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Articolo n° 16009 del 02 Ottobre 2007 delle ore 13:06

Slow Food, un solo locale savonese premiato con “la chiocciola”

Lunedì 8 ottobre, alle ore 10.30 alla Fiera di Modena, nell’ambito della prima edizione di Gusto Balsamico, rassegna degli aceti del mondo e dell’agrodolce, si presentata l’edizione 2008 di Osterie d’Italia – Sussidiario del mangiarbere all’italiana, disponibile in libreria dal 10 ottobre.
Carlo Petrini, presidente Slow Food, e la curatrice della guida, Paola Gho, premieranno i 210 locali che sono stati insigniti del simbolo della chiocciola, «per l’ambiente, la cucina, l’accoglienza in sintonia con la filosofia Slow Food».
Giunta alla diciottesima edizione, Osterie d’Italia è diventata  sinonimo di Slow Food, di cucina di qualità, di luoghi accoglienti. Gli indirizzi consigliati dalla guida sono 1700, in Italia e nel Canton Ticino, tra cui 167 novità. La scheda descrittiva di ciascuno racconta luoghi, personaggi e cucina, evidenziando i piatti più significativi della tradizione regionale; oltre alla “chiocciola”, il sussidiario evidenzia 465 “bottiglie”, a segnalare una carta dei vini particolarmente ricercata e curata, e 216 “Locali del buon formaggio” che vantano una selezione di prodotti caseari ricca e interessante. A difendere i colori della provincia di Savona c’è solo l’osteria “Da casetta” di Borgio Verezzi.
La guida riserva uno spazio particolare alle antiche osterie e ai nuovi luoghi di convivialità, proponendo itinerari alla scoperta delle ombre di Venezia, della cucina di strada a Napoli, dei farinotti liguri, dei trippai di Firenze, delle trattorie dello stoccafisso di Ancona, dei grotti ticinesi, dei fornelli pugliesi, dei chioschi del Poetto cagliaritani e altri ancora.
Ritorna il Dizionario gastronomico regionale notevolmente ampliato rispetto all’edizione scorsa: 1768 definizioni chiare e concise per orientarsi tra i piatti della cucina di tradizione delle regioni italiane. La più significativa novità di quest’anno è la segnalazione dei locali accessibili ai disabili e delle cucine che preparano piatti senza glutine. Slow Food, movimento nato all’insegna del diritto al piacere, compie così un atto concreto per garantire a tutti la fruibilità del piacere gastronomico.
Osterie d’Italia ormai da quasi vent’anni si distingue per la ricerca di locali con caratteristiche particolari, basate su autenticità dei sapori e fedeltà agli usi gastronomici regionali, e che mantengono un legame ideale con le vecchie osterie e il gusto per l’incontro, l’accoglienza e la convivialità. Nello stesso tempo, resta costante l’attenzione al prezzo: al di sopra di una certa soglia, 35 euro a persona vini esclusi, non si entra nella guida. Indiscussa l’affidabilità delle segnalazioni, alle quali contribuiscono oltre 400 collaboratori, rappresentanti dell’associazione Slow Food Italia, i quali visitano periodicamente i locali su tutto il territorio nazionale.


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