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Articolo n° 16048 del 03 Ottobre 2007 delle ore 12:38

Finalborgo, mostra sullo “sguardo nell’arte”

Finale Ligure. Dal 7 al 28 ottobre, nell’oratorio de’ disciplinanti a Finalborgo, si terrà una mostra collettiva su “Lo sguardo nell’arte”.  Saranno presenti in mostra opere di Ciro (Roberto Cipollone), Claire Morard, Toni Salmaso, Daniele Fraccaro, Aurora Natale, Tobias Lindner ed Alberto Dorsier.  All’esposizione, a cura del movimento dei Focolari con il patrocinio dell’assessorato alla cultura di Finale ligure e della Provincia di Savona, sono collegate anche altre manifestazioni artistiche con l’obiettivo di intessere un dialogo tra le varie discipline.
La mostra sarà inaugurata domenica 7 ottobre alle ore 17 e resterà aperta tutti i giorni, escluso martedì, dalle 15 alle 20. Parallelo alla mostra sarà, venerdì 12 ottobre, il concerto d’organo di Elisabetta Villa Calcagno, che avrà luogo nella basilica di san Biagio di Finalborgo ore 21 (in questa occasione l’orario di visita alla mostra si protrarrà fino alle ore 23.30).
Inoltre, domenica  21 ottobre nell’Auditorium di santa Caterina, si svolgerà dalle 9,30 alle 17,30 un convegno dal titolo “Ri-creazione: lo sguardo nell’arte”. Nell’ambito del convegno sono previsti momenti di riflessione e confronto sull’arte per la  promozione di una cultura del dialogo e della fraternità a cura dell’editrice “Città Nuova”. Si alterneranno brani musicali, teatrali e poetici, di danza. Liliana Cosi, già prima ballerina della Scala e del Bolsoj, racconterà la sua esperienza nell’ambito della presentazione del suo ultimo libro: “Etoile”. Per i bambini e ragazzi, in contemporanea, il gruppo teatrale “La compagnia della zucca” realizzerà lo spettacolo “La notte dei desideri”. La regia dell’evento è a cura di Fabrizio Giacomazzi. Tra gli artisti è prevista la partecipazione di Enzo Gaia e Anna Viale (letture poetiche), Luca e Lucia Moretti (danza).
Commentando il titolo della mostra, gli organizzatori precisano: “Per sguardo si intende la capacità di guardare, di avere occhi nuovi, di cogliere relazioni e sensazioni che nel caos, nella corsa quotidiana contro il tempo, non ci permettono di leggere il filo d’oro che lega fatti e avvenimenti della vita. Il nostro tempo è denso di contrasti, spesso i saperi sono frammentati. Contemporaneamente i ritmi imposti dal nostro quotidiano rendono obsolete anche le innovazioni più eclatanti. Che cosa può fare l’arte? Si assiste, spesso, ad una spaccatura tra gli artisti e il resto del mondo. L’arte contemporanea talvolta non è capita ed anzi guardata con sospetto. Che cos’è accaduto? Eppure il mondo ha bisogno di artisti”.
“Ritrovare l’innocenza nel guardare le cose – proseguono – permette di vederle in una luce nuova che intreccia legami tra l’infinitamente piccolo e il macrocosmo, l’infinito e assoluto che rimanda alle radici dell’essere.La ricerca della felicità è un tema ricorrente dei nostri giorni, tutti ne parlano. Ma che cos’è la felicità? Forse è anche la capacità di guardare se stessi e il mondo con occhi nuovi, creando relazioni che portano alla reciprocità. L’arte ha il compito di aprire un dialogo con tutti: il diverso, lo scartato, con chi crea scomodità o appartiene ad un’altra cultura. Possiamo fare della nostra vita un evento estetico partendo dal quotidiano, è un nuovo paradigma: il Paradiso sulla terra”.


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