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Articolo n° 15955 del 01 Ottobre 2007 delle ore 10:01

Savona, cantano “Bella Ciao” e il titolare stacca la spina: “E’ una canzone politica…”

[thumb:1301:r]Savona. Cantano “Bella Ciao” e il padrone del locale stacca la spina. “E’ una canzone politica, e qui non si fa politica…”. E’ successo sabato sera a Savona in occasione dei concerti per l’evento “OctoberFest in Darsena…”. La band “In Vino Veritas”, ingaggiata dall’associazione La Fortezza, tra gli organizzatori della manifestazione assieme al Club Nautico di Savona, è stata di fatto censurata dal titolare del locale, che non ha apprezzato il taglio politico, a suo dire, della storica canzone partigiana. Sulla vicenda è intervenuto Simone Falco dell’’ANPI di Quiliano, che in un comunicato afferma: “Vorrei ricordare che secondo la costituzione chiunque può fare politica e in qualsiasi posto o luogo, è vietato secondo la costituzione le restrizioni dei diritti dei  cittadini, perchè chi non li rispetta và contro i sacri principi della democrazia nata dalla Resistenza e che se oggi tutti e dico tutti anche chi è di destra o finto di sinistra può godere della libertà lo deve solo ed esclusivamente a chi e morto in montagna, o nelle città, come Savona (decorata di medaglia d’oro al valor militare per la resistenza) e questo  non se lo devono  mai dimenticare  Chi reputa la Resistenza o canzoni che si ispirano al ricordo dei caduti della libert fare politica, non ha capito nulla dalla storia di ieri e non capirà mai nulla della storia di oggi, perchè la dittatura fascista è iniziata così, prima la censura, poi la libertà negata ed infine il regime. Io credo che la gestione del Club Nautico debba chiedere scusa a quei ragazzi e azionare il cervello prima di fare altri soprusi, e altre azioni che vanno contro la Costituzione e i sacri principi della Repubblica Italiana”. 


» Redazione

39 commenti a “Savona, cantano “Bella Ciao” e il titolare stacca la spina: “E’ una canzone politica…””
ingauno ha detto..
il 1 Ottobre 2007 alle 11:18

Salve
ma cosa centra “Bella Ciao” con la festa dell’OctoberFest in Darsena????

è evidente che la canzone era fuori luogo e ha fatto bene chi ha staccato la spina

ovviamente avrebbe fatto ugualmente bene a staccare la corrente se avessero cantato “Faccetta nera”.

lucky ha detto..
il 1 Ottobre 2007 alle 12:24

concordo con “ingauno”…basta con la politica/provocazioni anche nelle manifestazioni “paesane”. L’Anpi, in questo caso, ha inopportunamente tirato in ballo la costituzione…in questi casi la gente vuole solo divertirsi con il proprio vicino di tavolo, comunista o fascista che sia lasciando fuori per una sera qualsiasi cosa che possa ricordare i problemi che ognuno di noi deve quotidianamente affrontare, politica compresa…!!!

unbe ha detto..
il 1 Ottobre 2007 alle 14:18

Io c’ero. La vesione che stavano suonando era una versione completamente riarrangiata in chiave jazz, molto delicata e interessante. Il gesto del gestore del club nautico è stato di una maleducazione e di una mancanza di rispetto veramente vergognosi. Avrebbe fatto meglio a non chiamare nessuno a suonare. Di certo dopo questi atteggiamenti spero che le persone intelligenti sappiano dove passare le loro serate.

cobra ha detto..
il 1 Ottobre 2007 alle 14:43

Mi trovo in sintonia con i primi due commenti che mi hanno preceduto.
Tuttavia sembra doverosa fare una considerazione: gli avventori, appassionati di karaoke, erano a conoscenza delle possibili tendenze politiche del gestore?
Perchè, faccio cortesemente notare che la canzone interrotta comincia con le parole:”……..mi son svegliato e……..”
Meditate Gente, meditate; un autogol puo’ comunque essere perdonato.

jchnusa ha detto..
il 1 Ottobre 2007 alle 21:45

concordo con ingauno e lucky
“basta con la politica/provocazioni anche nelle manifestazioni “paesane”. L’Anpi, in questo caso, ha inopportunamente tirato in ballo la costituzione…in questi casi la gente vuole solo divertirsi con il proprio vicino di tavolo, comunista o fascista che sia lasciando fuori per una sera qualsiasi cosa che possa ricordare i problemi che ognuno di noi deve quotidianamente affrontare, politica compresa…!!!”
“ma cosa centra “Bella Ciao” con la festa dell’OctoberFest in Darsena????
è evidente che la canzone era fuori luogo e ha fatto bene chi ha staccato la spina
ovviamente avrebbe fatto ugualmente bene a staccare la corrente se avessero cantato “Faccetta nera”.”
Anche se “ La vesione che stavano suonando era una versione completamente riarrangiata in chiave jazz, molto delicata e interessante”
magari non interessava in quel contesto non siamo mica tutti sx

unbe scrive “Il gesto del gestore del club nautico è stato di una maleducazione e di una mancanza di rispetto veramente vergognosi” non ero presente mi puoi spiegare per quale motivo? perché ti ha tolto 5 minuti di sudditanza politica ???? o cosa ? qualche volta bisogna saper staccare la spina ( in tutti i sensi)

Biancheri Angelo ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 00:00

Se ci mettiamo a cercare stando dalla sponda opposta è ovvio che la politica c’è, se ci mettiamo a fare i precisini è “patriotica”, se ci facciamo furbi e usiamo il buon senso lasciamo cantare che tanto lascia il tempo che trova. Ricordo che una volta la cantò Yves Montand in televisione e incredibilmente nessuno trovò da ridire e questo successe tanti anni fa, quando i ricordi erano ben più vivi

AA ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 00:18

Vorrei solo ricordare che, per quanto una certa destra pretenda di ridurre la resistenza a terrorismo di sinistra, alla lotta per la liberazione hanno partecipato tutte quelle forze che sono state poi iscritte nel cosidetto “arco democratico”, dai liberali ai comunisti, dai cattolici ai monarchici, il defunto partito d’azione e tanti semplici antifascisti stanchi della dittatura. Ideologie che si sono combattute aspramente nel corso degli anni ma sempre in un’ottica democratica.
Vorrei anche ricordare che la canzone a cui si fa riferimento non è politica ma espressione della libertà e della democrazia di cui oggi possiamo usufruire.
Il fatto specifico non è tanto grave di per sè (in fondo è il titolare che decide cosa far suonare nel suo locale e cosa no, la libertà è anche questa) ma è grave che qualcuno metta sullo stesso piano Bella Ciao e Faccetta nera… non sta a me ricordare che la legge Scelba del 52 punisce l’apologia di fascismo per cui le canzoni fasciste non si possono comunque cantare perchè espressione della dittatura che gli italiani hanno rifiutato.
Comunque il padrone del “nautico” stia tranquillo, non è con una canzone che si cambiano le coscienze… ci vuole ben altro!!!

Nemesi ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 01:46

SUI VARI MODI
DI FAR LA STORIA

L’Otto Settembre è un giorno memorando:
volta la fronte all’invasor nefando,
l’Italia con l’antico suo valore
alla vittoria guidò il vincitore.

L’Otto Settembre è memorabil data:
volte le spalle all’infausta alleata,
già col ginocchio a terra,
corremmo a vincer coi nostri nemici
arditamente quella stessa guerra
che avevamo già persa con gli amici.

Tutto è chiaro fin qui, semplice e onesto:
son due modi di dire,
né val saper se quello è meglio o questo.
Or dobbiam stabilire
quale fu mai l’amico e quale fu il nemico,
qual l’alleato e quale l’invasore.
Dopo aver decretato
che nemico e alleato, amico e invasore
fu il vinto, e il vinto solo,
è da chiarire quale fu il vincitore.
Curzio Malaparte e l’8 settembre – Curzio Malaparte (1916-1957) fu tutto e non fu niente: repubblicano, interventista, volontario in Francia nel 1914, fascista, confinato dal Regime, ufficiale di collegamento con gli americani dopo l’8 settembre, comunista e cattolico, in punto di morte.

lucky ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 09:29

Caro AA, se ci mettiamo a parlare di storia, ce n’è sia per i fascisti che per i comunisti, “partigiani” compresi…direi che non è il caso, altrimenti c’è il rischio di creare una discussione infinita senza trovare una verità assoluta. Qui si vuole solo sottolineare che, visto il periodo storico in cui ci troviamo, dove purtroppo c’è una divisione sempre più marcata tra chi la pensa in un modo piuttosto che nell’altro, direi che ogni occasione è buona per evitare che, anche in una situazione che dovrebbe essere conviviale, si arrivi a uno scontro dialettico e magari anche fisico che non porterebbe da nessuna parte…!va bene, “Bella ciao” fu usata durante l’ultima guerra come inno di liberazione dalla dittatura, ma, negli anni, ha assunto significati diversi fino a diventare di netta contrapposizione verso ideologie diverse che non fossero di sinistra.Per questo sarebbe il caso di lasciare fuori la politica almeno in feste come l’Oktoberfest o Sagra della Zucca che sia!l’Intelligenza deve essere usata sia da chi ascolta sia soprattutto da chi suona…

fra ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 09:44

Immagino che, come la bellezza, anche la malafede sta negli occhi di chi guarda. Mi stupisce sempre come in molti interventi relativi agli argomenti più disparati, ci sia sempre chi riesce a ridurre una discussione che dovrebbe rimanere nei toni del rispetto e del confronto reciproco, in un pollaio. Ma tant’è, IVG dà la possibilità a tutti di dire la propria. Al di là della politica, chi ha staccato la spina ha fatto un gesto maleducato e irrispettoso sia nei confrotni dei musicisti, sia nei confronti del pubblico. La canzone poteva essere intesa di parte solo da chi voleva per forza impuntarsi, invece perchè non ascoltare per una volta della musica e prenderla per quello che è, lasciando da parte la politica? La natura umana è davvero buffa: voler catalogare ed etichettare qualsiasi persona, gesto, lavoro, e adesso anche canzone sembra essere l’occupazione più gettonata.

AA ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 10:10

Caro Lucky,

che il PCI abbia “privatizzato” la resistenza è un fatto, purtroppo. So perfettamente che oggi l’equazione che va per la maggiore è resistenza=comunismo. Con il mio intevento volevo solo sottolineare che la realtà è ben diversa e che bisognerebbe riscoprire certi valori. Certo non sarà una canzone a cambiare il mondo, come ho già avuto modo di scrivere, ma la libertà consiste anche nel poter suonare e ascoltare ciò che ci pare. Ripeto, il padrone del “nautico” non ha commesso un illecito, ha fatto una scelta. Libero lui di non voler canzoni patriottico-politiche nel suo locale, liberi noi di alzarci e andarcene se il gesto ci urta. Anche a me piace svagarmi con canzoni leggere, anzi se devo dirla tutta sono quelle che ascolto la maggior parte del tempo; dico solo che sarebbe opportuno riflettere quando si scrivono scemenze del tipo “allora bisogna cantare anche Faccetta nera”. La par condicio non esiste e il centrodestra lo dimostra ampiamente tutti i giorni con i suoi house organ. Detto questo se una canzone disturba solo perchè rispetto ad altre ha un significato più “alto”, allora c’è da chiedersi quanto gli italiani e specialmente i ragazzi siano distanti, non tanto dalla politica, ma dalla conoscenza storica degli eventi. Basterebbe solo questo e credo che anche nel centrodestra, quelli che invocano tutti i giorni la libertà, potrebbero cantare a squarciagola Bella Ciao.

lucky ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 10:20

“La coscenza storica” la si costruisce a scuola, studiando sui libri, non all’oktoberfest o sagra della zucca!
sento di ringraziare FRA (che da suoi precedenti interventi intuisco dall’alto della sua esperienza liceale….) per averci definito tutti dei polli…

Bruno Pirastu ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 10:26

Mi chiedo se la gente conosca ( in italiano ) il testo di certi Rap e Songs amerikani.

fra ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 11:25

Lucky, la ringrazio io! Lei ha confermato, ancora una volta, quanto ho scritto nel mio intervento. Non ho attaccato personalmente nessuno, tanto meno Lei, ho semplicemente sottolineato il fatto che la discussione dovrebbe rimanere nei toni del confronto e della costruttività. Tirare in ballo gli studi che ho fatto o meno, mi sembra un attacco gratuito, ma che dire, se si sente chiamato in causa personalmente, buon per Lei….

lucky ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 11:36

non volevo tirare in ballo gli studi in senso di livello culturale, ci mancherebbe…volevo solo dire che, vista, da quanto mi sembra di aver intuito, la giovane età e quindi la limitata esperienza, è quanto meno inopportuno giudicare il livello “culturale” qualsiasi discussione, mancando di rispetto, definendola “un pollaio”….non è così…?
x AA: mi sono accorto che la mia frase ““La coscenza storica” la si costruisce a scuola, studiando sui libri, non all’oktoberfest o sagra della zucca!” era un pochino dura, mi scuso…volevo solo dire che secondo me i concerti o le feste paesane non sono i luoghi adatti per potersi costruire un proprio background culturale, perchè c’è il pericolo di farsi trasportare dall’ideologia di massa senza aver la possibilità di farsene una propria, indipendente da qualsiasi interpretazione…per carità, solo un’opinione…

AA ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 17:36

Caro Lucky,

non ho dubbi che la coscienza storica (in verità avevo scritto conoscenza) si formi a scuola. Sono assolutamente convinto che ne le canzoni ne tantomeno i gesti come pugni chiusi o braccia alzate formino un ragazzo, anzi lo deviano da una reale comprensione delle ideologie presentate in cui vi è un dogmatismo che rischia di appiattire tutto e rendere tutto uguale. Per questo motivo si fa fatica a parlare di politica tra ragazzi, perchè non c’è ne la cultura (intesa sia come conoscenza che come costume, abitudine) per farlo. A me non interessa il discorso “era giusto o no fare ascoltare una canzone partigiana all’oktoberfest” ma mi interessa capire perchè ha dato così tanti problemi al proprietario e (probabilmente) ad alcuni avventori del locale, l’ascolto di questa canzone che rimane pur sempre tale. Come scriveva Shakespeare “Much ado for nothing”, tanto rumore per nulla. Perchè come dicevo va benissimo ascoltare la musica leggera ma un gruppo sarà libero di suonare ciò che gli pare? E infine se vogliamo dirla tutta, ma perchè il proprietario del nautico non si è informato prima sulla scaletta delle canzoni? Se offrissi un servizio pretenderei di offrirlo come dico io!

fra ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 18:03

Sig Lucky, apro e chiudo con questo commento una parentesi. Prima di tutto, Le chiedo cortesemente dove abbia appurato la mia “giovane età“, perchè non credo di averLa mai fatta partecipe della mia data di nascita, nè, tanto meno, della mia “limitata esperienza”, mi chiedo poi sa, secondo Lei, in che cosa dovrei essere “limitata”? Ma la ringrazio, comunque, prendendolo come un complimento, per essere stata definita “giovane”.
Anche se non credo che la propria opinione sia tanto più importante quanti più anni ci siano scritti sulla carta d’identità.
Altra cosa, che credo Lei, nonostante la sua esperienza dovuta certamente all’età, non ha capito, è che non intendevo offendere proprio nessuno, ma questo punto, credo non abbia più senso discuterne.

Nemesi ha detto..
il 2 Ottobre 2007 alle 23:37

Cari AA e Fra, che bella sinfonia la vostra! Altro che “Bella Ciao”. Noi poveri ignoranti, non conosciamo la storia e francamente se la storia a 60 anni dagli eventi, deve ancora dividerci da amici e concittadini, forse non c’è ne frega niente di conoscerla.

Però quante cose che sapete! Non ho mai saputo che il fascismo fosse di centro-destra … mi pareva che fosse contro le plutocrazie che oggi, sono ben rappresentate dal P.T.U. (partito trasversale unico), il cui compito principale è occuparsi attraverso il Welfare di affamarci tutti!
Al signor fra che scrive “chi ha staccato la spina ha fatto un gesto maleducato e irrispettoso sia nei confrotni dei musicisti, sia nei confronti del pubblico” chiedo se ha intervistato il pubblico al fine di saperese se si è “offeso” o sentito “liberato” e se i musicisti sono stati così democratici, Costituzionali ed educati, da chiedere al proprietario se potevano esibirsi in nostalgiche canzoni storico-resistenziali, capaci di portare al Parlamento Europeo chi li canta anche da stonato.
Buona storia!
SENZA MALANIMO, vs. Nemesi.

AA ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 08:36

Caro Nemesi,

si legga bene i miei commenti. non ho mai detto che il fascismo era di destra. So perfettamente che è difficilmente inquadrabile nelle classiche categorie destra e sinistra (considerando che in parlamento estromisero tutti non ho dubbi che sia improprio definirli di destra…). Se tiro in ballo la destra è perchè oggi partiti di chiara ispirazione neofascista (e parlo solo in parte di AN) sono in una coalizione che si pone, nella delirante dicotomia italiana, per loro stessa ammissione a destra. Punto. Riguardo al fatto che i musicisti dovessero chiedere al proprietario se potevano fare una canzone patriottica… mah a me sembra il ribaltamento della realtà! Io ti ingaggio già consapevole di chi sei, cosa suoni e come ti comporti nel mio locale! Se voglio star sicuro ti chiedo gentilmente la scaletta delle canzoni ed eventualmente ti spiego perchè una canzone non voglio che sia suonata. Punto. E comunque Nemesi, senza tirare in ballo Santoro, di cui poco me ne cale, ti consiglio di continuare a leggere i libri di storia. La cultura non è ne di destra ne di sinistra, ricordatelo.

Luciano ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 10:32

Chi ha ingaggiato il gruppo musicale, dato che a fine serata li paga, può permettersi liberamente di censurare quel che gli pare. Non è che in nome dell’arte ci si può permettere di suonare qualsiasi cosa in qualsiasi luogo. Io per primo se fossi stato presente, per principio e per mie idee personali mi sarei alzato e me ne sarei andato.
Mi infastidisce anche sentire “Bella Ciao” anche nelle celebrazioni istituzionali, dato che è un simbolo di appartenenza ad una parte, mentre le istituzioni sono di tutti gli italiani.

matte ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 14:12

io c’ero …..comè già stato scritto il gruppo ha suonato questa canzone in una versione tutta loro e per niente politica…..tutti conosciamo le origini di bella ciao ed è una canzone popolare come altre ed è nata ben prima d essere associata al movimento partigiano;inoltre leggete questa frase presa da wikipedia:
“Pur essendo il movimento partigiano antifascista in parte riconducibile a questo tipo di ideologie, è anche vero che questa ballata popolare inneggia alla libertà in senso generale, senza riferimento ad alcun tipo di schieramento politico-partitico.”
comunque ognunoi è libero di pensarla come vuole ma penso ke la risposta piu bella sia stata data dal gruppo stesso appoggiato dai bravissimi born to drink la sera stessa improvvisando una jam session cantando bella ciao ed altre canzoni di de andrè con molto successo direi…e stavolta senza la censura di nessuno

unbe ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 14:42

Caro Luciano, immagino che lei allora eviti il transito anche nelle varie via Gramsci, piazza Togliatti e piazze e corsi dedicati ai Partigiani e agli eroi della Resistenza. Fortunantamente non esistono vie dedicate a Mussolini o a gerarchi fascisti (e Dio ce ne scampi). Caro mio, che le piaccia o no, questa musica, queste parole e queste persone sono quelle che hanno fatto il libero paese e la libera città in cui vive. E se a lei non sta bene ci sono altre soluzioni che non siano quelle di censurare tutti e tutto perchè non è d’accordo. E con questo concludo perchè certe dichiarazioni che ho letto in questa pagina mi fanno veramente venire i brividi e spero di dimenticare questo episodio in fretta.

lucky ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 15:39

sig. unbe, è proprio perchè ci sono persone come lei che non è il caso che vengano suonate durante una festa popolare canzoni di chiaro stampo politico…!!!nessuno in questo forum ha mai detto nè sostenuto che ci dovrebbero essere vie intitolate a Mussolini o a qualsiasi altra cosa che possa ricordare il ventennio…ed è per colpa di gente come lei, caro unbe, che il 25 aprile, anzichè essere una festa per tutti, e diventata una data di celebrazione della sinistra e dell’antiberlusconismo, e glielo dice uno che non ha mai votato berlusconi ma che è arcistufo di questa totale intolleranza verso tutto ciò che sia nero piuttosto che rosso…!!!nessuno di voi ha mai pensato che esistono anche altri colori????
In questo caso non si deve parlare di censura (e chissà perchè c’è sempre una censura di destra, sbagliata…, ed una di sinistra, giusta…, secondo voi, chiaramente) bensì di buon senso, e il buon senso dice che, visto il particolare periodo storico che stiamo vivendo, sarebbe stato meglio evitare qualsiasi tipo di provocazione, sia che venisse da sinistra sia che venisse da destra!!!
Certo che stupisce che uno come lei, unbe, che tanto decanta i togliatti e via dicendo di averci liberato dal nazismo (e sì, perchè gli americani stavano solo lì a guardare a braccia conserte, vero???), senza dire nulla in merito alle loro visite ai gerarchi sovietici, con tanto di baci e abbracci, ed il loro conseguente avvallo dei gulag et simili…!!!e se, leggendo queste parole, le venissero ancora i brividi, le consiglio vivamente la borsa dell’acqua calda o una bella coperta!!

ingauno ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 17:07

Salve……… la mi ainiziale considerazione non pensavo sviluppasse interventi così accesi e, forse per alcuni, un po fuori tema.
una breve risposta al signor unbe, si ricordi che chi vince la guarre fa il bello e cattivo tempo. Però, in tempo di pace, la ragione deve dominare sovrana su qualunque forma di prevaricazione e imposizione. Il mio primo intervento, il quale ha scaturito tutti gli altri, ovviamente con contrapposizioni “”ideologiche””, voleva solo far capire che, per divertirsi cosa centra infilare la politica?? PUNTO

P.S. casualmente però l’infiltrazione politica ha un po + dominazione verso una corrente …….

Luciano ha detto..
il 3 Ottobre 2007 alle 19:01

Per unbe
Dando per assodato che non esiste la “verità” storica, ma l’interpretazione di essa, è evidente che la mia è diversa dalla sua. Detto questo, è ovvio che tendono ad infastidirmi certe intitolazioni a senso unico, tant’è che sono orgoglioso che la giunta di Loano, mia città, abbia intitolato per prima in Italia una via ai “martiri delle foibe”, mentre ne abbiamo (altrove per fortuna) di avanzo strade e piazze dedicate ai caduti in nome della “libertà” modello Unione sovietica, che sarebbe stata il modello di riferimento per la gran parte dei partigiani comunisti dell’epoca. Per fortuna arrivarono gli americani.

Nemesi ha detto..
il 4 Ottobre 2007 alle 02:13

Caro signor unbe, desidero ringraziarLa per le profonde emozioni ed i pletorici sentimenti che ha suscitato in me quanto da lei oggi scritto, ma ancor più devo ringraziarLa per avermi ispirato a proporre una soluzione perché il signor Luciano, non “eviti il transito anche nelle varie via Gramsci, piazza Togliatti e piazze e corsi dedicati ai Partigiani e agli eroi della Resistenza”.
La salomonica proposta, formata ai valori di democrazia e libertà, e un Referendum propositivo, affinchè la toponomastica esistente venga sostituita con altra che non offenda i sentimenti di chi in quelle strade o piazze, non solo ci deve passare e vivere, ma è continuamente sottoposto alla “forche caudine” dovendo scrivere tali nomi quale proprio indirizzo. Il rispetto che si deve ad ogni singola persona, a mio avviso richiede questa doverosa lotta per la libertà”.
Per quanto riguarda i vari commenti dei colleghi di blog su “Bella Ciao”, forse è arrivato il momento di non fare i furbetti, di non nascondersi dietro un dito, insomma di non volersi a tutti i costi arrampicare sugli specchi. Non offendiamo le nostre intelligenze! Diciamoci in faccia la Verità! “Bella Ciao”, che ci piaccia o no, è associata ad una parte politica e quello che è peggio ai partigiani. I partigiani sono associati alla guerra civile ed è inutile la declamazione delle solite frasi di rito! A sentire i vari testimoni di quei tempi, ci sono stati morti, esecuzioni sommarie, tribunali speciali, vendette personali delle molteplici fazioni in campo e secondo i soliti beni informati, scontri e morti non solo tra partigiani e fascisti ma anche tra partigiani e partigiani.
Nonostante i ripetuti rituali anacronisticamente presenti a livello Istituzionali , la nostra gente, che pur annovera una persona cara, un membro della famiglia tra quelle vittime della guerra civile, ha cristianamente perdonato, e desidera la pienezza della pacificazione. Ritengo che sia ora di finirla di seminare odio; noi vogliamo solo vivere in pace.
P.S. РNon ̬ mio desiderio offendere nessuno .
Nemesi

lucky ha detto..
il 4 Ottobre 2007 alle 09:31

è inutile dire che concordo totalmente con nemesi…:basta odio! quello che mi chiedo,però, è questo:ma voi, cari unbe, fra, AA ecc. ecc siete daccordo?

AA ha detto..
il 4 Ottobre 2007 alle 09:42

Tralasciando la patetica discussione sulle strade intitolate a questo e a quello… Nemesi, è evidente che nessuno vuole più la guerra. Ma saprai perfettamente che nel ’20 sono stati i fascisti a privare l’Italia della libertà. Certo, mi direte tutto è partito dai socialisti che volevano la rivoluzione proletaria (che non sarebbe mai avvenuta…) ma la risposta a questa paura direi che è stata quantomeno irresponsabile. La libertà sta anche nel poter fare una canzone senza che per forza nell’oblio della pacificazione moderna si debba ridurre tutto ciò che è patriottico-storico-politico a feccia puzzolente-Dio ce ne scampi!
Detto questo, è vero che ci sono state esecuzioni sommarie, è vero che tra partigiani dei diversi fronti si sono sparati ed è vero anche che la guerra civile è stato un episodio tragico della nostra esistenza ma… cancellare tutto questo è impossibile e volerlo cancellare a tutti i costi significherebbe ricadere negli stessi errori. Se vogliamo veramente la pace non bisogna nascondere la testa sotto la terra come gli struzzi ma conoscere, comprendere e non necessariamente giustificare. Sarebbe già un bel passo avanti. A Luciano solo una chiosa: vatti a leggere qualche libro sui partigiani, scoprirai un mondo diverso da quello che credi. Come ho già detto non erano tutti comunisti assassini; c’erano gli autonomi monarchici e i cattolici con il fazzoletto bianco al collo… tutti comunisti anch’essi? Ricorda che americani e inglesi gettavano le armi ai partigiani perchè grazie alla loro conoscenza del territorio li aiutassero nella guerra.

AA ha detto..
il 4 Ottobre 2007 alle 10:02

Caro Lucky, basta odio certo. Ma non ribaltiamo la realtà. E non dimentichiamoci che i partigiani hanno combattuto proprio perchè si raggiungesse la pace. Pieno rispetto per chi ha idee diverse, ma non si può fare un calderone dicendo che tutti erano cattivi, i repubblichini come i partigiani. Al massimo si può fare una distinzione sui singoli casi. Ma da una parte c’era chi ha dato vita a questa Italia, in cui vi è libertà (semilibertà va…), dall’altra c’era la dittatura e la repressione delle idee. Qual è il modello migliore? Chi produce(va) odio? Sono assolutamente d’accordo: basta odio! ma non alle vostre condizioni. Non sotterrando tutto ciò che di buono i nostri nonni ci hanno consegnato.
Con questo chiudo i miei interventi perchè credo che si sia fatto davvero troppo lungo questo post, e io sono uno di quelli che ha scritto di più. Non voglio monopolizzare Ivg. Saluti a tutti, senza odio e con pieno rispetto per le vostre idee anche se diverse dalle mie.

lucky ha detto..
il 4 Ottobre 2007 alle 13:33

sarei curioso, allora, a quali condizioni…lo vedi che alla fine, chissà perchè, la ragione la vedete solo di un colore, casualmente rosso….?

AA ha detto..
il 4 Ottobre 2007 alle 18:31

Se stiamo a parlare di pregiudizio allora… comunque sati parlando con un liberale, iscritto alla margherita e prossimo iscritto (ma già deluso) del PD. Vedi tu quanto sono rosso. E poi scusa in quale passo dei miei (tanti) interventi sarei stato estremista? Basta solo difendere i partigiani per essere considerati dei pericolosi stalinisti? Bah… e qua mi fermo proprio!

Nemesi ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 00:57

Centro, destra, sinistra e formule varie, sono etichette che ci incollano o, quale segno distintivo di appartenenza, ci incolliamo adosso. Purtroppo nessuna di queste formule, a mio avviso, è in grado di evitare che tutte le cose cambino in peggio. I frutti sono evidenti, alla luce di tutti e soprattutto se ne accorgono le massaie o i massai che ogni giorno affrontano un caro vita sempre più caro. I poteri forti, a cui a mio avviso obbediscono tutte le formule, hanno deciso di creare nuove povertà. Abbiamo comunque ancora molto da perdere (sanità, pensioni, case impopolari ecc), per realizzare una società liberal – capitalista pura.Tra una riforma e l’altra, non tarderanno quei tempi e tutto alla faccia di “Bella Ciao”, Faccetta Nera, Bianco Fior ecc.ecc. – In compenso non ci faranno mai mancare i salotti televisivi di dibattito e così tra un porta e porta o un ballerò ecc. ci troveremo tutti in mutande. Se il pianeta davvero si surriscalda, insomma…. possiamo farcela, no? Vs. Nemesi

Biagio MURGIA ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 09:10

E se invece di cantare “bella ciao” avessero cantato “faccetta nera” o “giovinezza”, oggi saremmo ancora qui a discutere??? Avremmo sollevato tutto questo polverone??
Penso proprio di NO, anzi, i proprietari del locale sarebbero stati innalzati agli ONORI DELL’ALTARE, come difensori della libertà, della resistenza e della DEMOCRAZIA (a proposito, la DEMOCRAZIA dipende sempre da che lato la guardi…) mentre sui poveri menestrelli sarebbero piovute denuncie, querele, si sarebbero organizzati girotondi vari, scioperi e cortei studenteschi contro il “RIGURGITO FASCISTA” VERO??
Ma finiamola una buona volta e lasciamo la cosa per quella che è, cioè, una canzone sbagliata al momento sbagliato nel locale sbagliato punto e basta.
Che si sia trattato di BELLA CIAO e non di GIOVINEZZA o FACCETTA NERA O FISCHIA IL VENTO la cosa non cambia minimamente, almeno per chi come me non ha pregiudizi su nessuno. Se poi qualcuno ci vuole marciare sopra, allora andiamo pure avanti così che intanto non arriviamo da nessuna parte!!!
Un cordiale saluto
Biagio MURGIA

Luciano ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 10:37

Per AA
Infatti io ho parlato di “partigiani comunisti”, Non hai bisogno di spiegarmi tu che contro i nazisti hanno combattuto gente con idee diverse, dai cattolici agli ex fascisti. Gente che poi ha pure subito epurazioni e vendette dai comunisti (vedi brigata osoppo) Non è colpa mia se è la cultura di sinistra che ha scippato a tutti l’esclusiva della guerra di liberazione.

jchnusa ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 12:52

caro sig Biagio MURGIA ma è proprio sicuro di quello che scrive perchè se così fosse la invito a cantare in una piazza colma di gente le canzoni da lei citate per vedere se viene innalzato agli ONORI DELL’ALTARE, come difensori della libertà, della resistenza e della DEMOCRAZIA o se viene (magari giustamente secondo i punti di vista)tacciato come un l’ennesimo nostalgico fascista

lucky ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 13:22

beh, un po’ come se fosse cantata “bella ciao”, che ne so…, a varese, como o brescia…e venisse (magari giustamente secondo i punti di vista), tacciato (se gli va bene…) come un l’ennesimo nostalgico comunista…ma per favore! basta con sti paragoni assurdi e sempre e comunque monocolore!!!!

lucky ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 13:45

chiedo scusa, jchnusa, non avevo letto bene il tuo post….rettifico in toto quanto scritto….
saluti

Biagio MURGIA ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 15:37

Caro JCHNUSA hai senz’altro frainteso quello che volevo dire; infatti io mi domandavo se la reazione fosse stata identica se il COMPLESSO AVESSE SUONATO E CANTATO FACCETTA NERA O GIOVINEZZA, al posto di BELLA CIAO, ed il proprietario del locale avesse staccato la spina….. Ecco perchè dicevo che sarebbero stati ELEVATI AGLI ONORI DELL’ALTARE….. (i proprietari), perchè oggi non mi sembra proprio…. anzi…..
Un piccolo appunto per il signor FALCO dell’ANPI di Quiliano: la vorrei far parlare con mia madre, oggi 91enne, affinchè le raccontasse chi erano molti dei suoi “amati” “PARTIGIANI” Ne sentirebbe delle belle. Si perchè se è vero che tantissimi hanno immolato la loro giovane vita per il bene supremo della libertà e dell’Italia, altrettanti, non appena hanno avuto sentore che il “vento” stava cambiando, non hanno perso tempo nel salire in corsa sul “carro del vincitore”. Pensi che il segretario del fascio del mio paese, all’indomani della caduta di Mussolini, era il primo “comunista” dello stesso. Per cui massimo rispetto, onore e gloria a chi VERAMENTE ha fatto il partigiano, PERTINI su tutti, ma non continuamo sulla strada della retorica che tutto quello che hanno fatto i partigiani è stato bello, giusto e utile, così come non è stato tutto sbagliato o inutile quello che ha fatto MUSSOLINI nel ventennio (ricordiamoci che se oggi abbiamo le pensioni, la cassa malattia, gli assegni famigliari ed alcune grandi opere lo dobbiamo alla lungimiranza del Duce, anche se poi ha compromesso tutto con la sua condotta scellerata di scendere a patti con i nazzisti di Hitler). Questa è storia, signor FALCO nel bene e nel male e non scomodiamo addiritura la COSTITUZIONE per una canzonetta (partigiana o non).
Un cordiale saluto.
Biagio MURGIA

jchnusa ha detto..
il 5 Ottobre 2007 alle 18:24

ok sig Biagio MURGIA mi scuso per non aver saputo interprettare, credo che stiamo sulla stessa lunghezza d’onda

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