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Articolo n° 16010 del 02 Ottobre 2007 delle ore 14:51

Progetto Equal: 250 persone avviate al lavoro

Liguria. Sono oltre 250 in Liguria le persone con contratti di lavoro atipico o diversamente abili che sono stati seguiti nel primo anno di attività dal progetto Equal Per.so.ne, a sostegno dell’occupazione nella nuova economia promosso dall’iniziativa comunitaria Equal. Ad un anno dall’avvio dei lavori, che hanno visto l’apertura sul territorio regionale di cinque sedi di accoglienza (una rete territoriale di Club con due sedi a Genova e una ciascuna a Sanremo, Savona e La Spezia), i coordinatori hanno presentato stamani i risultati ottenuti attraverso l’offerta di servizi e tutele per questi lavoratori. “E’ difficile avere delle percentuali esatte di reinserimento al lavoro – spiega Alessandro Lotti, responsabile Alai Cisl di Genova -. Di queste 250 persone incontrate circa il 40% sta iniziando dei percorsi di avviamento al lavoro monitorati da noi operatori che li accompagniamo in un cammino orientativo nella ricerca del lavoro. Chi invece già lavora ha la tutela in campo fiscale, assistenziale e tutti i servizi che può erogare il sindacato”. In Liguria risultano essere 80 mila i lavoratori atipici, ovvero quelli che hanno aperta una gestione separata presso l’Inps, la metà dei quali nella provincia di Genova. Nell’ambito delle iniziative dei Club Equal Per.so.ne, e in particolare per esporre le novità introdotte dalla Legge Finanziaria 2007 in merito alle collaborazioni, a progetto o coordinate e continuative, e le misure previste dall’accordo su lavoro, previdenza e competitività siglato il 23 luglio 2007 tra Governo e parti sociali, sono stati organizzati per il prossimo 8 ottobre alle ore 17 in tutte e cinque le sedi della regione, momenti di incontro rivolti a tutti i lavoratori atipici o diversamente abili. “Quello del 23 luglio è un accordo che per la prima volta affronta diversi temi che riguardano il mondo del precariato cercando di attutirne l’impatto – commenta Sergio Migliorini, segretario regionale Cisl -. Per la prima volta vengono introdotte misure concrete per migliorare le future prestazioni pensionistiche del lavoratori atipici, per sostenerne il reddito e l’occupazione, per facilitare l’accesso al credito e al mercato del lavoro”.


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