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Articolo n° 16016 del 02 Ottobre 2007 delle ore 15:39

Savona: al via il piano regolatore sociale

[thumb:366:r]Savona. La Giunta comunale ha approvato nella seduta odierna l’avvio del processo di elaborazione del Piano Regolatore Sociale, uno strumento di fondamentale importanza di cui si dota volontariamente l’amministrazione e che andrà a coinvolgere trasversalmente l’azione di più assessorati. L’Assessore ai Servizi Sociali Lucia Bacciu sottolinea come “l’amministrazione comunale inizia un importante processo di pianificazione sociale che coinvolge tutta la giunta, un percorso partecipato insieme al Terzo Settore, le agenzie sociali, le Circoscrizioni, le associazioni sindacali”. Prosegue l’Assessore Bacciu: “E’ uno strumento concreto di governance, di coinvolgimento della comunità locale nella decisione e attuazione delle politiche della città“. Il Sindaco Federico Berruti: “E’ un progetto importante per la nostra Amministrazione,  un esempio di città partecipata di grande valore sociale”. Diversi sono gli elementi di interesse del PRS. I punti salienti riguardano: programmazione delle politiche, dall’analisi dei bisogni alla progettazione degli interventi, logica processuale e non burocratica; coordinamento intenso tra i diversi settori dell’amministrazione, sia a livello politico degli assessorati, sia a livello tecnico delle unità operative; partecipazione diffusa, democratica, attraverso l’ascolto delle istanze e dei progetti dei cittadini e  delle loro associazioni, delle organizzazioni no profit, delle associazioni datoriali e delle imprese, delle organizzazioni sindacali; integrazione, attraverso politiche che mirano ad affrontare simultaneamente diverse facce di un problema (che un tempo sarebbero state gestite separatamente) responsabilizzando tutte le parti interessate (autorità, cittadini, imprese, associazioni, ecc.); comunicazione chiara, costante, trasparente del percorso di Piano, delle attività svolte, dei risultati raggiunti, informazione diffusa sia interna al Comune, sia esterna attraverso i mass-media.
I contenuti: il Piano Regolatore Sociale restituisce alle politiche sociali una finalità globale di promozione del benessere. E’ un invito a superare l’idea che le politiche sociali siano solo l’insieme dei servizi e degli interventi che il Comune attua per rispondere ai bisogni più pressanti ed alle situazioni di disagio dei cittadini più fragili. Queste azioni di assistenza, cura e reinserimento sociale sono indispensabili ma devono far parte di un progetto complessivo di miglioramento della qualità della vita della città, che viene agito anche attraverso azioni di prevenzione e di promozione sociale. Promuovere la salute sociale non significa solo agire per la soddisfazione dei bisogni primari (assistenza sociale, socio-sanitaria, abitazione, occupazione) ma anche rispondere ad ulteriori bisogni come la formazione, la cultura, la sicurezza, la socialità, nella convinzione che i primi siano strettamente correlati ai secondi. E’ un’idea di prevenzione e promozione che non coinvolge solo i servizi sociali, ma interessa l’insieme delle politiche e dei servizi alla collettività, di gestione sia pubblica, sia privata. Il PRS si interfaccia con altri strumenti di programmazione di natura volontaria o obbligatoria. E’ indispensabile curare la sinergia tra questi diversi strumenti mettendo a frutto le diverse programmazioni ed evitando sovrapposizioni e ridondanze.
Il PRS si interfaccia con altri strumenti di programmazione di natura volontaria o obbligatoria. Sarà indispensabile curare la sinergia tra questi diversi strumenti mettendo a frutto le diverse programmazioni ed evitando sovrapposizioni e ridondanze, in particolare con i Piani di Ambito Sociale e Piano di Distretto Sociosanitario, la Carta dei Servizi Sociali, il Piano Regolatore Sociale della Provincia di Savona.
Nei riguardi del Piano Urbanistico Comunale è prevista una stretta sinergia, in particolare con i progetti di social housing (dalla residenzialità collettiva agli alloggi a canone calmierato), la pianificazione territoriale dei servizi per la collettività (a partire da asili nido, scuole, sportelli di cittadinanza, ambulatori sanitari e sociosanitari, ospedali, …), dei centri sportivi, culturali e ricreativi, dei trasporti sono tutti elementi che intersecano il Piano Urbanistico con il Piano Regolatore Sociale.
Obiettivo del Piano Regolatore Sociale è di intervenire sul Piano Urbanistico e sui relativi regolamenti con adeguamenti che favoriscano i progetti di promozione sociale che intervengono sullo spazio urbano.
Forte della programmazione già in atto e sperimentata per le politiche sociali e sociosanitarie,  il PRS di Savona sarà dunque saldamente incentrato sull’idea più ampia di “politica sociale” e sulla promozione di politiche integrate e partecipate, finalizzate ad incidere sulla qualità della vita degli abitanti e sul futuro della città.
Nella prima fase del Piano (2007 e primi mesi del 2008) si intende raggiungere ed esplicitare in un Documento Base i seguenti obiettivi: una vision condivisa e partecipata del PRS di Savona, che indicherà gli assi strategici su cui sviluppare la successiva programmazione; una struttura organizzativa interna forte e motivata, che guiderà la realizzazione del PRS; un quadro dettagliato di modalità operative, strumenti, e tempi per la realizzazione del PRS.
Nella seconda fase del Piano (2008-2009), attraverso la metodologia della programmazione partecipata, si costruiranno i contenuti del PRS. Per ogni asse strategico saranno: definiti obiettivi ed azioni; reperite le risorse per realizzare le azioni; allacciate intese tra le parti per l’assunzione di precisi impegni da parte degli attori coinvolti (accordi di programma).
Gli esiti della seconda fase troveranno organica formulazione nel Documento di Piano.
Il Documento avvierà la fase dell’implementazione e del presidio delle azioni del PRS, secondo una dinamica processuale ed un meccanismo di feedback continuo con la realtà locale.


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