punito!”.


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