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Articolo n° 16180 del 06 Ottobre 2007 delle ore 15:30

Raccolta differenziata: la Liguria è molto indietro

[thumb:1710:r]Regione. Con dieci bottiglie di plastica recuperate, si fa un maglione, al 70% in lana e al 30% in pet: con dieci flaconi si fa una sedia. Ma i liguri sono molto indietro nella raccolta differenziata dei rifiuti di plastica. E’ emerso questa mattina al convegno “Dove vanno a finire i miei rifiuti?”, organizzato dal Comune di Lerici e dal Parco di Montemarcello Magra, con patrocinio della Regione, dell’Arpal, e la presenza di Acam, gestore del servizio di raccolta e smaltimento spezzino. Si è parlato dei vari tipi di raccolta differenziata. Sulla raccolta della plastica, i dati sono stati resi noti da Gianluca Bertazzoli di Corepla, che ha trattato delle filiere di recupero degli imballaggi, sono negativi. “La Liguria ha dati molto deludenti sulla plastica, si avvicina alle medie delle aree del Sud in maggiore difficoltà. La Sardegna, che pure ha notevoli problemi di natura orografica, aree difficili da raggiungere, nel giro degli ultimi anni è salita ad una raccolta che sfiora gli otto chili pro capite l’anno di plastica. La Liguria è a due. Il caso Sardegna, positivo, sarà da studiare con attenzione: pensiamo sia merito di un ottimo mix di incentivazioni, applicate in modo anche severo. Capiamo che la Liguria è una realtà difficile, con i monti alle spalle, stretta e lunga sul mare, ma non è tollerabile che rimanga tanto indietro”.


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