Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 16052 del 03 Ottobre 2007 delle ore 13:05

Toirano, in mostra fino al 30 ottobre le istantanee di Munari

[thumb:4379:r]Toirano. A Toirano resterà allestita fino al 30 ottobre la mostra “Istanti di istantanee – Bruno Munari, davanti e dietro l’obiettivo”.  Nel centenario della nascita dell’artista il Comune di Toirano e la Civica Università di Toirano hanno organizzato nella Galleria Geode una mostra di fotografie originali che documentano il lavoro fotografico di Bruno Munari dagli anni ’30 agli anni ’90. Il rapporto tra Bruno Munari e la fotografia fu davvero particolare, intimo e pubblico, tenue ed intenso, è ancora poco conosciuto dagli studiosi della sua opera. Con la sua speciale macchina fotografica, una delle prime Berning Robot motorizzate, Munari realizzò delle immagini sorprendenti e preziose come quelle che sono state raccolte nella mostra allestita da Giorgio Vinicolo a Toirano. A queste istantanee rare fanno riscontro altri istanti della vita di Munari, vissuti come se fossero costantemente osservati da un onnipresente obiettivo (quello, fra gli altri, dei suoi amici Patellani, Mulas, Scalfati – tutti presenti in questa esposizione), sempre pronto ad immortalarli in un’istantanea che, come tutta la sua opera, doveva essere assolutamente originale ed estremamente curata nella composizione, nell’esposizione, nel dettaglio. La ricerca estetica della composizione perfetta è sempre stata il principio guida di tutta la vita e l’opera di Bruno Munari, un abile fotografo anche quando era fotografato.
Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 30 settembre 1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo. I suo contributo è stato fondamentale in diversi campi dell’espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del gioco, dell’infanzia e della creatività.
Artista, grafico e designer, ha seguito da principio i gruppi Futuristi milanesi e romani. A partire dal 1930 si è dedicato alla creazione della serie delle macchine inutili. Allontanatosi dal futurismo si è dedicato alla grafica (Campari) e all’editoria con Mondadori, per i cui Tipi pubblica libri per bambini a partire dal 1945. E’ stato tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta) nel 1948 ed ha contribuito alla modernizzazione dell’arte.
Sono del 1949 i libri illeggibili. Poi crea giocattoli e vince il Compasso d’oro nel 1954 con Zizì, scimmietta in gomma per Pigomma. Dal 1956 inizia a collaborare con Danese (posacenere cubico 1957). Nel 1962 organizza nello show room Olivetti a Milano, l’esposizione Arte Programmata. Dal 1968 progetta giochi didattici per Danese: del 1970 è Abitacolo per Robots (Compasso d’oro 1979).
Tra i testi ricordiamo L’arte come mestiere 1966, e Design e comunicazione visuale, 1968.
La mostra si può visitare dal lunedì alla domenica, dalle ore 15.00 alle 18.00. Il sabato e la domenica la sala d’esposizione resterà aperta anche dalle 10 alle 12.
La mostra è organizzata con il patrocinio della Regione Liguria, Provincia di Savona, Comunità Montana Pollupice e Associazione Bruno Munari.


» Redazione

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli